Sin dal suo esordio, PaMu ha sempre destato grande interesse nel pubblico. E nel tempo, recensioni entusiaste hanno sempre seguito i nuovi prodotti dell’azienda. Oggi parliamo della versione mini di TWS di grande successo, tra le nostre mani ci sono infatti i PaMu Slide Mini. Senza ulteriori indugi partiamo con la nostra recensioni degli ultimi auricolari TWS di Padmate.

Pamu Slide Mini – L’unboxing
PaMu ci ha abituato ad un’esperienza di unboxing abbastanza soddisfacente, ed anche con i PaMu Slide Mini mantiene lo standard. All’interno della confezione di vendita troviamo una dotazione lievemente sopra la media:
- Auricolari Pamu Slide Mini;
- Case di ricarica;
- Cavetto USB-A/USB-C per la ricarica;
- 6 paia di gommini in-ear in silicone;
- Sacchetto per il trasposto;
- Manualistica completa;
- Warranty Card.

Design e costruzione
Il design proposto dall’azienda sembra cambiare radicalmente, non tenendo alcun punto di contatto con i predecessori. Tanto che viene da interrogarsi sulla dicitura Slide, data l’assenza di meccanismi riconducibili all’apertura del case dei PaMu Slide standard. La rivoluzione dell’aspetto e delle linee del prodotto sottolinea un’identità mutevole e poco definita, che prende spunto dal trend e ne cavalca il successo. La definizione Mini, si addice molto di più al prodotto, che gode in effetti di pesi e volumi decisamente ridotti. La costruzione ed i materiali non lasciano insoddisfatti, come d’abitudine sembra d’aver a che fare con auricolari di fascia più alta con finiture curate ed un solido assemblaggio.
Case
Il case di ricarica misura soli 70.2x33x30.5mm. Le forme arrotondate lo rendono comodo e facile da tenere in qualsiasi tasca. Il logo PaMu è impresso sullo sportellino magnetico, anteriormente troviamo quattro LED di stato e posteriormente la porta USB-C per la ricarica. Non dimentichiamo che c’è la possibilità di ricaricare il case da 400 mAh anche tamite pad di ricarica o altra sorgente wireless. Ma vedremo i dettagli di ricarica ed autonomia nella sezione dedicata.

Auricolari ed ergonomia
Passando agli auricolari, riconosciamo invece subito il legame stretto con la versione precedente. Alla soluzione in-ear si affianca una capsula dotata di stelo, forse un po’ più spesso di quanto avremmo voluto. In sostanza siamo alle prese con gli stessi auricolari, disposti in maniera strategica in un case decisamente ridimensionato in modo da occupare meno spazio possibile.e L’ergonomia degli auricolari è ottima, sono comodi e discreti, pesano poco e risultano stabili. Proprio la loro stabilità all’orecchio, assieme alla certificazione IPX6, li rende una soluzione comoda per gli allenamenti anche di media intensità. Nulla di nuovo, ma almeno ritroviamo tutti i pro che ci avevano fatto apprezzare i PaMu Slide.
Connettività e gestione
Il cuore dei PaMu Slide Mini è il chip Qualcomm QCC3020 con supporto al Bluetooth 5.0 e all’aptX. L’autopairing è veloce e la connessione stabile, anche se con un range lievemente sotto lo standard che dovrebbe garantire il protocollo Bluetooth 5.0. Anche se è possibile utilizzare indipendentemente uno dei due auricolari in mono, il master (quello sinistro) garantisce una migliore esperienza.
La gestione della riproduzione si affida a comandi touch.
- Singolo tap Sx: Rispondi;
- Singolo tap Dx: Play/Pausa
- Pressione prolungata Dx/Sx: Volume-/Volume+;
- Doppio tap Sx: Assistente vocale;
- Doppio tap Dx: Riaggancia/Brano Successivo.

Audio e chiamate
Ancora una volta Padmate fa un buon lavoro, anche se leggermente sottotono rispetto ai modelli precedenti. Le frequenze sono tutte ben riprodotto ma i bassi (nonostante siano ben presenti) risultano meno punchy delle Scroll e delle Slide e gli alti sono meno cristallini. In definitiva è un buon audio con un buon volume e un ottimo isolamento, ma non offrono di più di altri modelli sulla stessa fascia di prezzo.
Anche l’audio in chiamata è sufficiente, la soppressione del rumore riesce a gestire gran parte delle situazioni “standard” ma se ci sono automobili/scooter di passaggio o persone che ci chiacchierano accanto, il nostro interlocutore le sentirà chiaramente.
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Autonomia
Col considerevole ridimensionamento del case, ovviamente si riduce anche l’autonomia dei PaMu Slide nella loro versione Mini. Da 2000mAh si passa infatti a soli 400 mAh più gli 85 mAh di ogni auricolare. Considerando l’autonomia dichiarata, di 10 ore per ogni ricarica, a conti fatti si dovrebbero raggiungere le 30 ore complessive.
Nella pratica, difficilmente si andrà a contare minuto per minuto. Anche perché arrivare alle 10 ore di riproduzione continuata è complicato nell’utilizzo quotidiano. Sicuramente l’autonomia basta a reggere giornate in movimento con molto tempo da dedicare alla fruizione di musica ed audiovisivi, senza andare in difficoltà.
Una nota molto positiva è che, una volta a secco, basteranno 5 minuti di ricarica per garantire circa un’ora di riproduzione.
Conclusioni
Il terzo capitolo di Padmate conferma la bontà dell’azienda, che però deve confrontarsi con una concorrenza sempre più agguerrita (soprattutto quella di Tronsmart) per mantenere alta l’asticella e l’interesse dei suoi fan e di quelli futuri. Proprio per questo stiamo già testando anche le nuove PaMu Quiet con ANC, che sembrano portare quella ventata d’aria fresca di cui l’azienda ha bisogno per tornare alla ribalta in un mondo (quello degli auricolari TWS) tanto agguerrito quanto quello degli smartphone.
I Pamu Slide Mini sono disponibili sul sito ufficiale dell’azienda in 4 colorazioni (nero, bianco, rosa e verde) a 59 dollari, un prezzo più che giusto per il valore del prodotto, anche se per circa 10 euro in più potremmo già avere qualcosa di meglio.
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