Australia Telecom, il principale operatore di telecomunicazioni australiano, è stato colpito l’8 luglio da un grave blackout di rete che ha avuto effetti a catena su trasporti, pagamenti elettronici e servizi dati in diverse aree del Paese.
L’indagine preliminare indica come possibile causa il guasto di server dedicati alla sincronizzazione temporale nei data center di Sydney e Melbourne. L’interruzione ha inciso sulla vita di centinaia di migliaia di utenti, con problemi segnalati anche per chiamate, traffico dati e accesso ad alcuni servizi essenziali.

Il blackout ha fermato comunicazioni, trasporti e pagamenti in più aree dell’Australia
Il disservizio è iniziato intorno alle 4:30 del mattino ora locale e ha coinvolto i servizi voce e dati dell’operatore. Tra gli effetti più pesanti ci sono stati lo stop dei collegamenti ferroviari tra Melbourne e altre zone dello Stato di Victoria, la cancellazione di tutti i treni previsti nella giornata e disagi anche su alcune linee extraurbane del Territorio della Capitale Australiana e del Nuovo Galles del Sud.
L’interruzione ha colpito anche i sistemi di pagamento, impedendo in vari casi di usare carte per acquisti, prelievi, trasporto pubblico e taxi. Sono stati segnalati problemi pure per alcune stazioni di ricarica per auto elettriche, a conferma di quanto un guasto di rete su larga scala possa estendersi rapidamente a servizi quotidiani molto diversi tra loro.
- Servizi voce e dati interrotti a partire dalle 4:30 ora locale.
- Fermi i collegamenti ferroviari nell’area di Melbourne e cancellati i convogli previsti nella giornata.
- Pagamenti elettronici bloccati in diverse zone, con problemi per carte, trasporto pubblico e taxi.
- Coinvolti anche alcuni data center e stazioni di ricarica per veicoli elettrici.
Il guasto potrebbe essere legato ai server di sincronizzazione temporale nei data center
Il direttore finanziario dell’operatore, Michael Ackland, ha chiesto scusa pubblicamente e ha precisato che al momento non ci sono elementi che facciano pensare a un attacco esterno. La pista principale resta quindi quella di un problema tecnico interno all’infrastruttura.
In base alle verifiche iniziali, il punto d’origine del blackout sarebbe un malfunzionamento dei server specializzati nella sincronizzazione del tempo presenti nei data center di Sydney e Melbourne. Si tratta di un dettaglio tecnico importante, perché sistemi di questo tipo sono fondamentali per mantenere allineati e stabili numerosi servizi di rete e piattaforme distribuite.
- Esclusa per ora la presenza di prove di un attacco malevolo.
- Sotto esame i server dedicati alla sincronizzazione temporale nei due principali data center coinvolti.
- Le cause profonde del problema sono ancora in fase di accertamento.
- Sono arrivate anche segnalazioni relative a difficoltà nel contattare i numeri di emergenza.



