Un test su una Tesla Model 3 RWD del 2023 usata come auto a noleggio alle Hawaii mostra un dato interessante sul fronte batteria: dopo tre anni e circa 41.843 km, la salute residua rilevata dal sistema dell’auto è scesa al 90%.
Il caso è utile perché mette insieme diversi fattori critici per le elettriche in uso intensivo: ricariche rapide frequenti, ricariche complete ripetute e clima tropicale molto caldo. Allo stesso tempo, il confronto con altri modelli Tesla suggerisce che il risultato, pur sotto le attese, non sia necessariamente fuori scala.

La Tesla Model 3 a noleggio mostra un degrado superiore alle attese
La vettura analizzata è una Model 3 a trazione posteriore del 2023 con batteria LFP, ciòè litio-ferro-fosfato. Il test tramite software Tessie stimava una capacità residua pari al 92,27% dopo 253 cicli completi di carica e scarica, ma la verifica approfondita eseguita dal sistema integrato dell’auto ha restituito un valore meno favorevole.
Il controllo completo richiede che l’auto resti collegata durante la notte, con scarica quasi totale e successiva ricarica completa, così da misurare con maggiore precisione la capacità effettiva e verificare eventuali squilibri tra le celle. Il risultato finale è stato di 90% di salute batteria e 55,62 kWh di capacità utilizzabile.
- Tesla Model 3 RWD immatricolata nel 2023
- Percorrenza rilevata: 41.843 km circa
- Batteria LFP con 55,62 kWh di capacità utilizzabile misurata
- Salute batteria finale rilevata dal test interno: 90%
Ricarica rapida, piena carica e caldo possono accelerare l’usura
L’auto è stata utilizzata sull’isola di Maui in un contesto tipico da noleggio, quindi con probabili ricariche frequenti al 100% e uso intenso della ricarica rapida. Sull’isola sono diffusi punti di ricarica pubblici da 50 kW, ma è presente anche una stazione Tesla Supercharger a 12 stalli in grado di sfruttare la potenza di picco della Model 3.
A incidere può essere anche l’ambiente: tratte brevi ripetute, soste all’aperto e temperature tropicali elevate. In queste condizioni aumenta anche il consumo energetico, perché il climatizzatore deve lavorare più a lungo e con maggiore intensità per mantenere l’abitacolo a una temperatura accettabile.
- Uso da noleggio con ricariche complete frequenti
- Probabile ricorso abituale alla ricarica rapida
- Clima caldo e soste all’aperto come fattori di stress
- Consumi più alti per il maggiore carico del climatizzatore
Il confronto con altre Tesla ridimensiona parzialmente il dato
Nel confronto diretto, una Model Y Long Range RWD del 2025 con batteria NMC, ciòè nichel-manganese-cobalto, e circa 20.921 km percorsi ha mostrato una salute batteria dell’88%. Questo paragone suggerisce che la Model 3 LFP da noleggio, pur non brillante, non abbia necessariamente un comportamento anomalo.
C’è anche un altro riferimento utile: una Model Y standard range europea con batteria LFP e tre anni di vita, dopo circa 54.718 km, conservava il 92% della capacità originale. In quel caso il proprietario considerava il degrado iniziale superiore alle attese, ma la perdita di capacità si era poi rallentata, con solo un ulteriore 1% perso nell’ultimo anno.
- Model Y Long Range RWD 2025 con batteria NMC: 88% dopo circa 20.921 km
- Model Y standard range europea con batteria LFP: 92% dopo circa 54.718 km
- Il degrado iniziale può essere più marcato e poi stabilizzarsi nel tempo
