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Recensione realme GT 2 Pro: il OnePlus che vorrei

Negli ultimi 3 anni realme ci ha abituati ad una crescente qualità sui propri prodotti, riuscendo a limare diversi difettucci di gioventù e proponendo smartphone dal grande rapporto qualità-prezzo, con un software sempre più affinato e sempre più spesso aggiornato. Tutte scelte che nel breve termine hanno premiato fortemente l’azienda, che si è ritagliata una fetta importante sul mercato globale in pochissimo tempo.

crescita realme

Anche per realme, però, così come abbiamo visto con altri brand in passato, è arrivato il momento del “salto”, anzi, del passettino in punta di piedi nel mondo degli smartphone “premium”. Lo fa con uno smartphone che fa parlare di sé sin dalla confezione, realizzata con materiali ecocompatibili che contengono solo lo 0.3% di plastica e con inchiostri a base di olio di soia. In pratica, è interamente riciclabile.

Nonostante l’ambiente stia a cuore a tutti (spero), queste gradite accortezze non bastano a decretare la bontà del prodotto. Per accontentarci, per soddisfarci, abbiamo bisogno di sostanza, soprattutto se i prezzi salgono.

realme gt 2 pro confezione

Design, Costruzione & Materiali

Partiamo a razzo con il retro dello smartphone, per il quale realme ha collaborato nuovamente con il designer di fama mondiale Naoto Fukasawa per creare il primo design eco-sostenibile realizzato con un materiale biopolimerico che viene poi lavorato con incisioni laser da 0.1 mm, con un risultato che trovo molto piacevole al tatto, gradevole alla vista e, soprattutto, diverso dalle solite soluzioni estetiche. Poi può tranquillamente non piacervi, ma è così.

74.7 mm X 163.2 mm X 8.2 mm

E se siete preoccupati per la resistenza di questo materiale potete stare tranquilli, il retro è trattato con una speciale resina trasparente UV, per evitarne scolorazioni, ed è passato ad oltre 300 test di durabilità prima di essere scelto. Ovviamente, è a prova di impronta.

realme gt 2 pro

Dai biopolimeri ecosostenibili del retro passiamo all’alluminio opaco del frame, che regala ancora più solidità alla struttura e che ospita sulla destra il pulsante zigrinato d’accensione e sulla sinistra il bilanciere del volume. In basso, invece, c’è il primo dei due speaker, la porta type-c e il carrellino per le due SIM. Dal frame saltiamo subito al Gorilla Glass 7 Victus che protegge lo schermo, che è piatto e molto ben incassato nel frame (a differenza del GT 2 liscio). In cima, si può notare il secondo speaker e lungo tutti i bordi ci sono delle cornici molto ben ottimizzate.

realme gt 2 pro schermo

Display, Audio & Multimedialità

Lo schermo di realme GT 2 Pro è un pannello AMOLED LTPO 2.0 Samsung E4 a 10 bit da 6.7″ con risoluzione WQHD+, refresh rate a 120Hz, campionamento del tocco fino a 1000Hz e una luminosità di picco che arriva a 1400 cd/m2. Tutte caratteristiche che gli hanno permesso di ricevere il punteggio massimo su Display Mate, una bella A+.

Il fatto che sia un display LTPO significa che è capace di passare automaticamente a 1 a 120Hz per risparmiare batteria. Non solo lo fa, ma anche bene. Ovviamente più è alta la luminosità maggiormente in basso potrà spingersi con gli Hz. Orientativamente nel primo 10% scenderà a 30, fino al 50% a 10, fino all’80 a 5 e fino al 100% a 1Hz.

Questo display è semplicemente BELLO. Che lo usiate per la “semplice” navigazione, per lo streaming o per il gaming le sue performance sono sempre ai massimi livelli, grazie non solo alle caratteristiche che vi ho elencato ma anche all’ottimo rapporto di contrasto, alla fedeltà cromatica, alla luminosità, che riesce sempre ad essere all’altezza delle situazioni, senza dimenticare l’audio stereo, che sarà anche condiviso con la capsula auricolare ma riesce ad essere davvero ad alti livelli. Non manca il WideVine L1, così da permetterci la fruizione alla massima risoluzione dei contenuti in streaming che, avendo anche il supporto HDR10+…che ve lo dico a fare!

Ovviamente non voglio paragonarlo a smartphone che non ho provato, ma se dovessi basarmi su quello che vedo e quello che test professionali dicono…bè, è un display da top di gamma 🙂

realme gt 2 pro schermo

Display e Audio | Personalizzazioni

Le personalizzazioni relative al display sono tante e disposte in tre sottomenu delle impostazioni:

  • Personalizzazioni: sfondi fantasioni, AOD sempre attivo e con molte varianti, tra cui “silhouette”, mutuata dalla OxygenOS, qui potremmo anche regolare la dimensione dei caratteri, le icone e i colori di sistema, che potremmo anche rendere contestuali al wallpaper utilizzato;
  • Schermata home e di sblocco: ci sono tutte le personalizzazioni relative al “desktop”, come le dimensioni della griglia delle icone ed il double tap to wake;
  • Schermo e luminosità, invece, ci sono le varie opzioni per la dark mode e la calibrazione dei colori del display, oltre a una serie di opzioni per migliorare la resa durante la fruizione dei video e quella per raggiungere i 1400 nits durante la visione di contenuti HDR. In questa sezione, poi, potremmo scegliere la risoluzione e il refresh rate dello schermo, che potremmo lasciare adattivi.
realme gt 2 pro gaming

Hardware, Gaming & Benchmark

Finalmente ho potuto provare il nuovo Snapdragon 8 Gen 1, nuovo bestione a 4nm di Qualcomm, affiancato nella mia variante da 12gb di ram lpddr5 e 256 gb di memoria non espandibile ufs 3.1.

