I grandi nomi giapponesi della robotica industriale stanno accelerando sull’intelligenza artificiale per recuperare terreno in un mercato diventato molto più competitivo. Yaskawa Electric e Fanuc puntano su robot capaci di percepire l’ambiente, adattare i movimenti e gestire compiti più vari rispetto ai sistemi industriali tradizionali.
La partita non riguarda solo la potenza dell’hardware, ma anche le alleanze. Tra collaborazioni con Nvidia e Google, il Giappone cerca di rilanciarsi nella nuova fase della robotica incarnata, con l’obiettivo di aumentare flessibilità produttiva, automazione e facilità d’uso nelle linee di fabbrica.

La robotica industriale giapponese usa l’AI per tornare protagonista
Negli anni Novanta i robot prodotti in Giappone arrivavano a rappresentare circa l’80% delle vendite globali. Oggi la quota è scesa intorno al 40%, complice la crescita dei concorrenti cinesi ed europei e una lunga fase in cui i produttori storici non sono riusciti a invertire davvero la tendenza.
La risposta passa ora da robot industriali più intelligenti e da un approccio più aperto alle partnership tecnologiche. L’idea è semplice: non limitarsi più a macchine ripetitive e rigide, ma introdurre sistemi in grado di reagire agli imprevisti, interpretare istruzioni più naturali e affrontare lavorazioni complesse che finora richiedevano ancora forte intervento umano.
- La quota giapponese del mercato globale è passata da circa 80% a circa 40%.
- Il nuovo focus è sull’AI applicata alla robotica industriale e sulle collaborazioni con big tech.
- L’obiettivo è recuperare competitività su flessibilità, automazione e semplicità operativa.
Yaskawa porta l’AI in fabbrica e punta a un salto netto nell’automazione
Nel nuovo stabilimento principale di Kitakyushu, entrato pienamente in funzione a giugno, Yaskawa utilizza circa un centinaio di robot e circa un terzo di questi è già basato su intelligenza artificiale. L’azienda indica che l’impiego dei robot AI ha permesso di raddoppiare l’efficienza produttiva, un dato che spiega bene perché questa transizione venga considerata strategica.
Il vantaggio non è solo nella velocità. Su una linea tradizionale, i robot possono gestire in genere due o tre tipologie di prodotto; le versioni AI arrivano a lavorarne fino a 12, rendendo l’impianto molto più elastico rispetto alle oscillazioni della domanda.
Yaskawa ha inoltre sviluppato con Nvidia il robot industriale Motoman Next, descritto come il primo modello del settore con GPU integrata di serie. La piattaforma è pensata per percepire l’ambiente circostante e modificare i movimenti di conseguenza, con possibili estensioni future a cablaggio e assemblaggi complessi. Il target dichiarato è alzare il livello di automazione dal 40% circa al 90%.
- Nel nuovo impianto Yaskawa sono operativi circa 100 robot, di cui circa un terzo con AI.
- L’efficienza produttiva dichiarata è cresciuta fino a 2 volte.
- I robot AI possono gestire fino a 12 prodotti diversi, contro 2 o 3 delle linee tradizionali.
- L’obiettivo è portare l’automazione complessiva da circa 40% a 90%.
Fanuc scommette su Gemini per robot che comprendono istruzioni scritte
Fanuc ha mostrato a maggio un nuovo robot capace di comprendere il linguaggio umano in forma scritta. In una dimostrazione basta scrivere su un foglio un’indicazione come “bullone nero” perché il sistema identifichi e prelevi il componente corretto, riducendo la dipendenza da programmazioni dedicate e da addestramenti specifici.
Il robot utilizza il modello AI Gemini di Google e può eseguire istruzioni testuali senza una fase preventiva di training mirato. Oltre al riconoscimento dei componenti, è in grado di preparare strumenti e parti necessarie alla linea, semplificando il lavoro operativo e abbassando la barriera d’ingresso per gli addetti.
- Il nuovo robot Fanuc può interpretare istruzioni scritte in linguaggio naturale.
- La piattaforma usa il modello Google Gemini.
- Non richiede addestramento dedicato prima dell’uso per questo tipo di comandi.
- L’obiettivo è rendere l’operatività più semplice anche per personale meno specializzato.
Partnership aperte e robotica incarnata diventano il nuovo terreno di sfida
La corsa non si gioca solo tra produttori di robot, ma tra interi ecosistemi. Nvidia ha incluso Fanuc e Yaskawa tra i partner strategici annunciati a marzo insieme ad ABB, Kuka e UBTech, segnale di quanto il software AI e il calcolo accelerato stiano diventando centrali anche nell’automazione industriale pesante.
Allo stesso tempo i gruppi giapponesi cercano di non legarsi a un solo attore. Fanuc ha formalizzato la cooperazione con Google, mentre Yaskawa ha scelto di investire nell’alleanza industriale Noetra, sostenuta anche da SoftBank. La logica è costruire vantaggi competitivi su più fronti, unendo AI generativa, robotica fisica e integrazione con le filiere produttive.
- Nvidia ha inserito Fanuc e Yaskawa tra i partner della propria strategia robotica.
- Fanuc ha annunciato una collaborazione con Google.
- Yaskawa ha investito nell’alleanza industriale Noetra.
- La sfida si sposta verso la robotica incarnata, dove software e hardware devono lavorare insieme.
