Huawei punta a 60 milioni di smartphone nel 2026

Huawei punta a 60 milioni di smartphone nel 2026: crescita oltre il 20%

Huawei punta a crescere anche in una fase complicata per l’intero mercato smartphone. L’azienda avrebbe alzato di oltre il 20% l’obiettivo di spedizioni per il 2026, portandolo a 60 milioni di unità, mentre gran parte dei marchi cinesi sta riducendo le previsioni produttive.

Il dato colpisce perché arriva in un contesto segnato da carenza di chip di memoria, rincari dei componenti e domanda globale in frenata. Intanto Huawei continua a rafforzarsi in Cina, dove nel secondo trimestre ha raggiunto una quota del 23%, restando tra i pochi nomi in vera crescita.

Huawei alza il target 2026 a 60 milioni di smartphone

Le indicazioni che arrivano dalla filiera descrivono una Huawei intenzionata ad aumentare la produzione di smartphone nel 2026 fino a circa 60 milioni di pezzi. Il confronto con il 2025 è significativo: le spedizioni si fermerebbero sotto i 50 milioni, con una stima attorno a 49,17 milioni di unità.

La crescita prevista supera quindi il 20% e si distingue nettamente dal comportamento di altri grandi brand cinesi come Xiaomi, OPPO e vivo, che avrebbero già ritoccato verso il basso i piani produttivi a causa delle tensioni sulle forniture di memoria e dell’aumento dei costi dei componenti elettronici.

Nella catena di approvvigionamento Huawei viene indicata come l’unico cliente cinese capace di mantenere le attese sugli ordini e di continuare a crescere. Un segnale importante, perché suggerisce una domanda ancora solida e una pianificazione industriale più aggressiva rispetto al resto del settore.

  • Obiettivo spedizioni 2026 fissato a 60 milioni di smartphone.
  • Spedizioni 2025 stimate in circa 49,17 milioni di unità.
  • Crescita prevista superiore al 20% anno su anno.
  • Altri marchi cinesi avrebbero ridotto le attese produttive per memoria più costosa e forniture più tese.
Scenario componenti
Carenza globale di chip di memoria e prezzi in aumento
Posizionamento Huawei
Unico grande cliente cinese segnalato in crescita costante nella filiera
L’elemento più rilevante è la scelta di espandere la produzione proprio mentre il resto del mercato taglia le stime.
Parte della capacità produttiva dei fornitori di memoria sarebbe già stata riservata per Huawei, segno di una pianificazione anticipata sulla supply chain.
Numeri chiave della strategia Huawei
Target smartphone 2026
Circa 60 milioni di unità
Spedizioni smartphone 2025
Circa 49,17 milioni di unità
Aumento previsto
Oltre il 20%
Principale fattore di rischio per il settore
Costo e disponibilità di DRAM e NAND

La crescita passa soprattutto dalla Cina, con Huawei al 23% nel secondo trimestre

La spinta di Huawei si appoggia soprattutto sul mercato cinese. Nel secondo trimestre del 2026 il brand avrebbe raggiunto una quota del 23% nel Paese, conquistando la leadership in un contesto tutt’altro che brillante per il comparto.

I dati IDC indicano infatti spedizioni di smartphone in Cina per circa 66,01 milioni di unità nel secondo trimestre, in calo del 4,3% su base annua e con cinque trimestri consecutivi di flessione. In questo scenario Huawei e Apple sarebbero le eccezioni più evidenti, entrambe con una crescita vicina al 20% anno su anno.

Anche a livello globale Huawei mostra un progresso, seppur partendo da quote ancora contenute: la presenza mondiale sarebbe passata da circa il 4% del 2025 a quasi il 5% nel primo trimestre del 2026. Un miglioramento che però resta fortemente legato alla tenuta del mercato cinese e a una politica di prezzo giudicata competitiva.

  • Quota Huawei in Cina nel secondo trimestre 2026: 23%.
  • Mercato smartphone cinese nel secondo trimestre 2026: 66,01 milioni di unità, in calo del 4,3%.
  • Huawei e Apple sono i nomi con crescita di circa 20% nello stesso periodo.
  • Quota globale Huawei salita da circa 4% nel 2025 a quasi 5% nel primo trimestre 2026.
Trend in Cina
Cinque trimestri consecutivi di contrazione del mercato
Motore della crescita Huawei
Domanda domestica e strategia di prezzo competitiva
Huawei cresce in un mercato nazionale in calo, dettaglio che rende ancora più significativo il target di 60 milioni.
La tenuta in Cina resta il punto chiave da osservare, perché è lì che Huawei sta costruendo buona parte del recupero nei volumi.
Dati di mercato più rilevanti
Quota Huawei in Cina Q2 2026
23%
Spedizioni Cina Q2 2026
66,01 milioni di unità
Variazione annua Cina Q2 2026
-4,3%
Quota globale Huawei Q1 2026
Quasi 5%

Chip di memoria più cari e domanda debole mettono pressione su tutto il settore

Il quadro internazionale resta complicato. Le stime di Omdia indicano per il 2026 spedizioni globali di smartphone in calo del 12,2% fino a 1,093 miliardi di unità, mentre IDC segnala per il secondo trimestre 277,5 milioni di pezzi, in flessione del 6,7% anno su anno. Counterpoint si mostra ancora più prudente e prevede una contrazione annua attorno al 14%.

A pesare sono soprattutto i chip di memoria. I prezzi di DRAM e NAND avrebbero registrato aumenti fino al 200% su base annua, con un impatto diretto sul costo finale dei dispositivi. Di conseguenza il prezzo medio degli smartphone viene stimato in crescita da 467 dollari del 2025, pari a circa 430 euro, a 565 dollari nel 2026, ciòè circa 520 euro.

Per chi osserva il settore con attenzione, il caso Huawei è quindi interessante non solo per i volumi attesi, ma perché mostra come una combinazione di domanda interna forte, gestione della filiera e prezzi competitivi possa ancora produrre crescita anche in una fase di mercato molto difficile.

  • Omdia prevede spedizioni globali 2026 in calo del 12,2% a 1,093 miliardi di unità.
  • IDC stima per il secondo trimestre 2026 277,5 milioni di smartphone spediti nel mondo, con un -6,7% annuo.
  • Counterpoint vede una flessione annuale vicina al 14%.
  • Prezzi di DRAM e NAND in aumento fino al 200% anno su anno.
Prezzo medio smartphone 2025
467 dollari, circa 430 euro
Prezzo medio smartphone 2026
565 dollari, circa 520 euro
Il mercato mondiale rallenta e i costi salgono, ma Huawei prova comunque a espandere i volumi.
L’aumento del prezzo medio di vendita è un indicatore utile da monitorare, perché può influenzare sia la domanda sia il posizionamento dei vari marchi.
Pressioni sul mercato smartphone
Previsione Omdia 2026
1,093 miliardi di unità, -12,2%
Dato IDC Q2 2026 globale
277,5 milioni di unità, -6,7%
Stima Counterpoint 2026
Calo annuo di circa 14%
Fattore principale di costo
Rincaro di DRAM e NAND

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