XPeng il primo robotaxi L4 di serie

XPeng lancia il primo robotaxi L4 di serie: arriva da Guangzhou

XPeng ha portato fuori dalla linea di produzione di Guangzhou il suo primo robotaxi di serie, diventando il primo costruttore cinese a industrializzare un veicolo L4 sviluppato interamente in casa.

Il robotaxi usa la piattaforma GX, la stessa base del SUV di punta del marchio, ma con una configurazione pensata per il trasporto passeggeri: quattro chip Turing con potenza di calcolo pari a 3.000 TOPS, sistema VLA 2.0, sterzo steer-by-wire Bosch e architettura di sicurezza ridondante a sei livelli. Mancano LiDAR e mappe ad alta definizione.

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XPeng avvia la produzione del primo robotaxi L4 di serie

Il primo esemplare mass-produced è uscito dallo stabilimento di Guangzhou, segnando una novità per il mercato cinese: XPeng è il primo produttore locale ad arrivare alla produzione di massa di un robotaxi completamente sviluppato in casa, dalla componentistica al software fino alla piattaforma del veicolo.

Il progetto non nasce come un esercizio dimostrativo. XPeng ha lavorato su test stradali, divisione dedicata e integrazione industriale per arrivare a questo punto, con l’obiettivo di trasformare il robotaxi in un prodotto scalabile e non in un semplice concept da salone.

  • Primo robotaxi di serie prodotto a Guangzhou.
  • Sistema di guida autonoma di livello L4.
  • Progettazione full-stack: chip, software, piattaforma e produzione sviluppati internamente.
  • Nessun LiDAR e nessuna mappa ad alta definizione.
Base tecnica
Piattaforma GX condivisa con il SUV di punta del marchio
Potenza di calcolo
3.000 TOPS complessivi grazie a quattro chip Turing
Architettura di guida
Soluzione a visione pura con modello AI end-to-end VLA 2.0
Il punto chiave non è solo l’uscita dalla linea di produzione, ma il fatto che XPeng abbia integrato internamente l’intera catena: hardware, intelligenza artificiale, piattaforma del veicolo e manifattura. È una delle poche aziende al mondo con questo livello di controllo verticale.
Il robotaxi è ancora lontano da un servizio commerciale su larga scala: la produzione industriale non equivale a operazioni senza supervisione sulle strade pubbliche.
Dati tecnici principali del robotaxi XPeng
Livello di guida autonoma
L4
Chip di calcolo
4 chip Turing sviluppati da XPeng
Potenza totale
3.000 TOPS
Sensori LiDAR
Assenti
Mappe HD
Assenti
Sicurezza
Ridondanza a sei livelli
Tesla Full Self-Driving Beta Hero

Niente LiDAR: XPeng punta su visione pura e VLA 2.0

La scelta tecnica di XPeng è chiara: il robotaxi si affida a una soluzione basata solo sulla visione, senza sensori LiDAR e senza mappe HD. Al centro c’è VLA 2.0, il modello AI end-to-end sviluppato dal marchio, che elimina il passaggio di traduzione linguistica tipico di altre architetture visione-linguaggio-azione.

Secondo i dati diffusi dal costruttore, la latenza del sistema scende sotto gli 80 millisecondi, con un’inferenza 12 volte più veloce rispetto alla generazione precedente e prestazioni indicate come circa cinque volte migliori su cambi di controllo, fluidità di guida e copertura degli scenari.

  • Approccio a visione pura, senza LiDAR.
  • Assenza di mappe ad alta definizione.
  • Latenza del sistema inferiore a 80 millisecondi.
  • Inferenza 12 volte più rapida rispetto alla generazione precedente.
Interfaccia di guida
Impostazione end-to-end senza passaggio intermedio di traduzione
Rilevamento
Affidato esclusivamente ai dati visivi elaborati dall’AI
Obiettivo operativo
Ridurre tempi di risposta e semplificare la scalabilità del sistema
La differenza rispetto ad altri robotaxi è nell’architettura: XPeng non costruisce un veicolo senza comandi umani, ma adatta una piattaforma condivisa con i modelli consumer per abbassare i costi e accelerare lo sviluppo.
La configurazione consumer della stessa piattaforma GX include cinque o sei o sette posti a seconda della variante annunciata per il robotaxi, ma al momento sono stati indicati solo i piani e non il dettaglio definitivo per ogni versione.

XPeng prepara i test pilota nel 2026 e il servizio senza supervisione nel 2027

Il calendario del marchio è già definito. Dopo aver ottenuto il permesso per i test stradali L4 a Guangzhou a gennaio 2026 e aver creato una divisione dedicata al robotaxi a marzo, XPeng punta a iniziare le operazioni pilota nella seconda metà del 2026.

L’obiettivo dichiarato è arrivare entro l’inizio del 2027 a operazioni completamente autonome, quindi senza addetti alla sicurezza a bordo. Sul fronte dell’ecosistema, il marchio aprirà anche il proprio SDK a sviluppatori terzi e Amap, la piattaforma mappe di Alibaba, è già il primo partner globale annunciato.

  • Permesso per i test L4 ottenuto a Guangzhou a gennaio 2026.
  • Divisione robotaxi costituita a marzo 2026.
  • Operazioni pilota previste nella seconda metà del 2026.
  • Obiettivo di operazioni senza supervisione all’inizio del 2027.
Partner ecosistema
Amap, la piattaforma di mappe di Alibaba
SDK
Apertura prevista a sviluppatori terzi
Strategia industriale
Usare la stessa base tecnica dei veicoli consumer per abbassare costi e tempi
Per XPeng la vera prova non sarà la produzione, ma la strada: il robotaxi dovrà dimostrare affidabilità nei casi reali, accettazione da parte degli utenti e sostenibilità economica del servizio.
Il settore dei robotaxi è già molto competitivo: negli Stati Uniti operano Tesla e Waymo, in Cina Baidu Apollo Go, Pony. ai e WeRide, mentre Geely ha mostrato una soluzione diversa con EVA Cab e avvio previsto nel 2027.
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