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Xiaomi: nel secondo semestre il rialzo delle memorie può rallentare

Xiaomi prevede un rallentamento dell’aumento dei prezzi delle memorie nella seconda metà dell’anno, anche se il costo dello storage dovrebbe restare elevato. L’indicazione arriva dal presidente Lu Weibing, che durante la conference call sui risultati di metà 2026 ha spiegato che la pressione sui componenti non è finita.

Per il gruppo è un passaggio importante perché memoria e storage incidono direttamente su smartphone, auto smart e prodotti AI. La risposta di Xiaomi, almeno per ora, punta su una revisione del mix di prodotto e del calendario di lancio, con l’obiettivo di sostenere il prezzo medio di vendita e difendere i margini in una fase ancora delicata per la filiera.

Lu Weibing

Xiaomi vede un mercato delle memorie ancora caro, ma meno teso

Lu Weibing ha ribadito che Xiaomi mantiene rapporti stabili con i cinque principali fornitori di memoria, indicati come Samsung, SK Hynix, Micron, SanDisk e Kioxia. Il punto centrale, però, è che il rincaro non sarebbe più nella fase più aggressiva: nella seconda metà del 2026 l’aumento dei prezzi potrebbe rallentare, pur restando su livelli alti.

Non è un dettaglio secondario, perché nei mesi scorsi l’andamento dei chip di memoria aveva già costretto l’azienda a rivedere i propri obiettivi di spedizione smartphone. In precedenza Lu Weibing aveva definito questo ciclo di rialzi come un fenomeno molto lungo, potenzialmente esteso fino alla fine del 2027.

Nuovi lanci e prezzo medio più alto sono la risposta di Xiaomi

Per assorbire meglio la pressione sui costi, Xiaomi sta accelerando l’aggiustamento della propria struttura di prodotto e del ritmo di lancio. Nella seconda metà dell’anno sono attesi nuovi smartphone flagship, indicati come la futura serie Xiaomi 18, mentre sul fronte auto debutterà ufficialmente la gamma Xiaomi Pengcheng, già annunciata in precedenza per settembre.

La scelta di spingere di più sui modelli di fascia superiore si riflette già nei numeri. Il prezzo medio di vendita degli smartphone è cresciuto del 25,9% su base annua e in Cina i modelli oltre i 3.000 yuan, circa 360 euro, hanno raggiunto il 32,1% delle vendite, segnando un nuovo massimo storico.

Auto elettriche, AI e smartphone restano i pilastri della crescita

Nel bilancio diffuso oggi, le attività legate a veicoli elettrici intelligenti, AI e altri progetti innovativi hanno generato ricavi per 24,9 miliardi di yuan, circa 3 miliardi di euro, con una crescita del 17,1% su base annua.

Anche il business smartphone continua a mostrare una base molto solida: Xiaomi è rimasta tra i primi tre marchi al mondo per spedizioni per 24 trimestri consecutivi. Lu Weibing ha detto di guardare con fiducia alla seconda metà dell’anno, proprio mentre il gruppo prepara nuovi lanci e cerca di navigare una fase in cui il costo delle memorie resta uno dei fattori più delicati per tutto il settore consumer.

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