Xiaomi porta il progetto MiMo-V2.5 fuori dalla fase di beta pubblica e lo rende open source con licenza MIT. La serie include modelli linguistici e multimodali pensati per ragionamento, sviluppo di agenti e analisi di contenuti complessi, con una finestra di contesto da 1 milione di token.
Al lancio si aggiunge il programma Orbit, un incentivo globale per sviluppatori che mette sul piatto 100 trilioni di token distribuiti in 30 giorni. Per chi lavora su applicazioni AI, il punto forte è l’uso commerciale libero, il fine-tuning senza autorizzazioni aggiuntive e l’ottimizzazione già pronta per cloud e infrastrutture enterprise.

MiMo-V2.5 diventa una piattaforma AI libera da usare e da addestrare
La serie Xiaomi MiMo-V2.5 arriva come progetto completamente open source sotto licenza MIT. In pratica, i modelli possono essere usati anche in ambito commerciale, riaddestrati e adattati senza dover richiedere autorizzazioni ulteriori a Xiaomi.
Il dato più interessante non è solo l’apertura del codice, ma il taglio operativo: il progetto punta a diventare una base di lavoro per chi costruisce agenti AI, software enterprise e applicazioni che devono gestire carichi molto estesi.
- Licenza: MIT, con uso commerciale consentito
- Fine-tuning: permesso senza vincoli aggiuntivi
- Contesto massimo: 1 milione di token
- Destinazione d’uso: ragionamento, agenti AI e sviluppo software

Due versioni principali: Pro per il ragionamento, Full-Modal per contenuti misti
La serie si divide in due modelli di punta. MiMo-V2.5-Pro è pensato per compiti complessi, flussi di lavoro da agente e coding intensivo. MiMo-V2.5 Native Full-Modal, invece, è il modello multimodale nativo capace di gestire testo, immagini, video e audio nello stesso ambiente di elaborazione.
Sul fronte delle prestazioni, Xiaomi rivendica per la versione Pro il primo posto globale nelle classifiche GDPVal-AA e ClawEval per tasso di completamento e efficienza nei token. Il modello multimodale, dal canto suo, punta sulla versatilità e sulla comprensione simultanea di più tipi di contenuto.
- MiMo-V2.5-Pro: ottimizzato per ragionamento complesso e coding
- MiMo-V2.5 Native Full-Modal: gestione nativa di testo, immagini, video e audio
- Entrambi i modelli supportano un contesto da 1 milione di token
- Il focus dichiarato è l’efficienza nei problemi reali, non solo i benchmark

Il programma Orbit distribuisce 100 trilioni di token agli sviluppatori
Per favorire l’adozione, Xiaomi ha avviato il MiMo Orbit Program, composto dal Trillion Token Creator Incentive e dall’Agent Ecosystem Co-construction Program. Il pacchetto prevede la distribuzione di 100 trilioni di token a sviluppatori approvati in una finestra di 30 giorni, dal 28 aprile 2026 al 28 maggio 2026.
Tra i pacchetti disponibili c’è anche il Max Token Plan, che include 1,6 miliardi di crediti. Il valore dichiarato è di 659 yuan (~86€), mentre la candidatura è aperta a utenti di tutto il mondo tramite il portale ufficiale del programma.
- Programma attivo per 30 giorni
- Distribuzione globale di 100 trilioni di token
- Max Token Plan con 1,6 miliardi di crediti
- Valore dichiarato del pacchetto: 659 yuan (~86€)
Supporto già pronto per cloud e infrastrutture enterprise
Xiaomi dichiara una forte ottimizzazione a livello di silicio per l’uso immediato su piattaforme cloud e infrastrutture enterprise. Tra le architetture supportate figurano Amazon Web Services con Trainium 2 e Neuron SDK, AMD con stack ROCm, oltre a soluzioni come Ali T-Head, Baidu Kunlun Core, Suiyuan Technology e i chip Mu Xi e Tianshu Smart Chip.
Sul versante software, i modelli sono compatibili fin da subito con SGLang e vLLM. È un dettaglio importante per chi vuole integrare rapidamente MiMo-V2.5 in ambienti già esistenti, senza dover passare da lunghi adattamenti preliminari.
- Supporto immediato per SGLang e vLLM
- Ottimizzazione per AWS Trainium 2
- Compatibilità con AMD ROCm
- Adattamento anche per piattaforme enterprise cinesi e internazionali

