Un retroscena emerso da un veterano dello sviluppo videoludico racconta di un progetto Sony mai arrivato sul mercato: PlayStation Puga, un prototipo che integrava un’intera PS1 dentro un controller PlayStation, con impostazione da console portatile.
L’idea era pensata per il Brasile, con produzione locale, autonomia dichiarata di circa 20 ore tramite quattro batterie AA e la possibilità di collegarsi anche alla TV. Il progetto però è stato cancellato quando le trattative sui diritti dei giochi e sulla ripartizione delle royalties hanno reso il modello economico insostenibile.

Sony Puga era una PS1 completa dentro un controller con anima portatile
PlayStation Puga nasceva come dispositivo ibrido e a basso costo, costruito attorno a un concetto molto semplice: inserire l’hardware necessario per eseguire i giochi PS1 direttamente all’interno di un controller. Non era quindi un semplice accessorio, ma una vera macchina da gioco compatta, pensata per offrire un catalogo preinstallato e un uso immediato.
Il progetto era destinato in particolare al mercato brasiliano, dove i vincoli sulle importazioni rendevano più interessante una produzione locale. Il prototipo prevedeva 4 GB di memoria, sufficienti per archiviare circa dieci giochi, ed era fornito anche con un cavo dati per il collegamento al televisore, così da ampliare l’uso oltre la modalità portatile.
- Console integrata direttamente nel controller PlayStation.
- Progetto sviluppato con focus sul Brasile e sulla produzione locale.
- Memoria prevista da 4 GB per ospitare circa 10 giochi.
- Presenza di un cavo per il collegamento alla TV.
Autonomia molto alta e hardware convincente, ma i diritti hanno bloccato tutto
Dal punto di vista tecnico, Puga sembra essere stata una soluzione sorprendentemente solida per il periodo. Il prototipo montava un processore ARM da 650 MHz e, a quanto riportato, garantiva una buona emulazione dei giochi PS1.
Il vero ostacolo non era però l’hardware. Le trattative con gli editori per i diritti dei giochi si sono rivelate troppo complesse, sia con partner esterni sia all’interno della stessa Sony. Con un margine stimato di appena dieci centesimi di dollaro per unità, il progetto non riusciva a sostenere i costi delle licenze e alla fine è stato abbandonato.
- Processore ARM 650 MHz per la gestione dell’emulazione PS1.
- Autonomia dichiarata di circa 20 ore con quattro batterie AA.
- Cancellazione dovuta soprattutto alle trattative sulle royalties dei giochi.
- Margine previsto per unità estremamente basso: circa 0,10 dollari.
