Demis Hassabis, fondatore e CEO di Google DeepMind, chiede agli Stati Uniti di guidare la creazione di un organismo globale di regolamentazione dell’intelligenza artificiale. L’idea è costruire una struttura simile a quelle già viste nella finanza, con il compito di valutare la sicurezza dei modelli più avanzati prima del rilascio.
Il punto chiave è la possibilità di intervenire quando un sistema viene considerato troppo rischioso, fino a coordinare una sorta di freno condiviso sull’intero settore. Hassabis sta già portando avanti il progetto con governo USA, altri laboratori AI e interlocutori europei, con l’obiettivo di avviare l’organismo entro la fine dell’anno.

Hassabis vuole un ente globale per valutare i modelli AI più avanzati
La proposta punta a creare un riferimento internazionale per la sicurezza dei modelli di frontiera, ciòè i sistemi AI più potenti e potenzialmente più delicati da gestire. Nella visione di Hassabis, gli Stati Uniti dovrebbero assumere il ruolo di guida, definendo standard condivisi e una struttura operativa capace di agire prima che i problemi emergano su larga scala.
L’ente immaginato prenderebbe spunto dalla Financial Industry Regulatory Authority, l’organismo statunitense che supervisiona parte del settore finanziario. Applicato all’AI, questo schema servirebbe a introdurre verifiche indipendenti sui modelli prima del debutto pubblico e a creare un quadro più chiaro per le aziende che sviluppano tecnologie sempre più potenti.
- Obiettivo principale: valutare la sicurezza dei modelli AI di frontiera prima del rilascio.
- La regia dovrebbe partire dagli Stati Uniti, con l’ambizione di fissare standard globali.
- La struttura includerebbe esperti indipendenti e rappresentanti della comunità open source.
- In caso di rischio elevato, l’ente potrebbe coordinare un rallentamento dei lanci nel settore.
L’obiettivo è rendere operativo il nuovo organismo entro fine anno
Negli ultimi mesi Hassabis ha lavorato per raccogliere consenso attorno al progetto, muovendosi tra amministrazione americana, altri laboratori attivi nell’intelligenza artificiale e rappresentanti europei. L’obiettivo dichiarato è arrivare a una struttura già operativa entro la fine dell’anno, una tempistica molto ambiziosa vista la complessità politica e tecnica del tema.
Per il settore è un segnale importante perché mostra come il confronto non riguardi più soltanto principi generici, ma anche meccanismi pratici di controllo. Se il progetto dovesse prendere forma, potrebbe incidere direttamente sulle modalità con cui i modelli più avanzati vengono testati, approvati e distribuiti.
- Il progetto è già al centro di un’attività di confronto con governo USA, laboratori AI ed Europa.
- La scadenza indicata è la fine dell’anno per l’avvio operativo.
- Il focus non è sulla regolazione generale dell’AI, ma sui modelli più avanzati e ad alto rischio.
- Un eventuale organismo del genere potrebbe influenzare tempi di rilascio e procedure di validazione.

