Google celebra i 25 anni di Google Immagini con una novità concreta per la ricerca: nelle AI Overview arriva la generazione diretta di immagini personalizzate tramite il modello Nano Banana. L’idea è semplice: se l’immagine giusta non esiste sul web o non è facile da trovare, l’utente può crearla direttamente dai risultati di ricerca.
La funzione sarà distribuita nelle prossime settimane in lingua inglese, nelle aree dove è già supportata la creazione di immagini in AI Mode. È un aggiornamento interessante perché porta la generazione visiva dentro Search, senza passaggi esterni, e amplia ancora il ruolo dell’AI nell’esperienza Google.
Google Immagini compie 25 anni e aggiunge la generazione immagini nelle AI Overview
Google Immagini è stato lanciato nel luglio 2001 come strumento per cercare e visualizzare rapidamente contenuti visivi dal web. Nel tempo il servizio si è evoluto con funzioni ormai centrali come la ricerca tramite immagine, arrivata nel 2011, e poi con strumenti più avanzati come Google Lens e Circle to Search.
Per il venticinquesimo anniversario, Google ha scelto un aggiornamento che punta più sulla produttività che sulla semplice celebrazione. Nelle AI Overview, infatti, gli utenti possono trasformare un prompt testuale in un’immagine originale, integrando la fase creativa direttamente nella ricerca.
- Google Immagini è online dal luglio 2001.
- La funzione di ricerca tramite immagine è arrivata nel 2011.
- L’ecosistema si è poi ampliato con Google Lens e Circle to Search.
- La nuova funzione permette di generare immagini personalizzate direttamente dentro le AI Overview.
Come funziona Nano Banana e quando arriva la nuova creazione immagini
La nuova funzione usa il modello Nano Banana, descritto da Google come il motore che converte semplici prompt di testo in immagini originali e di alta qualità. L’obiettivo è coprire quei casi in cui l’utente ha in mente una scena molto specifica e non riesce a trovare un contenuto adatto tra i risultati esistenti.
La distribuzione non sarà immediata per tutti: Google ha indicato un rilascio graduale nelle prossime settimane, inizialmente in inglese e nelle regioni dove la creazione di immagini tramite AI Mode è già disponibile. Per ora non sono stati comunicati dettagli su un’estensione più ampia ad altre lingue.
- Il modello impiegato è Nano Banana.
- La generazione parte da un prompt testuale inserito nell’esperienza di ricerca.
- Le immagini create sono descritte come originali e di alta qualità.
- Il rollout iniziale riguarda la versione inglese.
- La disponibilità è limitata alle aree che già supportano la creazione immagini in AI Mode.

