Il nuovo video promozionale dedicato al Xian Y-20 ha acceso l’attenzione ben oltre il trasporto militare. Nel finale, uno scambio tra due piloti cita prima il “Sei” e poi un misterioso “Piccolo Sei”, un dettaglio interpretato da diversi osservatori come un possibile indizio su un nuovo velivolo in sviluppo.
Il momento arriva a ridosso del decimo anniversario dell’entrata in servizio del grande aereo da trasporto cinese, che oggi viene presentato come una famiglia completa: dal Y-20A al tanker Y-20A fino al Y-20B con motori nazionali.

Il video del Y-20 rilancia l’ipotesi di un caccia di sesta generazione
Nel dialogo conclusivo del filmato, un pilota chiede a chi debba fare rifornimento e la risposta è: prima al “Sei”, poi al “Piccolo Sei”. L’interpretazione più immediata identifica il “Sei” con il bombardiere H-6, mentre il secondo riferimento resta volutamente ambiguo.
Il commentatore militare Fu Qianshao ha collegato questo “Piccolo Sei” alla possibile sesta generazione di caccia in fase di sviluppo. Non c’è una conferma ufficiale sul significato del riferimento, ma il passaggio è stato inserito in modo abbastanza evidente da alimentare le speculazioni.
- Il dettaglio compare nel finale dell’ultimo video promozionale del Y-20.
- Il “Sei” viene associato al bombardiere H-6.
- Il “Piccolo Sei” potrebbe alludere a un nuovo aereo da combattimento di sesta generazione.
- Al momento si tratta di un’interpretazione, non di un annuncio ufficiale.
Y-20: come si è evoluto il grande trasporto strategico cinese
Il Y-20 è il primo grande aereo da trasporto sviluppato autonomamente in Cina ed è pensato per missioni logistiche a lungo raggio in condizioni meteorologiche complesse. In dieci anni è passato da piattaforma singola a famiglia articolata, comprendendo versioni da trasporto, rifornimento in volo e varianti con motorizzazione nazionale.
Il filmato più recente mette in fila questa evoluzione, mostrando Y-20A, Y-20B e Y-20A tanker come parte di un ecosistema ormai maturo. È un dato importante perché evidenzia non solo la crescita numerica della flotta, ma anche l’ampliamento delle capacità operative.
- Schema convenzionale con ala alta a sbalzo e freccia sul bordo d’attacco.
- Massa massima al decollo di 220 tonnellate.
- Capacità di carico superiore a 66 tonnellate.
- Velocità massima di almeno 800 km/h.
- Autonomia superiore a 7.800 km.
- Quota operativa di 13.000 metri.



