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Recensione Tronsmart Apollo Bold: adesso basta con le “cinesate”

Con i Tronsmart Apollo Bold si apre idealmente un nuovo capitolo per il brand, che abbandona la prima fascia di prezzo ed esplora territori fiorenti e nuove tecnologie, abbandonando la sua comfort zone facendo un importante passo avanti.

Il solo fatto di essere True Wireless Stereo, nel 2020, non giustifica l’esistenza di un nuovo auricolare. Tronsmart l’ha capito, e pur mantenendo salda la tua posizione privilegiata nella fascia di mercato sotto i 40€ con tanti validi modelli, tenta il salto di qualità. Nuove features, nuovo design e tanto altro da scoprire nella nostra recensione degli Apollo Bold.

Tronsmart Apollo Bold – L’unboxing

Come al solito, la confezione di vendita di Tronsmart è tanto curata quanto semplice. All’interno troviamo:

  • Auricolari Tronsmart Apollo Bold;
  • Case di ricarica;
  • Cavetto USB-A/USB-C per la ricarica;
  • Gommini in-ear in silicone;
  • Manualistica completa;
  • Warranty Card.
Recensione Tronsmart Apollo Bold
Tronsmart Apollo Bold

Design e costruzione

Con questo nuovo modello Tronsmart trova un funzionale connubio tra il design degli auricolari che l’hanno presentata al grande pubblico, i vecchi Spunky Buds, e le linee moderne di un’azienda più consapevole del valore dei propri prodotti. Il risultato è pulito, lineare, molto accattivante e decisamente al passo coi tempi. Non c’è dubbio, al primo sguardo capirete d’aver a che fare con qualcosa di nuovo. Con il rapporto qualità prezzo al quale ci ha abituato l’azienda, ma con un rinnovato stile, in poche parole si tratta di auricolari con una marcia in più.

Case

Il case che per la sua leggerezza può dare un’impressione sbagliata, si rivela resistente e poco predisposto ad accumulare graffi. Le dimensioni sono abbastanza abbondanti, principalmente lo spessore, ed in tasca si fanno sentire di più di altri modelli.

Il design, come accennato, è molto piacevole, riprende le linee classiche dell’azienda rendendole tuttavia più sobrie e funzionali. Accoglie bene gli auricolari e ne permette la facile estrazione. La ricarica è affidata alla sola porta USB-C sul retro del case. Grande assente: il supporto alla ricarica wireless. Viste le dimensioni lo davamo per scontato.

Recensione Tronsmart Apollo Bold
Tronsmart Apollo Bold

Auricolari ed ergonomia

Il primo impatto con le capsule auricolari è all’insegna della diffidenza. La porzione in-ear insieme a quella che poggia sul padiglione hanno un ingombro standard. Il resto della capsula invece sembra essere decisamente troppo grande. Questa impressione però, scompare appena indossati.

La stabilità all’orecchio e l’ergonomia risultano essere sopra le aspettative. I pesi sono minimi e ben bilanciati, il volume occupato molto minore di quello che si immagina. Insomma, una volta indossati non sporgono, non cadono, si allineano perfettamente all’orecchio e non hanno bisogno di continui aggiusti.

Connettività e gestione

La dotazione è all’altezza del rinnovato aspetto dei Tronsmart Apollo Bold. Abbiamo tante novità, e tra quelle più interessanti ci sono alcuni aspetti di connettività, gestione e modalità di utilizzo.

Andando in ordine, la connettività è affidata al protocollo Bluetooth 5.0, al quale è associata una connessione più rapida con minore latenza e migliore qualità sonora. Questo è permesso dal chip Qualcomm QCC5124, che tra l’altro supporta Qualcomm aptX e gli standard AAC e SBC. La connessione degli auricolari non prevede un master. Entrambi si collegano direttamente al dispositivo grazie a delle antenne laser LDS, che offrono una connessione più stabile, minori interferenze e perdite ed un range più ampio.

La gestione della riproduzione si affida a comandi touch. Che finalmente appaiono completi.

