Disney+ ha iniziato a ripristinare lo streaming 4K in alcune aree d’Europa dopo il recente blocco legato a una disputa brevettuale, ma il ritorno è solo parziale. La risoluzione più alta sta tornando su una selezione limitata di TV e dispositivi, mentre HDR10, Dolby Vision e 3D restano ancora fuori.
Nell’uso quotidiano questo significa una situazione a metà: chi ha un abbonamento Premium può ritrovare più dettaglio video su alcuni schermi compatibili, però senza il salto visivo che di solito arriva dall’HDR e senza supporto per piattaforme molto diffuse come Apple TV 4K, TV Samsung e console.

Cosa cambia davvero tra il vecchio Premium e il 4K ripristinato oggi
Il punto centrale è che Disney+ non ha ripristinato il servizio Premium nella sua forma completa, ma solo una parte dell’esperienza. Dopo che alcuni utenti erano stati limitati a 1080p SDR, il servizio ha trovato una soluzione alternativa per riportare il 4K UHD su determinati dispositivi.
Nella pratica, la differenza è importante: il 4K aumenta il dettaglio, soprattutto su schermi grandi, ma spesso è l’HDR a rendere film e serie più incisivi per luminosità, contrasto e resa dei colori. Per questo il nuovo scenario assomiglia più a un Premium ridotto che a un pieno ritorno alla formula originaria, anche perché il prezzo dell’abbonamento non cambia.
- Prima del ripristino alcuni abbonati Premium erano scesi a 1080p SDR.
- Ora il 4K UHD sta tornando solo su una parte dei dispositivi compatibili.
- Restano assenti HDR10, Dolby Vision e contenuti 3D.
- Il canone Premium continua a essere addebitato senza riduzioni automatiche.

Quali dispositivi supportano il nuovo 4K e quali restano esclusi
Disney+ sta usando una tecnologia video alternativa per il ripristino del 4K, indicata come soluzione temporanea al posto di HEVC. La piattaforma tedesca Heise segnala l’uso del codec VP9, anche se Disney non lo ha confermato pubblicamente per nome.
Al momento risultano compatibili alcuni dispositivi Android TV e Google TV, compresi modelli di Google, Philips, Sony e altri marchi, oltre alle TV LG dal 2020 in poi. Restano invece esclusi prodotti molto diffusi nell’uso domestico, come Apple TV 4K, le TV Samsung e le console da gioco.
- Supporto attuale su dispositivi selezionati con Android TV e Google TV.
- Compatibilità confermata per TV LG dal 2020 in avanti.
- Ancora non supportati Apple TV 4K, TV Samsung e console.
- La disponibilità può cambiare in base a modello, mercato e versione dell’app Disney+.
Perché Disney+ ha cambiato tecnologia e cosa possono fare gli abbonati
L’interruzione nasce dalla decisione del 23 luglio 2026 della divisione di Düsseldorf del Tribunale unificato dei brevetti, che ha ritenuto Disney responsabile della violazione di un brevetto InterDigital relativo a specifiche tecniche di codifica video HEVC. L’ingiunzione copre 11 Paesi dell’Unione Europea, tra cui Italia, Francia e Germania, e Disney può presentare appello.
Non è il primo stop del 2026: una precedente decisione della divisione di Mannheim, sempre su un brevetto collegato a HEVC, aveva già portato alla rimozione di Dolby Vision e del 3D nei mercati coinvolti.
- La disputa riguarda brevetti collegati alla codifica video HEVC.
- L’ingiunzione interessa 11 Paesi UE, inclusa l’Italia.
- È possibile chiedere un rimborso parziale se l’abbonamento è gestito direttamente da Disney+.
- I contenuti scaricati risultano non interessati dalle limitazioni.


