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Recensione Redmi AirDots S: ha davvero senso l’upgrade?

Testare nuovi auricolari TWS non mi stanca mai, soprattutto se si tratta degli eredi di quelli che fino a poco tempo fa erano dei bestbuy. Ritorniamo a parlare di Redmi, ed in particolare della gamma AirDots, che al suo esordio ha rivoluzionato il panorama degli auricolari true wireless. Per stare al passo coi tempi, senza rivoluzionare il concept tanto essenziale quanto funzionale, nascono i Redmi AirDots S. Cosa cambia dai precedenti AirDots? Come si sono comportati durante i test? Vale la pena fare un upgrade alla versione S? Sono tutte domande alla quali risponderemo nella nostra recensione!

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Redmi AirDots S – L’unboxing

Lo avevamo accennato alla loro ufficializzazione, all’esterno l’offerta di Redmi AirDots S non cambia rispetto ai classici AirDots. Anche il packaging resta quindi invariato, e cambiano solo la denominazione ed alcune delle caratteristiche riportate sulla confezione. Passiamo quindi direttamente alla dotazione, che comprende:

  • Auricolari Redmi AiDots S;
  • Case di ricarica;
  • Cavo USB/micro-USB;
  • 2 gommini extra;
  • Manualistica essenziale.
Redmi Airdots S - Case di Ricarica
Recensione Redmi Airdots S – Case di Ricarica

Design e costruzione

Anche questa sezione rischia di essere poco significativa, infatti case e auricolari hanno le stesse fattezze dei Redmi Aidots. Le dimensioni ed i materiali non cambiano, in definitiva i due modelli sono all’apparenza quasi indistinguibili.

Case

Il case con chiusura magnetica porta posteriormente l’ingresso micro-USB per la ricarica. Da questo punto di vista avremmo apprezzato l’upgrade al Type-C, ma i Redmi AirDots S portano novità solo al loro interno.

Auricolari ed ergonomia

Quanto riguarda le capsule auricolari, l’immutato design è senz’altro un punto a favore deigli Airdots S. L’ergonomia, così come la leggerezza e la discrezione delle loro linee ci lascia ancora soddisfatti. La stabilità all’orecchio è buona, considerato anche il peso irrisorio di 4 grammi. I Redmi AiDots S possono tranquillamente accompagnarvi in attività sportive di media intensità, grazie anche alla certificazione IPX4.

Recensione Redmi Airdots S - Gli Auricolari
Recensione Redmi Airdots S – Gli Auricolari

Connettività e gestione

Entriamo ora nel vivo e cominciamo a dare uno sguardo alle caratteristiche non condivise con i classici AirDots. Il cuore del dispositivo cambia ed i Redmi AirDots S si affidano ad un chip Bluetooth 5.0 migliorato che promette una maggiore stabilità ed una velocità di trasmissione raddoppiata. In realtà, con la modalità standard, la latenza non è significativamente minore rispetto al passato. Anche il range di utilizzo e la già buona stabilità della connessione non subiscono variazioni sostanziali.

La vera miglioria, sotto questo aspetto, si ha con l’introduzione da parte di Redmi della Gaming Mode. La modalità, che ha ormai spopolato nel panorama TWS, mira a diminuire la latenza in modo da offrire una migliore fruizione di audiovisivi e contenuti videoludici. In questo caso, la latenza non è ovviamente azzerata (~122ms), ma risulta apprezzabilmente migliorata rispetto alla modalità standard. Altra novità, almeno per la gamma AirDots, è l’introduzione della tecnologia DSP per la riduzione del rumore in chiamata.

La gestione di riproduzione e chiamate è affidata nuovamente a tasti fisici sulle capsule auricolari. In particolare il doppio click richiama l’assistente vocale, sfruttabile per skippare traccia e regolare il volume. Purtroppo, nessun sostanziale upgrade da questo punto di vista. Nello specifico avremo:

  • Singolo click: Play/Pausa;
  • Doppio click: Assistente Vocale;
  • Triplo click: Gaming Mode;
  • Pressione prolungata: accensione/spegnimento.

Audio e Chiamate

Il cambio di chip non poteva che significare, oltre a migliori prestazioni, un cambio di timbrica e/o equalizzazione e, in effetti, già dal primo ascolto me ne sono accorto.

L’audio generale è molto corposo e piacevole, ma più sbilanciato verso le frequenze basse rispetto ai Redmi Airdots (a molti farà piacere, ad altri no). Personalmente lo trovo “un downgrade”, ma sono gusti. Anche il volume è discretamente alto e non sono presenti evidenti distorsioni.

Sotto il punto di vista delle chiamate, invece, rimaniamo nella media degli auricolari low cost: ok in ambienti silenziosi, problematici in ambienti affollati, vista la poca riduzione dei rumori esterni.

Autonomia

L’autonomia è ancora una volta garantita da una batteria da 40 mAh per auricolare. Le stime di Redmi sono di 4 ore di riproduzione continuativa con una singola ricarica, per poi arrivare a 12 ore grazie ai 300 mAh del case. Ovviamente ci sono variazioni sostanziali in base alla tipologia di utilizzo ed al volume. Si può raggiungere quanto promesso dall’azienda utilizzando volumi che non superino il 50%, mentre spingendosi oltre l’autonomia può calare fino a 3 ore.

I tempi di ricarica del case sono di poco superiori all’ora, per gli auricolari invece ci vuole un po’ meno.

Confronto tra Redmi Airdots e Redmi Airdots S
Redmi Airdots, il loro clone A6S e i nuovi Redmi Airdots S

Confronto tra Redmi AirDots e Redmi AirDots S

Considerato quanto visto fino ad ora, è giusto andare a sottolineare le differenze tra Redmi AirDots ed i nuovi Redmi AirDost S. Se infatti dal punto di vista prettamente estetico e costruttivo non c’è alcuna differenza, come avete visto, all’interno qualcosa cambia.

Con il nuovo modello può essere sfruttata sia una connessione binaurale che monoaurale. La connessione master/slave è stata infatti soppiantata, ed è possibile utilizzare gli auricolari indipendentemente nel pieno delle loro funzionalità.

Il nuovo chip Bluetooth 5.0, lo abbiamo già detto, non ci ha entusiasmato nell’immediato per le sue prestazioni, non troppo distanti dai classici AirDots. Tuttavia ha permesso l’introduzione del Gaming Mode a bassa latenza, facilmente attivabile e disattivabile tramite un triplo click.

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Prezzo e conclusioni

I prezzi dei Redmi Airdots S, a seconda della provenienza (Cina/Italia), variano dai 13 ai 25 euro.

Non consigliamo “l’upgrade” dal precedente modello ma, se vi piace un audio “bassoso” potreste tenerle in considerazione come vostro primo paio di auricolari TWS. A questo giro, personalmente, preferisco le soluzioni di Haylou e Tronsmart, che offrono (secondo me) migliori specifiche, controlli e audio.

GeekBuying, che ci ha inviato il sample per la recensione, attualmente ha all’attivo un’offerta molto interessante dal Magazzino Italiano con consegna in 24/48 ore:

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