ChinaSmartBuy

Novità e Opportunità tecnologiche dalla Cina

Advertising
spazo pubblicitario in vendita
Recensione Xiaomi Airdots: sono davvero meglio delle Redmi?

Xiaomi Airdots: in due parole non è racchiusa solo la descrizione di un prodotto ma lo scontro tra due mondi che erano rimasti separati, forse troppo a lungo. Da una parte un’azienda che non necessita di presentazioni, e che difficilmente non “sta sul pezzo”, dall’altra l’intero blocco di mercato dedicato alle soluzioni TWS. Anche questa volta Xiaomi ne è uscita vincitrice? Come se la giocano con l’acclamato best buy Redmi Airdots? Diamo qualche risposta con la nostra prova degli Xiaomi Airdots.

xiaomi airdots recensione

Unboxing

Siamo ormai abituati ai dispositivi Xiaomi, ma una linea pulita ed un packaging senza fronzoli fa sempre piacere. Linea minimale su confezione ed accessori confermano il trend, ed all’interno ritroviamo:

  • Xiaomi Airdots;
  • Box di Ricarica;
  • Cavetto USB/MicroUSB;
  • Manualistica.

Design ed ergonomia

Gli Xiaomi Airdots hanno lanciato le basi di quello che è diventato anche il “progetto” della controparte Redmi. In realtà nulla di innovativo, piacevole con linee pulite e discrete che sottolineano un design maturo ormai distintivo di Xiaomi. La qualità costruttiva non fa sorgere dubbi di sorta, anche se l’abbondante utilizzo di materiali plastici non restituisce una sensazione premium. Al contrario, la precisione nell’assemblaggio e la solidità del dispositivo in tutte le sue parti ci fa subito capire che non si tratta di un giocattolo.

Il Box di ricarica è piccolo ed estremamente trasportabile. Che sia la quinta tasca del vostro jeans, o un risicatissimo posto in borsa, non c’è dubbio che questi auricolari troveranno comodamente collocazione. Il candido incarnato tende ad attirare un po’ di sporco, principalmente nella parte opaca, ma nulla di permanente. Presenti sul box soltanto un led che indica lo stato di ricarica, non la ricarica residua, e la porta microUSB.

Internamente si rivelano gli Xiaoimi Airdots, in uno spazio ottimizzato ma risicato nel caso di dita goffe. Il peso di 42 g unito all’ergonomia eccezionale fanno della comodità uno dei punti di forza di questi auricolari. Come se non si indossasse altro che un gommino, vi sarà possibile qualsiasi attività quotidiana o di allenamento mediamente intensivo senza che si verifichi nessuno spostamento dell’auricolare. Anche l’utilizzo prolungato non crea problemi. Dall’esterno il dispositivo resta ben integrato all’orecchio seguendone le linee e non sporgendo eccessivamente. In definitiva: comodi, leggeri e discreti.

xiaomi airdots recensione

Gestione e connettività

La gestione di qualsivoglia attività è ridotta all’osso. Riconosciuti solo tap singolo, doppio e pressione prolungata. Nessuna gesture supportata per skippare traccia o regolare il volume. Il singolo tocco corrisponde a play/pausa, il doppio tocco richiama l’assistente vocale e la pressione prolungata spegne l’auricolare. Il tutto va comandato da una ridotta superficie touch in corrispondenza del led sulla faccia esterna di ogni auricolare.

La connessione è affidata ad un Bluetooth 5.0 ed è stabile con il dispositivo al quale vengono associati. Garantisce un range di utilizzo adeguato allo standard.

Se connettere Xiaomi Airdots al proprio device è semplice, gestire l’appaiamento tra i due articolari può invece giocare qualche scherzo. In seguito all’utilizzo di un singolo auricolare in mono o nel caso uno dei due si scarichi prematuramente è probabile ritrovarsi con i due auricolari disaccoppiati.

Problemi di accoppiamento per Xiaomi Airdots?

Ricordiamo che non è disponibile una versione global del prodotto e tutte le indicazioni suggerite in cuffia sono in un pratico cinese. Chi di voi mastica un po’ della lingua saprà gestire facilmente il disaccoppiamento giostrandosi tra le informazioni date dall’auricolare. In caso contrario c’è una procedura che aggira (o segue, non lo saprò mai) le istruzioni.

1- Estrarre uno degli auricolari dal box e, quando si sarà automaticamente acceso, spegnetelo con una pressione prolungata continuando a tenere premuto per circa 30 secondi. Vedrete il led rosso accendersi una seconda volta;

2- Ripetete l’operazione col secondo auricolare;

3- Riponete gli auricolari nel box per almeno 5 secondi;

4- Estraendo nuovamente gli auricolari dovrebbero risultare nuovamente accoppiati e pronti per essere associati al dispositivo.

xiaomi airdots recensione

Audio e chiamate

Qualità audio non sorprendente ma decisamente apprezzabile, sopra la media di tanti competitor di fascia. Suono equilibrato che permette ascolti variegati e sempre piacevoli. Buone la spazialità ed il coinvolgimento che permettono di immergersi nei brani o di godere a pieno di contenuti audiovisivi. I driver da 8 mm restituiscono un suono pulito che non si perde in basse ingombranti. Latenza praticamente assente in riproduzione di contenuti multimediali anche in streaming. Teniamo a sottolineare che, a differenza dei Redmi Airdots, supportano lo standard AAC, che permette uno streaming a più alta risoluzione (anche se, utilizzando servizi come spotify, risulterebbe “inutile”).

Le chiamate sono ancora un tasto dolente per la maggioranza dei prodotti del settore, e anche Xiaomi questa volta cade nella trappola tesa da microfoni poco efficaci e riduzione del rumore che non fa bene il suo dovere. Chiamate non soddisfacenti con i soliti problemi di voce metallica, fruscii e rumore di fondo. Picchi qualitativi in ambienti controllati ma risultati troppo altalenanti quando provati sul campo.

Autonomia

Batteria di 40 mAh, per auricolare, che è più che sufficiente per l’utilizzo medio giornaliero. Una singola ricarica garantisce tra le 4 e le 5 ore di riproduzione (vol 70%). Ottima autonomia che permette un paio di ricariche settimanali se si considerano i 300 mAh del box.

I tempi di ricarica degli auricolari si attestano sui 50/60 min, il box passa invece dallo 0 al 100% in circa 90 min.

xiaomi airdots recensione

Differenze con i Redmi Airdots

Una delle domande dell’anno, la cui risposta è completamente soggettiva. Le differenze principali sono:

  • Controlli touch (Xiaomi), tasto fisico (Redmi);
  • Codec AAC (Xiaomi), codec SBC (Redmi);
  • Il colore;
  • Le dimensioni (le Redmi sono un po’ più piccole);
  • Il prezzo: le ultime offerte vedono le Xiaomi Airdots sui 26 euro e le Redmi sui 16 euro.

Al netto di queste “differenze” i due prodotti sono validissimi per la propria fascia di prezzo ma, almeno per noi, le Redmi Airdots escono vincitrici.

Conclusioni

Ancora una volta Xiaomi riesce a portarci un prodotto equilibrato e dall’ottimo rapporto qualità/prezzo, che viene esaltato ancora di più da offerte come quella di Banggood, con la quale potrete portarle a casa con 26 euro!

recensioni

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.