  • Doppio Tap: Play/Pausa/Rispondi/Riaggancia;
  • Singolo tap Dx/Sx:  Volume +/Volume –;
  • Pressione prolungata 2″ Dx/Sx: Traccia successiva/precedente;
  • Tap + Pressione prolungata 3″:assistente vocale;
  • Triplo Tap: selezione tra ANC OFF, ANC ON e Ambient -sound Mode.

A breve dovrebbe anche essere disponibile un’app companion per aggiornamenti OTA del firmware, personalizzazione dei comandi ed eq predefiniti e regolabili. Il lancio è previsto per fine settembre, aggiorneremo la review non appena sarà disponibile.

Ora che abbiamo visto come attivarle parliamo di ANC e Ambient Sound Mode!

Recensione Tronsmart Apollo Bold
Tronsmart Apollo Bold

ANC e Ambient Sound Mode

Tutti conosciamo l’ANC, si tratta della cancellazione attiva del rumore, che permette di isolarci dall’ambiente circostante. Una funzionalità molto apprezzata che sta finalmente facendo capolino in fasce di mercato più abbordabili anche su dispositivi di dimensioni contenute come gli auricolari TWS. L’ANC degli Apollo Bold promette -35 dB, non possiamo essere sicuri che mantengano la promessa, ma facendo le dovute comparazioni sicuramente c’è una buona riduzione del rumore di fondo, anche grazie all’in-ear, leggermente superiore anche agli Aukey EP-N5.

L’ANC agisce minimamente sulla resa dei driver: le frequenze basse che normalmente verrebbero tagliate sembrano godere di una compensazione automatica che le lascia ben apprezzabili (ne parleremo a breve).

L’Ambient Sound Mode permette invece di percepire tutti quei rumori che di solito vengono tagliati fuori dalla tecnologia in-ear. Agendo come dei tappi per le orecchie, come abbiamo già detto, i gommini attutiscono ed isolano dal mondo esterno. Attivando questa modalità ci si catapulta nuovamente nel caos urbano, e sono nuovamente percepibili i pericoli della strada. Una funzione molto comoda se si utilizzano bici/monopattini elettrici o se si corre sul ciglio della strada. Unica “pecca”: i microfoni, insieme ai rumori ambientali, restituiscono (ovviamente) anche il fruscio del vento, che a velocità più o meno sostenute può diventare fastidioso.

Recensione Tronsmart Apollo Bold
Recensione Tronsmart Apollo Bold

Audio e chiamate

Wow. Nonostante finora Tronsmart avesse sempre fatto un buon lavoro sui suoi auricolari TWS, il passo avanti qui è notevole.

Il volume è eccellente, in pochi si spingeranno al massimo. L’audio è “ENORME” e ben equalizzato, con una leggera propensione alle basse, ma con medi e alti cristallini, risultano un piacere con ogni genere musicale. Un difetto? Con alcuni generi (dubstep e simili) al volume massimo si percepisce una leggera distorsione sulle medio-alte, che scompare con appena una tacca in meno di volume (ed è altissimo).

In chiamata sono sopra la media, ma non eccezionali, i microfoni funzionano a dovere e anche in zone più o meno affollate la riduzione del rumore riesce a farci comprendere dal nostro interlocutore.

Autonomia

L’autonomia dichiarata da Tronsmart è di ben 30 ore. Ovviamente i valori oscillano molto in base alla modalità e ad i volumi di utilizzo, ma possiamo sottoscrivere le dichiarazioni dell’azienda. Considerando l’autonomia di 10 ore per la singola ricarica, sarà veramente complicato trovarsi in difficoltà con gli Apollo Bold!

Conclusioni

Se costassero davvero 94.99 euro potrei avere qualche dubbio, ma le Tronsmart Apollo Bold, già dai preordini, si riuscivano ad acquistare a 70 euro dal Magazzino Italiano di GeekBuying, con consegna in 24/48 ore. Anche su Amazon spesso si trovano dei coupon per poterle prendere a 80 euro.

A questo prezzo non c’è nient’altro da acquistare, le Tronsmart Apollo Bold fanno piazza pulita.

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