KDDI ha confermato una violazione che ha colpito la piattaforma email fornita agli operatori ISP in Giappone, con un impatto molto ampio sui dati degli utenti finali. Il bilancio comunicato parla di oltre 12,33 milioni di indirizzi email esposti e di quasi 7,62 milioni di password coinvolte.
L’episodio non riguarda direttamente un servizio consumer isolato, ma l’infrastruttura backend che KDDI mette a disposizione di alcuni piccoli provider internet giapponesi. Proprio questo ruolo a monte spiega la portata dell’incidente e il numero elevato di account interessati.

La violazione KDDI ha colpito la piattaforma email per ISP
L’accesso non autorizzato è avvenuto sulla piattaforma email destinata agli operatori ISP, un sistema che KDDI utilizza per fornire servizi di posta a diversi provider di dimensioni più contenute. L’attacco ha sfruttato un software di terze parti integrato nella piattaforma e ha provocato una fuga di dati su larga scala.
Il punto più rilevante è che l’incidente si è propagato indirettamente ai clienti dei provider serviti da KDDI. In pratica, un problema su un’infrastruttura condivisa ha finito per coinvolgere milioni di caselle email, rendendo il caso particolarmente significativo sul piano della sicurezza delle supply chain software.
- Coinvolti oltre 12,33 milioni di indirizzi email.
- Esposte quasi 7,62 milioni di password.
- Il vettore dell’attacco è stato un software di terze parti introdotto nella piattaforma email.
- L’impatto si è esteso ai clienti di piccoli ISP che usano l’infrastruttura KDDI.
L’attacco è proseguito per circa un mese e la falla è stata corretta
L’attività malevola è durata dal 16 maggio al 17 giugno di quest’anno. KDDI ha già corretto la vulnerabilità sfruttata dagli attaccanti e ha annunciato un rafforzamento delle verifiche sui componenti software che hanno mostrato criticità.
Tra le contromisure indicate rientra anche l’uso di strumenti basati su AI per analizzare più a fondo il software problematico e individuare eventuali debolezze residue. Parallelamente, l’azienda intende lavorare con i propri clienti ISP per accelerare il passaggio verso standard di comunicazione più sicuri.
- Periodo dell’attacco: dal 16 maggio al 17 giugno.
- La vulnerabilità utilizzata è stata risolta.
- KDDI punta ad analisi più approfondite con strumenti AI.
- Prevista una transizione verso standard di comunicazione più sicuri insieme agli ISP partner.