Le performance nell’utilizzo quotidiano sono quelle che ci si aspetta: GT 2 pro va avanti come un treno, senza nessuna esitazione in qualsiasi task gli sottoponiate. E se questo poteva essere ovvio per tutti, non è tanto ovvio quello che succede durante il gaming ed i benchmark con la gestione delle temperature.

Se con lo stress test di 3D Mark le temperature sono salite a ben 46 gradi, col gaming ESTREMO, questo non è successo. Sia chiaro, dopo ben QUATTRO ore di Genshin Impact la parte superiore dello smartphone era una stufetta, ma una volta che la temperatura si è stabilizzata sui 39/41 gradi, non ha continuato a salire e le performance sono rimaste identiche per tutta la durata della mega-partita. Per farvi un paragone, con lo Snapdragon 888 anche durante test “reali” e non benchmark, arrivavo lo stesso sui 45/46 gradi.

Sarà per l’ottimizzazione di Qualcomm, o per quella ad opera di realme, ma le cose vanno decisamente meglio. E se ve lo steste chiedendo, anche altri giochi “pesanti” vanno a bomba al massimo dei settaggi, anche PUBG con texture in UHD.

realme gt 2 pro

Connettività

Anche dal punto di vista della connettività non si è badato a spese. Vi dico quello che manca: jack per le cuffie e radio FM, poi c’è tutto. E anche di più.

L’aumento di prestazioni nella ricezione non è solamente appannaggio del nuovo modem x65 di Qualcomm, ma anche di vari sistemi escogitati da realme, come ad esempio un nuovo sistema composto da 12 antenne che “abbracciano” lo smartphone e riescono ad auto-configurarsi in modo da garantire la migliore soluzione possibile per massimizzare le prestazioni e la ricezione. Vi dirò, onestamente non pensavo di riuscire a notare cambiamenti sensibili, ma in una particolare zona di casa mia dove di solito non riesco (o riesco a malapena) a vedere video su YouTube, ci sono riuscito più facilmente del solito. Forse anche merito del Wi-Fi Enhancer, un ulteriore sistema introdotto da realme per migliorarne le performance anche in questo ambito. Ah, il Wi-Fi è in versione 6.

Per il resto abbiamo il Bluetooth 5.2, l’NFC (supportato da ben 3 antenne), tutti i migliori codec audio (incluso aptx), il Dual Frequency GPS che funziona un amore e il VoLTE. Anche in chiamata le performance sono ottime, con una buona riduzione del rumore che ci permette di effettuare chiamate comprensibili anche in zone molto trafficate e un vivavoce bello potente e gradevole.

realme-gt-2-pro-software

Software & APP

A bordo troviamo la nuova realme UI 3.0 basata su Android 12 e aggiornata con patch di febbraio 2022. Partiamo subito con la questione aggiornamenti con una bella novità: dalla GT2 Series realme garantirà 3 anni di major update e 4 di patch di sicurezza. Ottimo.

Inutile girarci intorno, ormai i software di realme, OPPO e OnePlus sono praticamente identici e, onestamente, dato che mi è sempre piaciuta la Oxygen, ne sono felice. Peccato per l’assenza dello Shelf, al cui posto troviamo la schermata Google Discovery, che purtroppo non può essere disattivata se non, per i più smanettoni, tramite ADB (per favore, fatemela togliere).

Tra le novità arrivate con android 12 ci sono vari widget di sistema, molto più belli graficamente e con una migliore gestione dello spazio disponibile sulla griglia. Ci sono anche funzioni di privacy migliorate come il controllo delle autorizzazioni delle app e l’oscuramento della posizione.

realme gt 2 pro

Fotocamera e Software della Fotocamera

realme non è certo un brand diventato mainstream per la qualità delle fotocamere, e questo si evince anche in tutte le recensioni che ho fatto finora, dove i termini utilizzati sono sempre stati gli stessi: nella media, l’unico punto debole e così via. Questa volta, però, non è così. Il salto in avanti è innegabile.

Foto

Tutto grazie non solo al sensore principale, l’IMX766 da 50 megapixel f/1.8 stabilizzato otticamente, ma anche per quello ultra-grandangolare, un Samsung da 50 megapixel che riesce ad arrivare a 150 gradi di FOV e con una modalità fish-eye dedicata. Si, c’è anche la macro, che però è arricchita dalla modalità microscopio, sia per le foto che per i video. Vi può essere utile? Non lo so, ma è “divertente” e, personalmente, l’ho utilizzata anche per lavoro (nella recensione dello Xiaomi 12X troverete quello di qui parlo). E sicuramente è meglio di una macro normale.

