Samsung Display starebbe preparando il terreno per il primo smartphone con schermo arrotolabile di Samsung, con debutto commerciale ipotizzato nel 2028 insieme alla serie Galaxy S28.
Il quadro, però, è ancora lontano da un prodotto pronto per gli scaffali. Lo schermo arrotolabile resta più complesso di un pieghevole tradizionale, e i nodi da risolvere sono quelli che pesano davvero su un lancio di massa: affidabilità nel tempo, controllo della deformazione, peso, spessore e resa del pannello dopo cicli ripetuti di apertura e chiusura.

Samsung punta sullo schermo arrotolabile per il prossimo salto di categoria
L’ipotesi più concreta è quella di un lancio commerciale nel 2028, agganciato alla famiglia Galaxy S28. Il progetto sarebbe portato avanti da Samsung Display, che sta spingendo sul segmento degli schermi arrotolabili per presidiare una categoria ancora poco affollata.
Il punto chiave non è solo il prodotto in sé, ma il controllo della tecnologia a monte. In una fase così iniziale, entrare nella filiera significa potersi giocare in anticipo standard tecnici, relazioni con i clienti e margini di manovra sui futuri dispositivi.
- Debutto commerciale ipotizzato con la serie Galaxy S28.
- Il progetto riguarda il primo smartphone arrotolabile commercializzato da Samsung.
- Samsung Display vuole posizionarsi in anticipo su una categoria ancora embrionale.
La pressione sui pieghevoli spinge Samsung a cercare un nuovo formato
La spinta verso l’arrotolabile arriva anche dalla situazione dei pieghevoli. Le stime di Omdia indicano che la quota di pannelli per smartphone pieghevoli di Samsung Display è scesa dal 41,8% del quarto trimestre 2025 al 27% nel primo trimestre 2026.
È un segnale importante: quando un formato maturo inizia a perdere trazione, i produttori con più esperienza tendono a spostare risorse su soluzioni ancora più differenzianti. In questo caso, lo schermo arrotolabile diventa il nuovo fronte su cui provare a recuperare vantaggio.
- La quota di pannelli pieghevoli Samsung Display è scesa dal 41,8% al 27% in un trimestre.
- Il formato arrotolabile viene visto come una possibile nuova area di leadership tecnica.
- La competizione si gioca soprattutto sulla capacità di industrializzare il pannello prima dei rivali.
Il primo modello viene indicato come Galaxy Z Slide, con schermo da 10 pollici
Un’ipotesi circolata in ambito di mercato parla di un primo modello chiamato Galaxy Z Slide. La dotazione ipotizzata include un pannello da 10 pollici con rapporto 16:9 e densità di 440,6 ppi.
Sarebbe una soluzione pensata per portare l’esperienza di uno schermo ampio in un corpo più compatto da chiudere o arrotolare. Ma la scheda, per ora, resta una previsione: non ci sono conferme ufficiali su design finale, specifiche complete o nome commerciale definitivo.
- Nome ipotizzato: Galaxy Z Slide.
- Schermo previsto da 10 pollici.
- Rapporto indicato: 16:9.
- Densità stimata: 440,6 ppi.
Il vero ostacolo resta far funzionare bene il meccanismo nel tempo
Il nodo principale degli schermi arrotolabili è semplice da dire e difficile da risolvere: devono arrotolarsi in modo affidabile, senza perdere qualità. Dopo molti cicli di utilizzo, il pannello deve continuare a scorrere, rimanere piatto da aperto e garantire una resa uniforme su tutta la superficie.
A complicare tutto ci sono anche i vincoli di progetto: il rullo interno, la struttura di rinforzo, lo spessore e il peso devono restare sotto controllo. Se uno solo di questi elementi sfugge di mano, la produzione di massa diventa molto più costosa e rischiosa.
- Il problema centrale è la resistenza a cicli ripetuti di arrotolamento.
- Da aperto, il pannello deve restare piatto e uniforme.
- Peso, spessore e struttura interna vanno bilanciati con precisione.
- La difficoltà produttiva è superiore a quella dei pieghevoli tradizionali.





