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Xiaomi crolla del 35% in Cina: arriva il REDMI K90 Max

Nel primo trimestre del 2026 Xiaomi ha registrato un calo del 35% delle spedizioni in Cina, secondo il report più recente di Counterpoint Research. Un dato pesante, soprattutto se confrontato con il mercato smartphone cinese nel suo complesso, sceso solo del 4% nello stesso periodo.

La lettura della fonte è chiara: tra costi dei componenti in aumento, pressione sulla catena di approvvigionamento e una strategia più prudente sui prezzi, Xiaomi sta attraversando una fase delicata.

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Xiaomi in frenata, mentre il mercato regge meglio spedizioni

Il calo delle spedizioni in Cina non riguarda solo Xiaomi, ma il confronto con il resto del settore è sfavorevole. Il mercato smartphone cinese ha perso terreno, ma in misura contenuta, mentre Xiaomi ha subito una contrazione molto più netta.

Secondo la fonte, il quadro riflette una fase di transizione strategica e una forte pressione sulla supply chain. Il problema non è solo commerciale: sullo sfondo c’è anche il costo sempre più alto della memoria LPDDR5, spinto dalla domanda legata all’intelligenza artificiale nel settore server.

  • Xiaomi: -35% di spedizioni su base annua in Cina.
  • Mercato smartphone cinese: -4% nel primo trimestre 2026.
  • Fattori citati: costi dei componenti in crescita e pressione sulla capacità produttiva.
Fonte dati
Counterpoint Research
Contesto
Mercato cinese in rallentamento, ma con un calo meno marcato rispetto a Xiaomi
La fonte attribuisce il calo anche a una strategia di prezzo più prudente, scelta per proteggere i margini ma meno efficace nel sostenere i volumi di vendita.
Il marchio continua comunque a ottenere buoni risultati nella fascia premium con la serie Xiaomi 17, mentre la fascia entry e mid-range è quella che ha risentito di più dell’aumento dei costi.

REDMI K90 Max: il modello che dovrebbe cambiare il ritmo Xiaomi 17 Max

Per reagire a questo momento, Xiaomi starebbe preparando un modello molto aggressivo sul piano hardware: il Redmi K90 Max, indicato anche come Xiaomi 17 Max. L’idea è chiara: riportare attenzione e interesse con una scheda tecnica molto spinta, costruita per farsi notare subito.

La fonte descrive un dispositivo pensato per alzare l’asticella in diversi punti chiave, dalla batteria al raffreddamento, fino al display e al processore. Non si parla di un semplice aggiornamento incrementale, ma di un flagship impostato per competere con numeri molto forti sulla carta.

  • Processore: MediaTek Dimensity 9500.
  • Batteria: 8.550 mAh al silicio-carbonio.
  • Raffreddamento: ventola attiva integrata, descritta come la più grande mai vista su uno smartphone.
  • Schermo: pannello da 6,83 pollici a 165 Hz con tecnologia M10.
  • Luminosità di picco: fino a 3.500 nit.
  • La ventola sarebbe in grado di abbassare la temperatura di 10 °C in 100 secondi.
Posizionamento
Flagship orientato alle prestazioni
Nome alternativo
Xiaomi 17 Max
Obiettivo
Rilanciare il mercato con specifiche hardware molto spinte
Il dettaglio più insolito è la ventola attiva: secondo la fonte, sarebbe la più grande mai vista su uno smartphone e avrebbe l’obiettivo di ridurre rapidamente le temperature sotto stress.
La fonte non indica prezzo, data di lancio o disponibilità commerciale del REDMI K90 Max.
Specifiche chiave indicate nella fonte
Processore
MediaTek Dimensity 9500
Batteria
8.550 mAh al silicio-carbonio
Sistema di raffreddamento
Ventola attiva integrata
Display
6,83 pollici, 165 Hz, pannello M10
Luminosità massima
3.500 nit

HyperOS 4 punta a consumare meno RAM Rust

Oltre all’hardware, la strategia Xiaomi passa anche dal software. La fonte parla di un roadmap trapelato per HyperOS 4, che dovrebbe puntare su una profonda riscrittura delle app di sistema tramite il linguaggio Rust.

L’obiettivo è ridurre in modo netto l’uso della memoria RAM, migliorando fluidità e gestione dei processi in background. Questa scelta potrebbe aiutare soprattutto i dispositivi meno dotati di memoria, che in questa fase hanno sofferto di più la combinazione tra costi più alti e margini più stretti.

  • Obiettivo principale: ridurre il consumo di RAM di sistema.
  • Intervento previsto: ottimizzazione dei processi in background e della compressione della memoria.
  • Vantaggio atteso: esperienza più fluida anche su dispositivi Redmi meno recenti o meno potenti.
  • In parallelo, la fonte cita un rafforzamento di Xiaomi HyperConnect.
Punto chiave
Riscrittura delle app di sistema
Tecnologia citata
Rust
Se queste informazioni verranno confermate, HyperOS 4 potrebbe diventare il vero alleato dei modelli Xiaomi e Redmi meno potenti, rendendoli più reattivi nell’uso quotidiano.
Si tratta di informazioni basate su indiscrezioni interne citate dalla fonte, quindi non ancora ufficiali da parte di Xiaomi.
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