Xiaomi si prepara a entrare anche nel segmento NAS con un primo modello chiamato Xiaomi Smart Storage, atteso in crowdfunding dal 1 luglio alle 10:00 fino all’8 luglio. Nelle ore precedenti al lancio sono emersi i parametri dell’engineering sample, che delineano un prodotto compatto e orientato all’archiviazione domestica o da piccolo ufficio.
I dati più concreti parlano di 2 GB di RAM, 8 GB di memoria flash, design a doppio vano e supporto fino a 40 TB complessivi via SSD. C’è ancora incertezza sul processore, mentre risultano già noti alcuni dettagli pratici come porte, alimentazione e produzione affidata a Hikvision.
Il primo NAS Xiaomi punta su doppio vano e capacità fino a 40 TB
L’engineering sample di Xiaomi Smart Storage mostra una piattaforma essenziale ma già abbastanza chiara nella sua impostazione. Il dispositivo adotta un telaio a due vani, una scelta che lo colloca nella fascia dei NAS pensati per backup personali, librerie multimediali e sincronizzazione locale, con un limite massimo dichiarato di 40 TB su SSD.
Sul fronte della connettività compaiono una porta USB-A 3.0 e un’uscita HDMI 1.4. Non è ancora una dotazione completa al livello dei NAS più ricchi di porte e opzioni di espansione, ma serve a capire l’approccio di Xiaomi: un prodotto probabilmente più semplice da posizionare rispetto alle soluzioni enthusiast di marchi già presenti nel settore.
- Memoria di sistema da 2 GB RAM
- Storage interno di servizio da 8 GB flash
- Struttura a doppio vano
- Supporto massimo fino a 40 TB SSD
- Una porta USB-A 3.0
- Una porta HDMI 1.4
Crowdfunding al via il 1 luglio mentre restano dubbi sul processore
Xiaomi aveva aperto le prenotazioni per il crowdfunding il 24 giugno e ora ha fissato l’avvio ufficiale della campagna al 1 luglio alle 10:00, con chiusura l’8 luglio alla stessa ora. La scelta del crowdfunding è coerente con il modo in cui il brand testa nuove categorie hardware, soprattutto quando entra in segmenti dove esiste già una concorrenza tecnica piuttosto consolidata.
Il punto ancora meno chiaro riguarda il SoC. In una prima indicazione è comparso il Realtek RTD1619B, ma il dettaglio è stato contestato e il profilo più plausibile, allo stato attuale, resta quello di un quad-core Cortex-A55.
- Prenotazioni crowdfunding aperte dal 24 giugno
- Avvio vendita crowdfunding il 1 luglio alle 10:00
- Chiusura prevista l’8 luglio alle 10:00
- CPU ancora non confermata in modo definitivo
Certificazione già ottenuta e produzione affidata a Hikvision
Il NAS ha già ottenuto la certificazione presso il centro qualità cinese, con modello identificato come RP05. Questo passaggio suggerisce che il progetto sia già in una fase avanzata di preparazione commerciale e non soltanto in una fase preliminare di test interno.
Tra i dati emersi compaiono anche l’alimentazione a 12V e 3,5A e il fatto che la produzione sia affidata a Hangzhou Hikvision Electronics. È un elemento da tenere d’occhio perché conferma l’appoggio a un partner industriale con esperienza nell’hardware di rete e videosorveglianza, una base utile per il primo ingresso di Xiaomi in un mercato dove affidabilità e continuità contano più del semplice richiamo del marchio.
- Modello certificato: RP05
- Alimentazione: 12V / 3,5A
- Alimentatore indicato con sigla AD-D2131200350CN01
- Produzione affidata a Hikvision




