Xreal Aura con Android XR e Snapdragon Reality Elite

Xreal Aura debutta con Android XR e Snapdragon Reality Elite

Xreal ha presentato Aura, i suoi primi smart glasses con Android XR. Dopo mesi di anticipazioni con il nome Project Aura, al debutto pubblico sono arrivati i dettagli chiave su hardware e software: piattaforma Google con integrazione Gemini, chip Snapdragon Reality Elite e processore proprietario X1S per la gestione delle funzioni spaziali.

Il quadro, però, non è ancora completo. Mancano infatti il prezzo finale e la data di lancio, due dati che pesano molto sul giudizio del prodotto. Intanto si sa già che Aura punta su display Micro-OLED da 1920 x 1200 pixel per occhio, campo visivo da 70 gradi e supporto al tracciamento delle mani.

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Xreal Aura punta su Android XR, Micro-OLED e tracciamento delle mani

Aura nasce attorno alla piattaforma Android XR con integrazione di Gemini ed è alimentato dal nuovo Snapdragon Reality Elite di Qualcomm. Xreal affianca a questo chip il coprocessore X1S, incaricato di gestire i compiti di spatial computing e il rendering sul sistema di visualizzazione optical see-through.

Sul fronte visivo, gli occhiali usano pannelli Sony Micro-OLED con risoluzione di 1920 x 1200 pixel per occhio e refresh rate fino a 120 Hz. Presente anche la dimming elettrocromica, utile per oscurare le lenti quando l’attenzione si concentra sui contenuti digitali.

  • Piattaforma: Android XR con Gemini
  • Chip principale: Snapdragon Reality Elite
  • Coprocessore: X1S per spatial computing e rendering
  • Display: Sony Micro-OLED da 1920 x 1200 pixel per occhio
  • Refresh rate: fino a 120 Hz
  • Campo visivo: 70 gradi
Tipo di prodotto
Smart glasses con funzioni di realtà estesa
Interazione
Tracciamento delle mani, controllo gestuale e supporto ai movimenti a sei gradi di libertà
Sistema visivo
Display optical see-through con oscuramento delle lenti
Il punto tecnico più interessante è la combinazione tra Android XR, il nuovo chip Qualcomm e il coprocessore X1S: una struttura pensata per alleggerire il calcolo sugli occhiali e demandare molte funzioni al modulo esterno.
Aura non è un visore completamente autonomo: per funzionare si appoggia a un compute puck esterno che ospita il processore Snapdragon Reality Elite e una batteria da 4,455 mAh.
Scheda tecnica essenziale di Xreal Aura
Piattaforma
Android XR
Processore
Snapdragon Reality Elite
Coprocessore
X1S
Display
Sony Micro-OLED
Risoluzione
1920 x 1200 pixel per occhio
Refresh rate
Fino a 120 Hz
Campo visivo
70 gradi
Xreal Aura glasses

Il compute puck esterno porta batteria e potenza fuori dagli occhiali

A differenza degli smart glasses totalmente stand-alone, Aura si affida a un compute puck esterno. È lì che trovano posto il processore Snapdragon Reality Elite e la batteria da 4,455 mAh, una scelta che dovrebbe alleggerire gli occhiali e distribuire meglio peso e calore.

Il modulo sarà disponibile con configurazioni fino a 16 GB di RAM e 512 GB di archiviazione. Xreal sta inoltre preparando un ecosistema di giochi, strumenti di produttività ed esperienze immersive, con titoli come Fallout: Factions, Demeo e Cubism.

  • Architettura: supporto a un modulo esterno dedicato al calcolo
  • Batteria del puck: 4,455 mAh
  • Memoria massima prevista: 16 GB di RAM
  • Archiviazione massima prevista: 512 GB
  • Ecosistema software: giochi, produttività ed esperienze immersive
Interfaccia principale
Tracciamento delle mani
Tracking
Cameras frontali con supporto al tracking a sei gradi di libertà
Obiettivo d’uso
Contenuti digitali, lavoro leggero e intrattenimento immersivo
La presenza del modulo esterno è il vero elemento distintivo: rende più credibile l’autonomia d’uso rispetto a occhiali troppo compatti, ma sposta parte dell’ingombro fuori dalla montatura.
Il design finale e il peso complessivo non sono stati specificati nelle informazioni diffuse finora.

Prenotazioni aperte, ma restano da chiarire prezzo finale e lancio

Xreal ha aperto le prenotazioni di Aura negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Giappone. Per bloccare una prenotazione serve un deposito di 99 dollari (circa 90 euro), convertibile in credito sul prezzo finale, mentre il Founder Priority Pass in edizione limitata costa 299 dollari (circa 275 euro).

L’azienda ha confermato solo che il modello base costerà meno di 1.500 dollari (circa 1.385 euro), senza indicare il prezzo esatto. Non c’è ancora una data di lancio precisa, ma la disponibilità è attesa più avanti nel corso dell’anno in Stati Uniti, Canada, Giappone, Corea del Sud e Regno Unito, con una successiva espansione europea.

  • Prenotazione standard: 99 dollari (circa 90 euro)
  • Founder Priority Pass: 299 dollari (circa 275 euro)
  • Prezzo del modello base: meno di 1.500 dollari (circa 1.385 euro)
  • Prime aree di vendita: Stati Uniti, Regno Unito e Giappone
  • Altri mercati attesi: Canada, Corea del Sud e poi Europa
Stato del lancio
Prenotazioni aperte
Data di uscita
Non annunciata
Il dato più importante resta il prezzo finale: sapere solo che il listino sarà sotto i 1.500 dollari aiuta a inquadrare la fascia, ma non basta ancora per capire il rapporto tra costo e valore.
La disponibilità europea è indicata come successiva rispetto ai primi mercati di lancio, senza finestre temporali più precise.
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