Xiaomi ha mostrato il suo robot umanoide di nuova generazione mentre usa lo Xiaomi 17T Pro per regolare lo zoom e scattare una foto. Una dimostrazione breve, ma utile per capire a che punto è arrivata la ricerca del gruppo su destrezza fisica e controllo dei dispositivi.
Lo stesso evento ha portato al debutto in Cina di Xiaomi 17T e Xiaomi 17T Pro, con prezzi di partenza da 2.999 yuan (circa 445 euro) e 3.999 yuan (circa 590 euro). I due modelli non si discostano molto dalle versioni globali, ma la scena del robot sul palco è stata il momento più interessante della presentazione.
Il robot Xiaomi mostra presa, pulsanti e scatto in una demo rapida
Durante la dimostrazione, il robot ha afferrato lo Xiaomi 17T Pro con la sua mano bionica, ha usato i pulsanti del volume per modificare lo zoom e ha poi scattato una foto. Il risultato finale è stato mostrato al pubblico come prova concreta del livello raggiunto nella manipolazione di oggetti reali.
Non si è trattato di un esercizio lungo o spettacolare, ma di una sequenza semplice e leggibile. Ed è proprio questo il punto: Xiaomi ha voluto evidenziare la capacità del robot di interagire con uno smartphone come farebbe una mano umana, senza restare confinato a movimenti da laboratorio.
- Il robot ha impugnato lo Xiaomi 17T Pro con una mano bionica.
- Ha regolato lo zoom usando i pulsanti fisici del volume.
- Ha completato uno scatto fotografico durante la demo sul palco.
Xiaomi 17T e 17T Pro arrivano in Cina con prezzi da fascia media e alta
Il lancio cinese ha introdotto Xiaomi 17T a 2.999 yuan (circa 445 euro) e Xiaomi 17T Pro a 3.999 yuan (circa 590 euro). Nel complesso, i due modelli risultano molto vicini alle controparti globali sul piano delle specifiche.
Per chi guarda al prodotto in sé, il dato più utile è la fascia di prezzo: Xiaomi si posiziona con una proposta già definita e coerente con un posizionamento da medio-alta gamma, senza sorprese sul fronte del listino.
- Xiaomi 17T: 2.999 yuan (circa 445 euro).
- Xiaomi 17T Pro: 3.999 yuan (circa 590 euro).
- Le specifiche non cambiano in modo sostanziale rispetto ai modelli globali.
Xiaomi continua a spingere su mani bioniche, lavoro industriale e autonomia
Xiaomi lavora da tempo sui robot umanoidi e ha già mostrato più volte progressi su questo fronte. In passato ha indicato l’obiettivo di portare CyberOne sulle proprie linee di produzione e ha parlato dell’idea di inserire robot umanoidi nelle fabbriche Xiaomi su scala ampia entro cinque anni.
Sul piano industriale, il gruppo ha riferito che i suoi robot hanno operato per tre ore consecutive in una stazione di installazione di dadi autofilettanti in una fabbrica automobilistica, raggiungendo un tasso di successo del 90,2% per l’installazione bilaterale simultanea e restando dentro il ciclo richiesto di 76 secondi.
- Xiaomi punta a usare i robot umanoidi anche in ambito produttivo.
- In fabbrica i robot hanno lavorato per tre ore consecutive in una stazione di assemblaggio.
- La prova industriale ha raggiunto un tasso di successo del 90,2%.

