Microsoft avrebbe oggi circa 30 milioni di abbonati Xbox Game Pass, un dato molto lontano dai 77 milioni che l’azienda aveva stimato per quest’anno durante le procedure legate all’acquisizione di Activision Blizzard. Il divario aiuta a leggere meglio la fase delicata del business gaming di Redmond.
Nel frattempo Xbox avvia una ristrutturazione pesante: sono previsti circa 3.200 tagli, pari a un quinto della divisione, insieme alla cessione o separazione di diversi studi. Sullo sfondo ci sono crescita sotto le attese, ricavi in calo e margini molto più bassi rispetto alle aspettative.

Xbox Game Pass cresce meno del previsto e resta fermo attorno a 30 milioni
Il punto più rilevante riguarda proprio Game Pass. La piattaforma in abbonamento di Microsoft, pensata per rafforzare l’ecosistema Xbox con un catalogo ampio e continuo, sarebbe arrivata a circa 30 milioni di utenti, ben sotto la previsione interna di 77 milioni. Anche all’interno dell’azienda viene riconosciuto che la crescita del servizio non ha raggiunto il ritmo atteso.
Il dato pesa perché l’espansione di Game Pass era uno dei cardini della strategia gaming di Microsoft, anche dopo l’acquisizione di grandi publisher e studi. Se la base abbonati non accelera come previsto, diventano più difficili da sostenere costi, investimenti sui contenuti e obiettivi di redditività dell’intera divisione.
- Abbonati attuali stimati: circa 30 milioni.
- Obiettivo previsto per quest’anno: 77 milioni di utenti.
- La crescita del servizio viene considerata internamente sotto le aspettative.
Xbox taglia circa 3.200 posti e riorganizza studi catalogo e investimenti
La revisione interna non si limita agli abbonamenti. Microsoft prevede circa 3.200 licenziamenti nella divisione Xbox: una prima tranche da 1.600 persone è attesa subito, mentre altre 1.600 uscite dovrebbero arrivare nel corso del nuovo anno fiscale.
La nuova gestione punta anche a ridurre il numero di giochi pubblicati direttamente, concentrando più risorse su franchise già forti come Minecraft, Candy Crush e Fallout. Dopo l’aumento di prezzo di Game Pass dello scorso anno e la perdita di abbonati, la società avrebbe anche rivisto il listino e scelto di non includere il nuovo Call of Duty nel servizio, lasciandolo all’acquisto separato.
- Tagli previsti nella divisione Xbox: circa 3.200 dipendenti.
- Peso dei licenziamenti: circa un quinto dell’organico della divisione.
- Quattro studi saranno ceduti o separati, mentre un quinto è in fase di valutazione.
- Più focus su serie consolidate come Minecraft, Candy Crush e Fallout.
Ricavi in calo e margini ridotti spiegano il cambio di rotta di Microsoft
I numeri finanziari aiutano a contestualizzare le scelte recenti. Nell’ultimo trimestre chiuso a marzo, i ricavi Xbox sono scesi del 5% su base annua. Ancora più indicativo il margine operativo dell’anno fiscale chiuso a giugno, fermo al 3% e inferiore a quello dell’esercizio precedente.
A complicare il quadro ci sono anche i costi dell’hardware. La pressione sulla catena di fornitura dei chip di memoria, legata alla forte domanda del settore AI, ha spinto Microsoft ad aumentare i prezzi delle console Xbox, con effetti che hanno coinvolto anche altri grandi marchi del gaming.
- Ricavi Xbox nel trimestre chiuso a marzo: -5% anno su anno.
- Margine dell’anno fiscale chiuso a giugno: 3%.
- Aumenti di prezzo anche sulle console, in un contesto di costi hardware più tesi.


