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Recensione Haylou GT1 Pro: i Redmi Airdots S con controlli touch

Torniamo ai test sul campo per un nuovo paio di auricolari TWS. Non si tratta degli ultimi arrivati, ma dopo l’ottima impressione che ci hanno fatto gli Haylou GT1, era d’obbligo la prova della loro versione Pro. Eccovi tutte le differenze dal modello precedente, i punti di forza ed i difetti degli Haylou GT1 Pro.

Haylou GT1 Pro – L’unboxing

La confezione è semplice e sulla sua superficie vengono sottolineate le caratteristiche principali del dispositivo, informazioni su certificazione di impermeabilità, autonomia e gamma di risposta in frequenza. Nulla di nuovo nell’aspetto o nella sostanza, quindi passiamo subito al contenuto:

  • Auricolari Haylou GT1 Pro;
  • Case di ricarica;
  • Cavo USB/micro-USB;
  • 2 gommini extra, per un totale di tre paia (S/M/L);
  • Manualistica essenziale (anche in Inglese).

Una dotazione minimale che rispecchia la fascia di mercato, ma che offre comunque tutto il necessario per sfruttare al meglio il dispositivo.

haylou gt1 pro

Design e costruzione

Il design degli Haylou GT1 Pro riprende le linee già apprezzate dei GT1. Stesso colore opaco che non trattiene le impronte e superfici piuttosto resistenti a graffi accidentali. L’assemblaggio appare leggermente più curato a vantaggio della solidità. Si tratta comunque dei medesimi materiali plastici lontani dall’essere considerati “premium” ma rifiniti quanto basta da offrire un prodotto molto piacevole e con un certo stile.

Case

Il case è più ingombrante, nonostante mantenga inalterate le forme, il volume occupato è maggiore rispetto al modello precedente. Resta facile tenerlo in tasca e maneggiarlo anche con una sola mano, il maggiore ingombro dovrebbe essere giustificato dagli 800 mAh di batteria al suo interno. La stabilità dello sportellino con chiusura magnetica è stata migliorata ed è stato un indicatore LED per la carica residua. Frontalmente ci sono 4 LED bianchi che molto intuitivamente segnalano i quattro step di carica 0-25%/25-50%/50-75%/75-100%. A differenza di molti concorrenti non sarà necessario estrarre gli auricolari dal case per attivare i LED, questi si illumineranno all’apertura (e alla chiusura) dello sportellino. Sul retro niente pota USB-C per la ricarica, affidata ancora allo standard micro-USB.

Auricolari ed ergonomia

Se avete apprezzato come noi l’ergonomia, la leggerezza e la discrezione delle capsule auricolari proposte da Haylou per il suo modello GT1, non potrete che apprezzare anche quelle della versione degli Haylou GT1 Pro. Mentre i volumi del case sono variati notevolmente, le capsule restano pressoché identiche. Buona la stabilità all’orecchio data dal connubio di forme minute e peso irrisorio. La superficie touch degli auricolari è sostanzialmente ben calibrata anche se non estremamente responsiva. Sono difficili i tocchi involontari nonostante sia sufficiente un tocco leggero per gestire il dispositivo. Considerando la forma non particolarmente ergonomica, alla vista possono apparire scomodi, tuttavia una volta indossati sporgono poco dall’orecchio, sono stabili e non poggiano in maniera molesta in nessuna parte del padiglione. Considerata la certificazione IPX5 sono facilmente sfruttabili per attività fisica, anche di media intensità.

haylou gt1 pro

Connettività e gestione

Il pairing degli Haylou GT1 Pro è semplice e veloce. Nessuna difficoltà nell’utilizzo quotidiano anche in movimento. La connessione si affida allo standard Bluetooth 5.0 e risulta stabile nella maggioranza delle situazioni con un range in linea con la categoria. A differenza dei GT1 è possibile utilizzare indipendentemente uno dei due auricolari (Dual Mode), ma potrebbe capitare (a noi è successo una sola volta) qualche difficoltà nel “riappaiare” gli Haylou GT1 Pro. In situazioni del genere vi basterà spegnere gli auricolari e procedere al reset di fabbrica tenendo premuta la superficie di entrambi per 15 secondi, eliminarli dallo smartphone e procedere nuovamente al pairing.

Con un triplo tap sull’auricolare destro verrà attivata la gaming mode, atta a diminuire la latenza generale. La diminuzione è di circa 100 millisecondi (si passa dai ~350ms ai ~250ms, con picchi bassi fino a 210ms). Durante la visione  di video in streaming è una latenza accettabile che non inficia la visione. Per quanto riguarda il gaming, invece, i giocatori più incalliti e attenti potrebbero notare qualche discrepanza. Abbiamo testato gli Haylou GT1 Pro con diversi giochi, tra cui Call of Duty Mobile, e non abbiamo avuto problemi né con gli effetti ambientali né con lo shooting. Supportano nativamente il codec AAC.

La gestione di riproduzione e chiamate è affidata a singolo/doppio/triplo tocco e pressione prolungata. Nello specifico, in riproduzione avremo:

  • Singolo tocco: Play/Pausa;
  • Doppio tocco SX: Traccia Precedente;
  • Doppio tocco DX: Traccia Successiva.
  • Triplo tocco DX: Gaming Mode

Non è invece possibile regolare il volume.

In chiamata il doppio tocco permetterà di rispondere e riagganciare, mentre la pressione prolungata rifiuterà la chiamata in entrata. Infine, tre tocchi richiameranno l’assistente vocale.

haylou gt1 pro

Audio e Chiamate

Haylou riconferma la bontà dei suoi prodotti sotto questo punto di vista, l’audio è caldo ma non enfatizza particolarmente le frequenze basse, rendendole adatte non solo ai generi più bass-oriented ma anche a quelli più strumentali. Sono un giusto compromesso per chi è abituato ad ascoltare un po’ di tutto. Di contro, se siete abituati a volumi spaccatimpani rimerrete delusi, il volume massimo è discretamente alto ma nulla di più.

In chiamata, come per la maggior parte dei prodotti di questo tipo e fascia di prezzo, è sempre lo stesso. In ambienti silenziosi non ci sono problemi di sorta ma in ambienti un po’ più rumorosi la conversazione sarà leggermente disturbata dai rumori esterni.

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Autonomia

L’autonomia degli Haylou GT1 Pro è affidata ad una batteria di 43 mAh, per ciascun auricolare, che a volumi contenuti supera le tre ore e mezza di riproduzione continuativa. Ovviamente sfruttando volumi che oscillano tra l’80% ed il 100% l’autonomia scende a circa 3 ore. Gli 800 mAh del case di ricarica permettono numerosi refill degli auricolari e ci hanno portato ad un’autonomia complessiva di circa 24 ore con utilizzo e volumi variabili. Sarà in ogni caso possibile ricaricare il dispositivo non più di una volta a settimana con un utilizzo “standard”.

Prezzo e conclusioni

Le Haylou GT1 Pro rappresentano un’ottima scelta per chi desidera degli auricolari TWS economici, discreti, dall’audio convincente e con il plus della gaming mode. E, come è successo in passato, non mancheremo di confrontarli con i loro concorrenti diretti, i Redmi Airdots S (sono praticamente identici, controlli touch a parte).

Il prezzo oscilla, in base a store e offerte, tra i 15 ed i 30 euro. Tra i 15 ed i 20 euro sono da prendere praticamente sempre (di solito, con spedizione dalla Cina). Oltre i 20 euro, invece, vi consigliamo di prenderli in considerazione solamente da store europei o, in ogni caso, con spedizione dall’Europa.

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