Volkswagen Group torna al centro delle indiscrezioni sulla riorganizzazione interna: tra le ipotesi circolate nelle ultime ore ci sono la possibile cessione di Ducati e una futura quotazione di Lamborghini. L’obiettivo sarebbe raccogliere risorse per sostenere la trasformazione industriale del gruppo.
Il quadro è quello di una ristrutturazione molto ampia, che comprende riduzione delle attività, revisione della struttura societaria e nuove mosse sugli asset considerati non strategici o valorizzabili sul mercato. Per ora, però, la casa tedesca non ha confermato in modo diretto né la vendita di Ducati né lo sbarco in Borsa di Lamborghini.

Volkswagen valuta nuove mosse su Ducati e Lamborghini
Dopo l’uscita di Porsche da Bugatti Rimac, il gruppo Volkswagen viene indicato come impegnato in una nuova fase di razionalizzazione dei marchi. Tra le opzioni discusse dai consulenti incaricati ci sarebbe la vendita di Ducati, mentre per Lamborghini si parla di una possibile trasformazione in società quotata, mantenendo comunque il controllo attraverso Audi.
La logica industriale dietro questa operazione è chiara: monetizzare parte del valore dei brand premium senza rinunciare del tutto alla loro regia strategica. Nel caso di Lamborghini, una quotazione consentirebbe di raccogliere capitali sul mercato lasciando al gruppo il presidio di un marchio ad altissima redditività e forte visibilità globale.
- Tra le ipotesi sul tavolo c’è la vendita di Ducati.
- Per Lamborghini si valuta una possibile quotazione in Borsa.
- Audi resterebbe il canale di controllo del marchio Lamborghini all’interno del gruppo.
- Volkswagen non ha smentito in modo netto le indiscrezioni, ma ha parlato di trasformazione profonda e ristrutturazione della struttura aziendale.
La ristrutturazione del gruppo passa da tagli, cessioni e revisione del modello industriale
La possibile uscita da Ducati e l’eventuale IPO di Lamborghini si inseriscono in un piano più ampio. Volkswagen sta affrontando una fase di transizione molto complessa, con il vecchio modello basato su progettazione in Germania, produzione europea e vendita globale considerato meno sostenibile rispetto al passato.
Tra le decisioni già rese pubbliche ci sono la vendita del 51% di Everllence, azienda attiva nei motori diesel navali, e l’uscita di Porsche dalla joint venture Bugatti Rimac. L’operazione su Everllence dovrebbe generare circa 7,4 miliardi di euro, mentre sul fronte software restano dubbi anche sul progetto di guida autonoma sviluppato da CARIAD con Bosch.
Sul piano occupazionale e produttivo, la riorganizzazione viene descritta come particolarmente severa. Oltre ai tagli già annunciati in Germania entro la fine del decennio, nel dibattito interno circolano anche stime molto più pesanti, insieme alla possibilità di chiusura di diversi impianti.
- Volkswagen ha già annunciato una riduzione di oltre 35.000 posti in Germania entro la fine del decennio.
- La cessione del 51% di Everllence è una delle poche operazioni già confermate ufficialmente.
- L’incasso atteso dalla vendita di Everllence è di circa 7,4 miliardi di euro.
- Il progetto di guida autonoma di CARIAD con Bosch potrebbe essere interrotto nonostante investimenti per 1,5 miliardi di euro.

