Xiaomi ha ufficializzato nuovi dettagli su Xiaomi 18 Fold, il pieghevole a libro di formato intermedio che debutterà con HyperOS 4. L’azienda lo presenta come un modello pensato per unire nuova ergonomia del design foldable e un salto netto sul piano delle prestazioni.
Il punto centrale dell’annuncio è il debutto del nuovo chip proprietario Xuanjie O3, affiancato da una piattaforma software che promette maggiore fluidità, funzioni più immediate e un’integrazione più spinta dell’intelligenza artificiale tra app e dispositivi.
Xiaomi 18 Fold punta tutto sul nuovo chip Xuanjie O3
Il nuovo pieghevole sarà il primo smartphone a montare Xuanjie O3, definito da Xiaomi come un SoC flagship AI di nuova generazione. Il dato più vistoso riguarda il benchmark dichiarato: 5,22 milioni di punti su AnTuTu, soglia che l’azienda indica come il primo superamento dei 5 milioni per un chip di questa categoria.
Sul piano tecnico, la CPU adotta una configurazione a dieci core ad alte prestazioni e porta il punteggio multicore oltre quota 15.000, con un incremento del 60%. Anche la GPU riceve un aggiornamento importante con la soluzione G2-Ultra NX, accreditata di un aumento prestazionale dell’85% e di una riduzione dei consumi del 64%.
Xuanjie O3 introduce inoltre il supporto a LPDDR6, descritto come il primo caso su piattaforma mobile, con una banda passante che arriva a 113,8 GB/s. Rispetto alla precedente generazione Xuanjie O1, l’incremento indicato è del 48%, un dato che può avere un impatto concreto soprattutto su AI, multitasking e gestione di display ad alta risoluzione.
HyperOS 4 debutta sul pieghevole con un focus su fluidità e AI
Xiaomi 18 Fold sarà anche il primo modello ad arrivare con HyperOS 4 preinstallato. La nuova versione del sistema viene presentata attorno a tre direttrici: esperienza di base più scorrevole, funzioni più rapide da raggiungere e un ecosistema AI capace di collaborare meglio tra applicazioni e dispositivi.
L’azienda insiste molto sul concetto di continuità d’uso, con un’interfaccia che dovrebbe risultare più stabile e reattiva nelle attività quotidiane, ma anche più efficace nel passaggio da uno schermo all’altro e nell’utilizzo in scenari multi-device. È un aspetto particolarmente rilevante su un foldable, dove formato, produttività e gestione del multitasking contano più che su uno smartphone tradizionale.
La componente AI è sostenuta anche dall’architettura del chip: la NPU rinnovata è progettata per il modello locale Xiaomi MiMo e mette sul tavolo 200 TOPS di potenza tensoriale e 3,13 TFLOPS di potenza vettoriale.
Design pieghevole, resistenza e formato restano tra gli aspetti più interessanti
Oltre a chip e software, Xiaomi aveva già anticipato alcuni elementi chiave del dispositivo. Xiaomi 18 Fold adotta un nuovo formato pieghevole con proporzioni vicine allo standard cartaceo circa radice di 2 a 1 sia per lo schermo interno sia per quello esterno, una scelta che punta a rendere più naturale la lettura e più equilibrato l’uso in verticale.
Tra i dettagli già comunicati ci sono anche una resistenza alle cadute fino a 1,2 metri, cornici molto sottili e simmetriche, un modulo fotocamere posteriore di tipo pista e l’integrazione della funzione Xiao Ai Inspiration Ball, pensata per trascinare contenuti o richieste e completare attività in modo rapido.





