ReactOS può essere installato e utilizzato su una partizione NTFS. Il progetto lo ha annunciato il 17 ottobre, mostrando il sistema in esecuzione e il nuovo supporto alla formattazione. È un passaggio importante per un sistema operativo open source che vuole essere compatibile con applicazioni e driver Windows, non l’annuncio di una versione già pronta a sostituire Windows.

Dalla lettura del disco all’installazione del sistema
La novità non consiste semplicemente nel riconoscere un volume NTFS. Il traguardo dichiarato è poterci installare ReactOS e usarlo come partizione di sistema; il programma di installazione offre anche la formattazione. Le immagini diffuse dal team mostrano una build 0.4.17-dev, non una nuova release stabile.
Nel repository, la modifica dedicata all’installazione NTFS comprende interventi al setup, alla libreria di formattazione e al settore di avvio. Il progresso riguarda quindi più componenti che devono lavorare insieme, non soltanto una voce aggiunta al menu.
ReactOS non è una distribuzione Linux: è un progetto distinto che reimplementa l’ambiente Windows NT. Il supporto al filesystem è una delle fondamenta della compatibilità, ma da solo non garantisce il funzionamento di tutti i programmi o driver Windows.

La cache è già in evoluzione, ma non è ancora una beta
Un dettaglio richiede attenzione: non è corretto descrivere come certamente assente ogni forma di cache nelle build attuali. La pull request 9700, integrata nel ramo principale il 16 ottobre, aggiunge letture e scritture in cache, read-ahead, lazy write e altri interventi al driver. Questo documenta lavoro concreto sul codice, non un test indipendente delle prestazioni o dell’affidabilità.
Il supporto NTFS resta incompleto: nel codice del driver i percorsi di lettura per file compressi e cifrati restituiscono ancora “non implementato”. Non va quindi equiparato al supporto NTFS completo di Windows.
Il repository ufficiale continua a classificare ReactOS come alpha e avverte del rischio di corruzione dei dati. Per sperimentare, l’indicazione del progetto è usare una macchina virtuale o un computer senza dati importanti. L’annuncio parla di un passo verso la beta, non del suo raggiungimento.
Schermate NTFS originali ReactOS Team & Contributors, pubblicate il 17 ottobre. La copertina è un’immagine illustrativa del desktop con tema Mizu tratta dalla galleria ufficiale; non rappresenta la nuova build.
Fonte: ReactOS — documento ufficiale.