Non parliamo di un set di fotocamere da top di gamma, è vero, così come è vero che gli scatti sono particolarmente saturi, cosa che personalmente non apprezzo fino in fondo, ma è innegabile che questo sia il miglior comparto fotocamere che realme abbia mai presentato su uno smartphone.

Sicuramente gli scatti di sera, soprattutto con la grandangolare, perdono un po’, ma restano superiori alla media, aiutati anche dalla modalità notte, che riesce a recuperare sempre un bel po’ di dettagli.

Video

I video possono essere girati dal sensore principale ad una risoluzione massimo di 8K @24fps. In 4K a 30 e 60fps abbiamo la possibilità, invece, di utilizzare anche lo zoom digitale, che anche a 2 o 3x è utilizzabilissimo. Lo switch tra le varie fotocamere diventa invece possibile in 1080 @60 fps, che può essere abbastanza, ma vista la qualità della ultra-grandangolare mi aspettavo i video in 4K anche lì.

I video sono di buon livello, proprio come gli scatti, soprattutto di giorno, con una buona stabilizzazione anche in 4K @ 60fps e una buona messa a fuoco, che difficilmente sbaglia il bersaglio.

realme-gt-2-pro-software-fotocamera

Software e Modalità

Passando al software della fotocamera, abbiamo la solita interfaccia realme, che mantiene la modalità “street photography” già vista su GT Master, che continuo ad apprezzare perché aumenta l’approccio creativo grazie ai tanti filtri in-camera ed abitua anche i “neofiti” all’utilizzo di diverse lunghezze focali con il loro nome.

Nel menu altro, poi, abbiamo accesso ad altre modalità creative, tra cui il microscopio e la ultra-grandangolare a 150 gradi ed il fish-eye. C’è una interessante modalità film, con la quale avrete la possibilità di girare anche in LOG, un formato adatto soprattutto a chi vuole cominciare a destreggiarsi con un minimo di color correction. Infine abbiamo le Foto 3D, modalità con la quale realizzare scatti “in movimento”. Funziona benino, ed è carina la modalità “Hitchcock” con la quale si creano foto con il famoso effetto Vertigo o Dolly Zoom, utilizzato per la prima volta dal regista nella pellicola “La donna che visse due volte” o, col titolo originale da cui prende il nome tale tecnica: Vertigo.

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Autonomia

La batteria da 5000mAh è capace di regalare belle soddisfazioni, ma avendo a che fare con un SoC del calibro del Gen 1 è ovvio che in determinati frangenti cali che è una meraviglia. Non ho avuto risultati pazzeschi, soprattutto perché nell’ultimo mese difficilmente ho passato giornate normali con questo smartphone, anzi l’ho sempre utilizzato in maniera intensa.

Sono riuscito ad arrivare a 5 ore e trenta di display attivo, con risoluzione fullHD, 120Hz bloccati e luminosità quasi sempre al 75%, quindi credo che in tanti, utilizzandolo magari senza giocare troppo, potranno smentirmi con facilità ed avere risultati migliori. Non è assolutamente uno smartphone che ti fa vivere con l’ansia della ricarica ma se siete molto in giro potreste aver bisogno di una bottarella di ricarica verso le 17 circa, cosa che, con il caricatore incluso da 65W, non vi prenderà più di 10/15 minuti per arrivare alla tarda serata o, da 0 a 100%, una mezz’oretta.

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Conclusioni

realme GT 2 Pro costa 749 euro, e al lancio è già stato 649 euro in offerta.

Come vi dico spesso la prima domanda che mi faccio quando devo scrivere le conclusioni di una recensione è sempre la stessa: “Se avessi pagato 749 euro per questo smartphone ora ne sarei soddisfatto?”. In questo caso la risposta è si, soprattutto perché personalmente l’avrei preso subito a 649€, risparmiando i primi 100 euro.

E’ vero, forse ho una predilezione per realme come brand perché mi ricorda tantissimo OnePlus, di cui, ormai lo dico da qualche mese, ha preso il posto. realme GT 2 Pro, secondo me, più di ogni altro modello del brand rappresenta quello che qualche anno fa rappresentava OnePlus. Top nelle performance, un gradino in meno nelle fotocamere, ed un software leggero e ben personalizzabile.

Rispetto ai top perdiamo IP68, ricarica wireless e uscita video (non presente su tutti), e infatti potreste tranquillamente prendere in considerazione anche OPPO Find X3 Pro, che ormai si trova stabilmente a 749 euro su amazon o, magari, il nuovo motorola Edge 30 pro, con cui condivide il soc.

A 649 euro o giù di lì, però. non pensateci due volte, perché realme ha centrato un prodotto capace di regalare soddisfazioni ad una moltitudine di utenti, ed è adatto davvero alla stragrande maggioranza di utilizzi.

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