Xiaomi ha pubblicato il suo ottavo rapporto ambientale, sociale e di governance, mettendo in evidenza numeri importanti su qualità, ricerca e sostenibilità. Tra i dati più rilevanti spicca il tasso di conformità in uscita dell’hardware degli smartphone, arrivato al 99,97% nel 2025.
Il documento aggiorna anche alcuni indicatori industriali e di filiera: dalla ricerca e sviluppo, salita a 33,1 miliardi di yuan (~4,2 miliardi di euro), fino all’uso di materiali riciclati su modelli come Xiaomi 15T series, REDMI K90 e Xiaomi YU7.
Xiaomi spinge sulla qualità degli smartphone con un tasso di conformità quasi perfetto
Nel 2025 il business smartphone di Xiaomi ha raggiunto un tasso di conformità in uscita dell’hardware pari al 99,97%, un dato che segnala un controllo molto stretto nella fase finale di produzione. Nello stesso periodo, le segnalazioni di qualità degli utenti sono scese del 18,2% su base annua, un indicatore che va nella direzione di una maggiore affidabilità percepita dopo l’acquisto.
Il rapporto mette in evidenza anche un approccio più strutturato alla protezione dei dati, basato su quattro principi: autorizzazione prioritaria, assenza di tracce end-to-end, difesa allo stesso livello e percorso sicuro dei dati. Per chi guarda ai prodotti Xiaomi in ottica concreta, il punto da seguire è la combinazione tra qualità industriale e gestione più rigorosa dei processi.
- Tasso di conformità in uscita dell’hardware smartphone: 99,97%.
- Segnalazioni di qualità degli utenti: -18,2% su base annua.
- Protezione dei dati impostata su quattro principi operativi.
- Lo smartphone resta il segmento su cui Xiaomi mostra i progressi più immediati in termini di controllo produttivo.
Ricerca e materiali riciclati: Xiaomi alza l’asticella su prodotti e auto elettriche
Sul fronte dello sviluppo, il gruppo indica investimenti in ricerca e sviluppo pari a 33,1 miliardi di yuan (~4,2 miliardi di euro) nel 2025. È un livello che conferma una strategia di lungo periodo, utile non solo per gli smartphone ma anche per l’ecosistema di prodotti collegati, dal software alle piattaforme per i dispositivi connessi.
Interessante anche il capitolo materiali: su Xiaomi 15T series e REDMI K90 la piastra centrale pressofusa adotta al 100% alluminio riciclato pressofuso ad alta resistenza e alta conducibilità termica. Sulla Xiaomi YU7 series, invece, la carrozzeria utilizza il 14,2% di alluminio riciclato e il 10,6% di acciaio riciclato, un dato che mostra attenzione concreta alla filiera dei materiali.
- Investimenti in ricerca e sviluppo: 33,1 miliardi di yuan (~4,2 miliardi di euro).
- Xiaomi 15T series e REDMI K90 adottano alluminio riciclato pressofuso al 100% per la piastra centrale.
- Xiaomi YU7 series: 14,2% di alluminio riciclato e 10,6% di acciaio riciclato.
- La spinta sui materiali riciclati riguarda sia smartphone sia auto elettriche.
OpenVela, standard e supply chain mostrano l’espansione dell’ecosistema Xiaomi
Sul versante software e compatibilità, openvela risulta adattato a 380 piattaforme chip e schede di sviluppo, con oltre 1.500 tipi di prodotto abilitati e più di 160 milioni di dispositivi coperti. È un tassello importante per capire quanto Xiaomi stia lavorando sull’infrastruttura comune che collega oggetti smart, dispositivi consumer e componenti embedded.
Nel rapporto compaiono anche dati su industria e governance: collaborazione con 9 case automobilistiche su standardizzazione delle interfacce e scenari d’uso di CarIoT, creazione di un’alleanza di standard per l’interconnessione intelligente con oltre 130 soggetti della filiera e oltre 40 standard di gruppo definiti.
L’insieme di questi numeri suggerisce una strategia che va oltre il singolo prodotto: più piattaforme, più standard comuni e un controllo più stretto della catena produttiva.
- openvela supporta 380 piattaforme chip e schede di sviluppo.
- Oltre 1.500 tipi di prodotto abilitati e più di 160 milioni di dispositivi coperti.
- Collaborazione con 9 case automobilistiche su standard e scenari CarIoT.
- Alleanza di standard con oltre 130 soggetti della filiera e più di 40 standard di gruppo.
- Avviato un pilota ESG sulla supply chain auto elettrica con fornitori pari a oltre 50% degli acquisti iniziali.






