Il prezzo delle memorie DRAM ha raggiunto livelli record e negli Stati Uniti la tensione si è spostata anche sul piano legale. Un gruppo di consumatori ha presentato una class action presso il tribunale federale della California del Nord contro Samsung, SK Hynix e Micron.
La causa arriva in un momento in cui il mercato continua a soffrire di uno squilibrio tra domanda e disponibilità. Il punto chiave, però, è che l’azione legale non cambia il quadro di breve periodo: nel settore prevale ancora l’idea che i prezzi delle memorie resteranno elevati e che la pressione sull’offerta possa durare ancora a lungo.

La class action riporta al centro il tema della scarsità di DRAM
La denuncia depositata negli Stati Uniti sostiene che Samsung, SK Hynix e Micron avrebbero ridotto in modo artificiale la disponibilità di DRAM, provocando una carenza sul mercato e un conseguente aumento dei prezzi delle memorie. Il procedimento è stato registrato presso la corte federale della California del Nord con numero 3:26-cv-06345.
La questione tocca un punto molto sensibile dell’industria: la DRAM è una componente chiave per PC, server, smartphone e in generale per gran parte dell’elettronica di consumo. Quando il suo prezzo sale in modo deciso, l’impatto si riflette lungo tutta la filiera, dai fornitori di componenti fino ai prodotti finiti.
- I tre gruppi coinvolti nella causa sono Samsung, SK Hynix e Micron.
- L’accusa riguarda una presunta limitazione dell’offerta per creare scarsità di prodotto.
- Il contenzioso è stato presentato presso il tribunale federale della California del Nord.
- Il numero del procedimento indicato è 3:26-cv-06345.
Non è il primo precedente e il mercato non vede un calo rapido dei prezzi
Per Samsung e gli altri grandi nomi del comparto non si tratta di un tema nuovo. Più di vent’anni fa i produttori di DRAM erano già finiti sotto esame per presunte pratiche di manipolazione dei prezzi. Nel 2005 il Dipartimento di Giustizia statunitense inflisse a Samsung una sanzione penale da 300 milioni di dollari, legata a condotte risalenti al periodo compreso tra aprile 1999 e giugno 2002.
Il punto, però, è che l’attuale causa non sembra destinata a modificare nell’immediato il quadro industriale. Nel settore continua a prevalere l’idea che la domanda resterà superiore all’offerta ancora per anni, e questo lascia intendere che il livello dei prezzi possa rimanere alto anche nel prossimo futuro.
- Nel 2005 Samsung subì una multa penale negli Stati Uniti per una precedente vicenda legata ai prezzi delle memorie.
- La sanzione citata ammontava a 300 milioni di dollari.
- L’industria continua a prevedere una fase prolungata di domanda superiore all’offerta.
- Nel breve termine la causa non viene considerata un fattore capace di fermare il rialzo dei prezzi.


