BMW ha presentato ufficialmente la quinta generazione di X5, descritta come la più profonda evoluzione mai vista per il modello. Il nuovo SUV cambia design esterno, ripensa completamente l’abitacolo e arriva con cinque motorizzazioni diverse, una scelta che punta a coprire benzina, diesel, plug-in hybrid, elettrico e persino idrogeno.
Il nuovo X5 cresce nelle dimensioni, adotta una linea più pulita e introduce soluzioni inedite come i fari anteriori a doppia X, le maniglie ad ala integrate nella carrozzeria e un abitacolo allineato al linguaggio delle più recenti BMW Neue Klasse.
La nuova BMW X5 cambia stile fuori e dentro in modo netto
Il frontale adotta gruppi ottici con firma luminosa a doppia X, uno degli elementi più riconoscibili della nuova generazione. BMW ha previsto anche una modalità in cui i fari diventano gialli, un richiamo ai modelli M storici, mentre all’interno è presente un comando dedicato per spegnere completamente la fascia luminosa.
Sul profilo spariscono le maniglie tradizionali: al loro posto arrivano maniglie ad ala con apertura tramite pulsante, una soluzione che rende la fiancata più pulita. Come sulla Serie 7 aggiornata, le portiere possono essere aperte e chiuse anche da remoto con chiave o tramite app BMW.
La modifica più discussa riguarda il posteriore, dove scompare il classico portellone sdoppiato tipico della X5. BMW ha motivato questa scelta con richieste della clientela e con esigenze aerodinamiche. In abitacolo debutta una plancia ispirata ai modelli Neue Klasse, con schermo centrale da 17,9 pollici e display opzionale lato passeggero da 14,6 pollici.
- Fari anteriori con firma luminosa a doppia X e modalità gialla ispirata ai modelli M.
- Maniglie ad ala integrate nella carrozzeria con apertura a pulsante.
- Apertura e chiusura delle portiere da remoto tramite chiave o app BMW.
- Eliminato il portellone posteriore sdoppiato adottato finora dalla X5.
- Display centrale da 17,9 pollici e schermo passeggero opzionale da 14,6 pollici.
- Volante a razze verticali sulle versioni standard, volante M tradizionale con pacchetto sportivo.
La gamma della BMW X5 punta su cinque alimentazioni e versioni molto diverse tra loro
Il vero punto di forza della nuova X5 è l’offerta meccanica. BMW ha confermato una famiglia articolata su cinque soluzioni: benzina, diesel, ibrido plug-in, elettrico e idrogeno. È una strategia molto ampia per un SUV di questo segmento e rende la X5 uno dei modelli più versatili del marchio.
Nel mercato statunitense, la X5 40 d’ingresso monta un 3.0 sei cilindri in linea da 394 CV e circa 580 Nm. La X5 50e plug-in hybrid abbina lo stesso motore a una batteria da 26,5 kWh e arriva a 489 CV complessivi. Per chi punta sull’elettrico c’è la iX5 60, con batteria da 141,0 kWh, trazione integrale, 578 CV e circa 804 Nm, oltre a un’autonomia massima dichiarata fino a 700 km sul mercato USA.
L’aumento delle dimensioni porta con sé anche un incremento importante dei pesi. La versione benzina base guadagna circa 136 kg rispetto alla generazione precedente e tocca circa 2.365 kg, la plug-in sale a circa 2.715 kg e la iX5 elettrica arriva a circa 2.900 kg. È un dato da considerare, soprattutto per chi guarda a efficienza e dinamica.
- Motorizzazioni previste: benzina, diesel, plug-in hybrid, elettrica e idrogeno.
- BMW X5 40: 3.0 sei cilindri in linea da 394 CV e circa 580 Nm.
- BMW X5 50e: batteria da 26,5 kWh e potenza massima di 489 CV.
- BMW iX5 60: batteria da 141,0 kWh, trazione integrale, 578 CV e circa 804 Nm.
- Autonomia massima della iX5 60 nel mercato USA: circa 700 km.
- La batteria della iX5 usa una nuova struttura con capacità utilizzabile aumentata del 30%.





