Samsung ha avviato negli Stati Uniti la prima selezione di stagisti per il nuovo impianto di produzione wafer di Taylor, in Texas, un passaggio che segnala l’avvicinarsi dell’entrata in funzione prevista entro la fine dell’anno.
L’iniziativa arriva mentre anche TSMC accelera l’espansione produttiva negli Stati Uniti, rendendo sempre più serrata la competizione per ingegneri e profili specializzati.

Il programma di recruiting punta a formare personale sul campo
Il nuovo piano include per la prima volta il sito di Taylor nel programma globale di stage dell’azienda. Le candidature aperte riguardano l’estate del prossimo anno e prevedono un percorso di 11 settimane, durante il quale i partecipanti lavoreranno insieme agli ingegneri già presenti su progetti reali.
In parallelo, Samsung sta cercando anche candidati per il programma SEED, pensato per neolaureati in discipline ingegneristiche. È un canale utile per inserire figure junior da far crescere internamente, con l’obiettivo di rafforzare il personale tecnico prima che la fabbrica entri nella piena fase operativa.
Taylor diventa un tassello centrale nella strategia produttiva USA di Samsung
L’impianto texano rappresenta uno dei progetti più importanti di Samsung fuori dalla Corea del Sud. Il primo stabilimento del complesso dovrebbe avviare le operazioni entro fine anno, mentre la costruzione del secondo è prevista sempre entro quest’anno, con obiettivo di entrata in servizio nel 2030.
Il problema è che negli Stati Uniti la filiera dei semiconduttori ha sviluppato storicamente soprattutto software e progettazione, mentre nella manifattura e nelle attrezzature di produzione continua a mancare personale esperto. Una recente analisi di SEMI stima che entro il 2030 il Paese possa trovarsi davanti a un deficit fino a 157.000 addetti tra produzione, design, materiali e packaging avanzato.
La sfida con TSMC si sposta sempre più sul capitale umano
Con l’espansione parallela delle capacità produttive negli Stati Uniti, Samsung e TSMC non competono solo su nodi, clienti e investimenti, ma anche sulla disponibilità di ingegneri qualificati. Il reclutamento per Taylor mostra che Samsung vuole arrivare pronta alla fase di ramp-up, evitando ritardi dovuti alla mancanza di personale formato.
Per chi segue il settore, il segnale è chiaro: l’apertura di nuove fabbriche non basta se non viene accompagnata da una strategia di formazione e inserimento stabile. Il valore della notizia sta proprio qui, perché evidenzia come la corsa alla produzione di chip negli Stati Uniti si giocherà sempre di più sulla capacità di attrarre e trattenere talenti tecnici.
