Intel Foundry torna sotto i riflettori con numeri che meritano attenzione: il processo 18A avrebbe raggiunto un rendimento produttivo dell’85%, in netta crescita rispetto al 65% del trimestre precedente. È un dato importante perché misura quanto il nodo sia vicino a una produzione efficiente e competitiva su larga scala.
Accanto al nodo 18A, avanzano anche il futuro 14A e il packaging evoluto EMIB-T, che avrebbe toccato il 98% di rendimento. Sul fronte commerciale, Intel avrebbe già raccolto ordini da nomi come AMD, Nvidia e OpenAI, segnale che la strategia foundry sta iniziando a guadagnare trazione.
Il nodo Intel 18A sale all’85% di rendimento e si avvicina ai riferimenti del settore
Il dato più rilevante riguarda il nodo Intel 18A, che passa dal 65% all’85% di rendimento produttivo in un solo trimestre. In termini industriali è un salto molto significativo, perché una resa più alta può tradursi in minori scarti, più wafer utilizzabili e una base più solida per attrarre clienti esterni.
Nel confronto riportato, Intel 18A si posiziona dietro al nodo N2 di TSMC, indicato al 90%, ma davanti al processo SF2 di Samsung, fermo nell’intervallo tra 50% e 60%. Per Intel è un segnale concreto di recupero competitivo in una fase in cui la credibilità della sua attività foundry dipende soprattutto dalla capacità di eseguire bene sui nodi più avanzati.
- Il rendimento di Intel 18A sarebbe salito dal 65% all’85% rispetto al trimestre precedente.
- TSMC N2 viene indicato al 90% di rendimento, quindi ancora davanti ma con un margine più contenuto.
- Samsung SF2 sarebbe compreso tra il 50% e il 60%, nettamente sotto il valore attribuito a Intel 18A.
EMIB-T arriva al 98% e rafforza l’offerta Intel per chip complessi e AI
Non c’è solo il nodo litografico. Anche il packaging avanzato mostra un progresso netto: EMIB-T avrebbe raggiunto un rendimento del 98%, contro il 90% riportato circa tre mesi prima. Per una tecnologia pensata per integrare più componenti in soluzioni ad alte prestazioni, è un indicatore molto favorevole.
Questo aspetto conta soprattutto per acceleratori, processori compositi e progetti orientati all’intelligenza artificiale, dove l’interconnessione tra die e sottosistemi è diventata quasi importante quanto il nodo produttivo stesso. Una resa molto alta sul packaging può rendere l’offerta Intel più interessante anche per clienti che cercano flessibilità progettuale oltre alla sola miniaturizzazione.
- Il rendimento di EMIB-T sarebbe passato dal 90% al 98% in circa tre mesi.
- Il packaging avanzato è strategico per chip multi-die e acceleratori AI.
- Una resa elevata su questa tecnologia riduce il rischio industriale nei progetti più complessi.
Intel prepara il nodo 14A per il 2028 e amplia la capacità su Intel 4 e Intel 3
La roadmap indicata punta alla produzione di massa del nodo 14A nella seconda metà del 2028. Nel frattempo Intel starebbe ampliando la capacità produttiva su Intel 4 e Intel 3 per rispondere alla crescita della domanda legata all’Agent AI e sostenere il business CPU.
L’obiettivo interno riportato per quest’anno è una crescita annua tra il 25% e il 30% nelle CPU. È un dato che aiuta a leggere la strategia in modo più ampio: Intel non sta lavorando solo sul rilancio tecnologico dei nodi futuri, ma anche sulla capacità di servire volumi concreti nel breve e medio termine.
- Il nodo 14A sarebbe previsto per la produzione di massa nella seconda metà del 2028.
- Intel sta espandendo la capacità su Intel 4 e Intel 3.
- L’obiettivo indicato per il business CPU nel 2025 è una crescita annua tra il 25% e il 30%.
Ordini da AMD, Nvidia e OpenAI danno più peso commerciale alla strategia foundry
Sul fronte clienti, Intel avrebbe già ottenuto ordini da AMD, Nvidia e OpenAI. È un passaggio chiave perché il successo di una fonderia non si misura solo con le tabelle tecniche, ma anche con la capacità di convincere aziende di primo piano ad affidare progetti reali alla piattaforma produttiva.
Per il momento non emergono dettagli su volumi, prodotti specifici o tempistiche delle commesse, però la presenza di questi nomi rafforza il messaggio industriale: Intel Foundry sta cercando di costruire un ecosistema credibile sia sui nodi avanzati sia sul packaging, due aree che oggi pesano moltissimo nelle decisioni dei grandi clienti.
- Tra i clienti citati compaiono AMD, Nvidia e OpenAI.
- Gli ordini indicano un interesse concreto verso nodi avanzati e packaging Intel.
- Mancano ancora dettagli pubblici su prodotti, volumi e calendario delle commesse.


