Xiaomi Mi Mix 4

Xiaomi MIX 5: render AI anticipa modulo circolare a quattro camere e lenti magnetiche

Un nuovo video di rendering, generato dal blogger cinese Oneline科技 con l’ausilio dell’AI (Seedance 2.0), offre un primo sguardo non ufficiale su Xiaomi MIX 5. Le immagini suggeriscono un design pulito con soluzioni fotografiche avanzate e l’ipotesi di un ecosistema ottico modulare a fissaggio magnetico. Trattandosi di concept non confermati, le specifiche vanno lette come indiscrezioni, seppur coerenti con prototipi mostrati di recente da Xiaomi.

https://weibo.com/5714719345/QsZPLyZwc

Xiaomi Mix 5 – Cosa si vede nel video?

Il video ritrae un frontale a schermo piatto e un retro con modulo fotografico circolare. Tale impostazione contrasta in parte con leak precedenti che menzionavano un pannello OLED flessibile a quattro curve da circa 6,8 pollici, con risoluzione 2K+ (≈3080 × 1440) e refresh adattivo 1–120 Hz. La presenza di PWM ad alta frequenza indicherebbe attenzione sia alla fluidità sia al comfort visivo.

Sul retro compare un modulo circolare con quattro sensori. Le prime schede di rumor parlavano di una combinazione a tre fotocamere: 108 MP per la principale, 13 MP ultra‑grandangolare con ottica “free‑form” e 8 MP con tele periscopico. Le fonti più recenti indicano però un sistema multi‑camera più evoluto, con diaframma variabile e, soprattutto, supporto a lenti professionali magnetiche esterne.

Questa ipotesi trova sponda nel concept “Xiaomi Modular Optical System” mostrato a MWC 2025, dove l’azienda ha sperimentato un attacco magnetico per ottiche dedicate. In una demo precedente, il CEO Lei Jun ha citato un setup con sensore M4/3 personalizzato e apertura F1.4, mirato a ricreare la resa di focali “full‑frame” classiche (es. 35 mm). È importante sottolineare che tali dimostrazioni non equivalgono a conferma per MIX 5, ma indicano una chiara direzione di ricerca sul fronte della fotografia mobile modulare.

Xiaomi Mi Mix Alpha
Xiaomi Mi Mix Alpha

Secondo i leak, il dispositivo potrebbe adottare una fotocamera under‑display di nuova generazione, completamente nascosta sotto il pannello. I progressi nell’architettura sub‑pixel e negli algoritmi di ricostruzione dovrebbero mitigare gli artefatti tipici di questa tecnologia, ma la resa in condizioni di scarsa luce resta un punto da verificare su prodotto finito.

L’approccio è ambizioso e potenzialmente differenziante. Finché però non emergeranno specifiche e immagini ufficiali, è prudente considerare questi elementi come un’anteprima tecnologica più che come caratteristiche garantite del prodotto finale.

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