Xiaomi accelera sul fronte intelligenza artificiale e presenta la nuova generazione della famiglia MiMo V2, articolata in tre modelli distinti: Pro, Omni e TTS. L’obiettivo è chiaro: coprire scenari sempre più ampi, dai workflow agentici complessi fino alla sintesi vocale avanzata.
Con questa seconda iterazione, il brand prova a posizionarsi in modo più competitivo nel panorama globale degli LLM, entrando in diretta competizione con i modelli più avanzati oggi disponibili.
Il modello principale punta ai workflow agentici complessi

MiMo-V2-Pro rappresenta il cuore dell’offerta. Si tratta di un modello da oltre 1.000 miliardi di parametri, con circa 42 miliardi attivi, pensato per gestire flussi di lavoro complessi e attività di ingegnerizzazione.
Rispetto alla generazione precedente, Xiaomi ha migliorato il rapporto dell’architettura Hybrid Attention, passando da 5:1 a 7:1, mantenendo l’efficienza operativa.
Prestazioni competitive nei test agentici e di coding

Secondo i dati condivisi da Xiaomi, MiMo-V2-Pro si posiziona tra i modelli più avanzati attualmente disponibili. Nell’Artificial Analysis Intelligence Index risulta tra i primi 10 LLM al mondo e tra i migliori modelli cinesi.
• Superiore a Claude 4.6 Sonnet nel coding
• Vicino a Opus 4.6 nei task agentici
• Performance solide su ClawEval
Il modello è inoltre già integrato in diversi strumenti e framework, tra cui OpenClaw, OpenCode, KiloCode e la suite WPS Office, ampliandone l’utilizzo in contesti reali.
Multimodalità e sintesi vocale sempre più raffinate

MiMo-V2-Omni è il modello dedicato alla multimodalità: può elaborare contemporaneamente audio, immagini e video. Xiaomi sottolinea risultati particolarmente solidi nella comprensione del parlato e nel ragionamento visivo.
MiMo-V2-TTS si occupa invece della sintesi vocale avanzata, con controlli dettagliati su tono, emozione e stile. Il sistema è progettato per gestire scenari molto diversi, dalle conversazioni naturali fino al canto, con supporto anche a diversi dialetti cinesi.
Xiaomi entra più seriamente nella corsa agli LLM
Con MiMo V2, Xiaomi mostra un cambio di passo evidente: non più solo sperimentazione, ma una piattaforma strutturata pensata per entrare nei flussi di lavoro reali.
Resta comunque una fase iniziale. La stessa azienda ha sottolineato che i limiti del sistema dovranno essere verificati in scenari complessi, segno che il percorso verso una piena maturità è ancora in corso.

