Yijing X9 si prepara al debutto commerciale con un posizionamento molto chiaro: un SUV grande a sei posti che punta su tecnologia di bordo e guida assistita sviluppate attorno all’ecosistema Huawei.
Il listino in prevendita va da 299.800 a 379.800 yuan, pari a circa 38.000-48.000 euro, una fascia che lo colloca in un segmento competitivo ma con ambizioni da modello premium.

Yijing X9 punta su un ecosistema Huawei molto esteso
Il SUV viene presentato come un modello dotato dell’intera suite intelligente Huawei Qiankun, una piattaforma che comprende guida assistita, cockpit digitale, sistemi luce per l’auto, servizi cloud veicolo e comunicazione avanzata. In pratica, Yijing X9 non si limita a inserire un singolo componente Huawei, ma costruisce gran parte dell’esperienza d’uso attorno a questo ecosistema.
Al centro dell’abitacolo debutta HarmonySpace 6, affiancato da un doppio schermo unito da 17,2 pollici con rapporto 21:10 e risoluzione 3.4K. Il pannello adotta anche una tecnologia antiriflesso a luce morbida, un dettaglio che suggerisce attenzione all’uso quotidiano e alla leggibilità più che al solo impatto scenico.
Sensori, sicurezza e autonomia sono i punti chiave del progetto
Sul fronte della guida assistita, Yijing X9 adotta un lidar a doppio percorso ottico da 896 linee e nelle versioni più ricche arriva a una configurazione Huawei con quattro lidar. Il costruttore collega questa base hardware a un’esperienza maturata su 14 miliardi di chilometri di percorrenza assistita cumulata, un numero usato per rafforzare l’idea di una piattaforma già ampiamente sviluppata.
La sicurezza è un altro tassello importante. Il veicolo integra il sistema Huawei CAS 5.0 e utilizza acciaio stampato a caldo da 2400 MPa per la struttura, insieme a una protezione della batteria a tre strati definita di livello blindato. Sono scelte tecniche che cercano di dare sostanza al posizionamento alto del modello, andando oltre la semplice elettronica di bordo.
La piattaforma a 800V completa una scheda tecnica molto ambiziosa
L’X9 nasce su architettura ad alta tensione da 800V e dichiara un’autonomia elettrica CLTC di 465 km, mentre la percorrenza complessiva supera i 1.500 km grazie alla configurazione di sistema adottata dal marchio. È un’impostazione che prova a unire usabilità quotidiana e percorrenze elevate, senza rinunciare a tempi di ricarica e gestione energetica più moderni rispetto alle piattaforme tradizionali.
Interessante anche il lavoro sulla maneggevolezza: nonostante una lunghezza nell’ordine dei 5,3 metri, il retrotreno sterzante consente un raggio di sterzata dichiarato sempre di 5,3 metri. In attesa del debutto ufficiale di settembre, Yijing X9 si presenta quindi come uno dei SUV cinesi più attrezzati sul piano tecnico in questa fascia, con un mix di spazio.

