YouTube cambia il modo in cui segnala i contenuti creati o modificati con intelligenza artificiale: le etichette diventano più visibili nei video lunghi e negli Short, mentre in alcuni casi arriverà anche un rilevamento automatico quando il creator non indica nulla.
L’obiettivo è rendere più chiara la presenza di contenuti generati o alterati in modo significativo dall’AI, senza toccare la visibilità nei suggerimenti né l’idoneità alla monetizzazione. Per chi pubblica e per chi guarda, il dato importante è uno solo: il contesto deve essere immediato.

YouTube rende più evidenti le etichette AI sotto i video e negli Short
L’etichetta di divulgazione per i contenuti fotorealistici, generati o modificati in modo significativo con AI, si sposta in una posizione più evidente. Nei video lunghi comparirà direttamente sotto il player, sopra la descrizione. Negli Short, invece, verrà mostrata come sovrapposizione sul video.
Per i contenuti non realistici, animati o solo leggermente modificati, la segnalazione resterà nella descrizione estesa. Di fatto, YouTube unifica così il formato principale dell’avviso per i casi più delicati, così che il pubblico capisca subito se sta guardando materiale creato con AI.
- Nei video lunghi l’etichetta va sotto il player, prima della descrizione.
- Negli Short l’avviso appare direttamente sul video come overlay.
- Per contenuti animati, non realistici o poco modificati, la disclosure resta nella descrizione estesa.
- Il nuovo formato diventa lo standard unico per i contenuti fotorealistici o alterati in modo significativo.
Dal maggio 2026 YouTube applicherà anche etichette automatiche in alcuni casi
Da maggio 2026 YouTube inizierà a usare segnali interni per individuare i contenuti generati dall’AI. Se un creator non specifica se ha usato strumenti di intelligenza artificiale, ma i sistemi rilevano un uso fotorealistico significativo, la piattaforma applicherà automaticamente un’etichetta.
La scelta punta a rendere il processo più semplice e più affidabile, ma il creator resta comunque in controllo. Se ritiene che il contenuto sia stato classificato in modo errato, può aggiornare lo stato della divulgazione in YouTube Studio.
- L’attivazione del sistema automatico parte da maggio 2026.
- L’etichetta viene applicata se l’AI fotorealistica è rilevata ma non dichiarata.
- Il creator può correggere la classificazione da YouTube Studio.
- In alcuni casi l’etichetta resta permanente.
Le etichette AI non cambiano raccomandazioni e monetizzazione
YouTube specifica che la presenza di una disclosure non modifica il sistema di raccomandazione dei video e non influisce sull’idoneità a guadagnare con il contenuto. In altre parole, l’etichetta serve solo a rendere più chiara l’origine del materiale.
Il punto centrale è la trasparenza: in un contesto in cui l’AI rende sempre più facile creare immagini e video realistici, la piattaforma vuole offrire informazioni immediatamente leggibili sia a chi pubblica sia a chi guarda.
- L’etichetta non altera le raccomandazioni dei video.
- L’etichetta non incide sull’idoneità alla monetizzazione.
- L’obiettivo dichiarato è offrire più trasparenza senza togliere controllo ai creator.

