Le vendite di AI phone e AI PC potrebbero superare per la prima volta quelle dei modelli tradizionali già nel 2025. L’indicazione arriva da un aggiornamento diffuso durante una conferenza stampa a Shanghai, dove è stato evidenziato come gli smartphone e i computer con funzioni di intelligenza artificiale stiano entrando in una fase di crescita molto.
Il dato più concreto riguarda i volumi già registrati: nel 2024 le spedizioni annuali di terminali intelligenti come telefoni e PC AI hanno superato i 100 milioni di unità.

Smartphone e PC AI puntano al sorpasso sui modelli non AI
L’evoluzione più rilevante è il possibile cambio di equilibrio tra dispositivi AI e prodotti tradizionali. Se la previsione sarà confermata, il 2025 segnerà il primo anno in cui smartphone e computer con capacità AI integrate venderanno più delle versioni prive di queste funzioni, trasformando una tendenza in un nuovo standard di mercato.
Non si tratta solo di assistenti vocali o ritocco fotografico automatico: il passaggio ai dispositivi AI indica una maggiore integrazione tra software, modelli generativi e componenti hardware dedicate. È un punto da osservare con attenzione anche in ottica acquisto, perché sempre più prodotti di fascia media e alta verranno presentati come piattaforme AI-native e non come semplici aggiornamenti incrementali.
- Nel 2024 le spedizioni annuali di terminali intelligenti AI, inclusi smartphone e PC, hanno superato 100 milioni di unità.
- Per il 2025 è attesa una forte crescita dei volumi rispetto all’anno precedente.
- Le vendite di AI phone e AI PC sono previste in sorpasso sui prodotti non AI per la prima volta.
La crescita dell’hardware AI si appoggia su software industria e infrastrutture
La diffusione dei dispositivi AI è accompagnata da un’espansione concreta dell’ecosistema. Sono stati avviati oltre 30 centri nazionali di test e sperimentazione applicativa per l’intelligenza artificiale, mentre le grandi aziende pubbliche e statali hanno aperto più di 1.000 scenari d’uso. Nei settori considerati prioritari, la penetrazione complessiva dell’AI ha già superato l’80%.
Anche il software mostra una forte accelerazione. Gli agenti intelligenti nativi per l’ufficio hanno superato i 20 milioni di accessi mensili, con un volume medio giornaliero di chiamate ai token nell’ordine di molte centinaia di migliaia di miliardi. In parallelo, le linee guida industriali puntano a rafforzare non solo telefoni e PC AI, ma anche casa intelligente, wearable e nuovi terminali connessi.
- Oltre 30 basi nazionali dedicate alla sperimentazione applicativa dell’AI.
- Più di 1.000 scenari applicativi aperti dalle grandi imprese pubbliche e statali.
- Penetrazione dell’AI nei settori chiave oltre l’80%.
- Accessi mensili agli agenti AI nativi per l’ufficio oltre 20 milioni.
Le previsioni globali confermano una presenza sempre più ampia della generative AI sugli smartphone
Il quadro non è isolato. Una stima pubblicata a giugno da Counterpoint Research indica che nel 2026 i modelli compatibili con generative AI rappresenteranno il 45% delle spedizioni globali di smartphone, quota destinata a salire al 52% nel 2027. Questo significa che la componente AI è ormai considerata un elemento strutturale della prossima generazione di telefoni.
Per chi segue il mercato prodotto, il messaggio è chiaro: le funzioni AI stanno passando da elemento distintivo di pochi modelli premium a dotazione più diffusa e destinata ad allargarsi rapidamente. Nei prossimi lanci conterà sempre di più capire quali capacità AI siano realmente eseguite sul dispositivo, quali dipendano dal cloud e come incidano su prestazioni, autonomia e ciclo di aggiornamento.
- Nel 2026 gli smartphone con supporto alla generative AI dovrebbero arrivare al 45% delle spedizioni globali.
- Nel 2027 la quota prevista salirebbe al 52%.
- L’AI si sta trasformando da funzione premium a caratteristica destinata a diventare comune.

