Suning. com ha comunicato di aver ottenuto una sentenza di primo grado favorevole nella causa contrattuale contro Dalian Wanda Group. Il Tribunale intermedio di Nanchino ha disposto il pagamento di 1,747 miliardi di yuan a favore di Suning. com, oltre alle relative perdite per il ritardo nel pagamento.
La decisione non è ancora definitiva perché il caso si trova nel periodo utile per l’appello. Per questo l’impatto effettivo sui conti della società resta ancora da valutare, anche se il verdetto rappresenta un passaggio importante in una controversia che va avanti dal 2018.

La sentenza di primo grado ordina a Wanda il pagamento del residuo dovuto
Nel procedimento avviato da Suning. com e dalla controllata Suning International, il tribunale ha ordinato a Wanda Group di versare il residuo di 1,747 miliardi di yuan, pari a circa 224 milioni di euro, oltre ai danni legati al differimento del pagamento. La società ha chiarito che la sentenza non è ancora efficace in via definitiva e che l’esito dell’eventuale fase esecutiva rimane incerto.
Suning. com ha inoltre ribadito che continuerà a tutelare i propri interessi attraverso strumenti legali, incluse ulteriori azioni giudiziarie e arbitrali, anche in relazione alle contestazioni di inadempimento e responsabilità nei confronti di Wanda Group e Wanda Commercial Management.
- Il tribunale ha riconosciuto a Suning.com il diritto al pagamento del capitale residuo.
- Alla somma principale si aggiungono le perdite da ritardato pagamento.
- La decisione è in fase di appello potenziale e non è ancora definitiva.
La disputa nasce dall’investimento strategico firmato nel 2018
L’origine del contenzioso risale al 29 gennaio 2018, quando Suning. com, Wanda Group e Wanda Commercial Management firmarono un accordo di cooperazione strategica. In base a quell’intesa, Suning. com investì 9,5 miliardi di yuan per acquistare circa il 3,91% di Wanda Commercial Management e destinò il capitale residuo all’acquisto di ulteriori quote trasferite da Wanda Group.
Negli anni successivi, la riorganizzazione di Wanda Commercial Management e il tentativo di quotazione non andato a buon fine hanno innescato il contenzioso. Suning. com ha sostenuto che fossero maturate le condizioni previste dall’accordo per il riacquisto delle quote, ma che tale riacquisto non sia stato eseguito nei termini concordati.
- Investimento iniziale di 9,5 miliardi di yuan, pari a circa 1,22 miliardi di euro.
- Quota finale detenuta da Suning.com: circa 4,02% di Wanda Commercial Management.
- Il nodo centrale riguarda l’attivazione della clausola di riacquisto delle azioni.
Tra arbitrato e conti in calo, Suning.com continua a cercare il recupero delle somme
Nel 2024 Suning. com aveva già chiesto in arbitrato che Wanda Group e la propria controllata rimborsassero 5,041 miliardi di yuan come corrispettivo di riacquisto delle quote, con richiesta di responsabilità solidale anche per Wanda Commercial Management. Nel 2025, però, la società ha comunicato che tale domanda arbitrale non è stata accolta.
Parallelamente, il gruppo continua a lavorare sulla riduzione del debito e sulla focalizzazione nel business principale di elettrodomestici e prodotti 3C. I dati diffusi per il 2025 indicano ricavi pari a 48,958 miliardi di yuan, in calo del 13,79% su base annua, e un utile netto attribuibile agli azionisti di 58,14 milioni di yuan, in discesa del 90,48%.
- Richiesta arbitrale precedente: 5,041 miliardi di yuan, circa 647 milioni di euro.
- L’arbitrato per il riacquisto immediato delle quote non è stato accolto.
- Suning.com conferma la strategia di riduzione del debito e concentrazione sul core business.



