Geekbench 7 per CPU è comparso online senza un annuncio ufficiale, e sulla piattaforma sono già arrivati i primi risultati caricati dagli utenti. I benchmark più datati visibili risalgono al 21 luglio, mentre sul sito ufficiale di Geekbench resta ancora disponibile Geekbench 6 per tutte le piattaforme.
La novità è interessante perché introduce un set di test più vicino ai carichi reali di produttività, sviluppo, imaging, contenuti 3D e media. Nei primi riscontri emersi in rete, un MacBook Pro con chip M5 avrebbe fatto segnare un multi-core più alto rispetto a Geekbench 6, ma con single-core più basso.
Geekbench 7 cambia l’impostazione del test CPU e punta su carichi più realistici
Geekbench 7 valuta CPU e memoria con una suite costruita attorno a attività concrete come compressione dati, navigazione web, elaborazione immagini, machine learning e compilazione del codice. L’obiettivo è misurare prestazioni utili in applicazioni comuni come browser, editor fotografici e strumenti per sviluppatori, invece di limitarsi a test sintetici più astratti.
Il nuovo punteggio è calibrato su una base di 2500 punti, corrispondente a un sistema Lenovo Legion equipaggiato con AMD Ryzen 7 7700. La scala resta lineare: un punteggio doppio indica prestazioni doppie, un dettaglio utile per leggere più rapidamente il distacco tra piattaforme diverse.
- Il benchmark è già apparso online con i primi risultati caricati dal 21 luglio.
- Sul sito ufficiale, per ora, il download pubblico resta fermo a Geekbench 6.
- I primi test indicano che i confronti diretti tra Geekbench 6 e 7 non sono immediati.
- La taratura di riferimento è fissata a 2500 punti con Ryzen 7 7700.
La suite di Geekbench 7 copre produttività, sviluppo, foto rendering e media
La parte produttività include compressione e decompressione file con formati LZ4, zlib e Zstandard, navigazione offline con calcolo percorsi su mappe OpenStreetMap, rendering di pagine web HTML5 con browser headless e apertura di PDF complessi tramite PDFium.
Per gli sviluppatori, Geekbench 7 usa carichi come compilazione con Clang del linguaggio Lua, elaborazione testo con Python 3.13 e conversione di 190 file Markdown in HTML, oltre alla compressione di asset grafici con codec ASTC, BC7 e libreria Draco. Sul fronte imaging ci sono test HDR da sei foto SDR da 16 MP e un editor fotografico con correzioni colore, filtri, ritagli e compositing.
La sezione più pesante per contenuti e media comprende ray tracing con Blender Cycles e Intel Embree, ricostruzione 3D Structure from Motion da nove immagini 2D, fisica di gioco con motore Jolt, codifica video AV1, codifica audio Opus e un decoder che combina video, audio, ricampionamento e riconoscimento vocale con modello Whisper.
- Produttività: compressione file, navigazione, browser HTML5, PDF, libreria foto.
- Sviluppo: Clang, Python 3.13, conversione Markdown in HTML, compressione asset.
- Immagini: HDR da foto da 16 MP e editing con filtri e correzioni.
- 3D e contenuti: ray tracing, ricostruzione 3D, fisica di gioco.
- Media: codifica AV1, audio Opus, sottotitoli automatici con riconoscimento vocale.
I primi risultati suggeriscono che single-core e multi-core possono cambiare peso
Uno dei primi casi emersi riguarda il MacBook Pro con chip M5, che in Geekbench 7 avrebbe mostrato un multi-core superiore rispetto a Geekbench 6 ma un single-core inferiore. È un segnale importante: il nuovo benchmark non va usato per confronti diretti con i database precedenti senza considerare il cambio di carichi e di calibrazione.
Per chi segue il mercato hardware, questo significa che le future schede tecniche e i test dei prodotti dovranno iniziare a distinguere chiaramente tra punteggi Geekbench 6 e Geekbench 7. Finché la distribuzione ufficiale non sarà pubblica e il database non sarà più esteso, conviene leggere i numeri come un’indicazione preliminare più che come una classifica definitiva.
- Primo esempio citato: M5 MacBook Pro.
- Multi-core in crescita rispetto a Geekbench 6.
- Single-core in calo rispetto a Geekbench 6.
- Serve cautela nel confrontare risultati ottenuti con versioni diverse del benchmark.






