Sony ha congelato gli aggiornamenti dei suoi account social ufficiali dopo l’annuncio che dal 2028 i nuovi giochi PlayStation non arriveranno più in formato fisico su disco. La scelta ha acceso una forte reazione online, con migliaia di commenti contrari e anche cancellazioni degli abbonamenti PS Plus come forma di protesta.
Il silenzio social è diventato esso stesso parte della notizia: gli account Sony e PlayStation, di solito molto attivi, sono rimasti fermi per diversi giorni proprio mentre cresceva il malcontento. Il tema non riguarda solo la distribuzione dei giochi, ma anche il valore del supporto fisico, il mercato dell’usato e la libertà di scelta per chi compra.
Sony si ferma sui social dopo l’annuncio sull’addio ai dischi nel 2028
La decisione di interrompere la pubblicazione di nuovi giochi PlayStation su disco a partire dal 2028 ha generato un’ondata di critiche molto ampia. Dopo l’annuncio, gli account ufficiali hanno smesso di pubblicare aggiornamenti per circa cinque giorni, un comportamento anomalo per profili che normalmente seguono un ritmo quasi quotidiano, soprattutto nelle fasi di lancio di giochi e produzioni legate al brand.
L’ultimo post dell’account Sony su X risale al 1° luglio ed era legato alla promozione del film di Spider-Man: Brand New Day. Nei commenti, però, l’attenzione si è spostata quasi subito sulla scelta di abbandonare i giochi fisici, trasformando il post in un contenitore di proteste invece che in una normale comunicazione promozionale.
- Stop ai nuovi giochi PlayStation in formato fisico dal 2028.
- Account ufficiali Sony e PlayStation senza aggiornamenti per circa cinque giorni dopo l’annuncio.
- Parte della protesta è passata anche dalla cancellazione di abbonamenti PS Plus.
I numeri delle interazioni mostrano una contestazione fuori scala
Le metriche pubbliche su X mostrano uno sbilanciamento netto tra visibilità, like e commenti. Il post Sony del 1° luglio ha superato i 6,4 milioni di visualizzazioni, ma si è fermato attorno a 10 mila like, mentre i commenti hanno superato quota 8 mila. Un rapporto del genere segnala una discussione fortemente polarizzata e in gran parte critica.
Ancora più evidente il caso del post PlayStation con l’annuncio della nuova strategia: oltre 140 milioni di visualizzazioni, poco più di 60 mila like e circa 88 mila commenti. Numeri che indicano una risonanza enorme e un coinvolgimento molto più alto del normale, trainato soprattutto dalle proteste dei giocatori.
- Post Sony del 1° luglio: oltre 6,4 milioni di visualizzazioni.
- Lo stesso post ha raccolto circa 10 mila like e più di 8 mila commenti.
- Post PlayStation sull’annuncio: oltre 140 milioni di visualizzazioni.
- Il post PlayStation ha superato circa 88 mila commenti, contro poco più di 60 mila like.
Perché la fine del supporto fisico può cambiare acquisto, usato e conservazione dei giochi
L’eliminazione dei nuovi giochi su disco non è solo una scelta di distribuzione digitale. Ha effetti diretti su disponibilità nei negozi, rivendita dell’usato, collezionismo e possibilità di possedere una copia fisica indipendente dagli store online. Per molti utenti è proprio questo il nodo centrale della protesta.
Sony avrebbe comunque chiarito che i titoli lanciati entro il 2028 potranno continuare a essere prodotti su disco. Il cambio riguarderà quindi le nuove uscite successive. Resta però una transizione molto delicata, perché tocca uno dei punti più discussi dell’ecosistema console: il controllo del catalogo e delle modalità d’acquisto da parte della piattaforma.
- Il supporto fisico incide su mercato dell’usato e rivendibilità.
- Conta anche per collezionismo, conservazione e libertà di acquisto.
- I giochi pubblicati entro il 2028 possono continuare a essere prodotti su disco.



