Xiaomi festeggia i 15 anni dei suoi smartphone e usa la ricorrenza per ribadire la direzione dei prossimi prodotti: più integrazione dell’intelligenza artificiale e un ecosistema software sempre più centrale.
Il messaggio diffuso da Lu Weibing, presidente di Xiaomi Group e responsabile della divisione smartphone, arriva in un momento preciso: l’azienda ha già avviato i primi test di HyperOS 4 su una selezione di dispositivi Xiaomi e REDMI.
Quindici anni di smartphone Xiaomi, dal primo modello alla nuova fase AI
La timeline è chiara: Xiaomi Technology è stata fondata a Pechino il 6 aprile 2010, mentre la prima beta interna di MIUI è arrivata già nell’agosto dello stesso anno. Un anno dopo, il 16 agosto 2011, debuttava il primo smartphone Xiaomi, proposto al prezzo di 1.999 yuan circa 250 euro.
Nel messaggio per l’anniversario, Lu Weibing ripercorre anche l’evoluzione dell’identità del brand, passata dallo storico slogan “nato per gli appassionati” all’obiettivo di rendere la tecnologia accessibile e piacevole da usare su scala globale.
HyperOS 4 è già in beta e segna il passaggio alla prossima generazione software
L’anniversario coincide con il recente lancio di HyperOS 4, nuova versione del sistema che introduce miglioramenti generali e funzioni basate sull’AI. Xiaomi ha già avviato la distribuzione beta iniziale su alcuni modelli selezionati, confermando che il software resta uno dei pilastri della sua strategia.
La prima ondata della beta riguarda Xiaomi 17 Ultra, Xiaomi 17 Ultra Leica Edition, REDMI K90 Pro Max e REDMI K90 Pro Max Champion Edition. Su questi dispositivi sono in arrivo nuove funzioni e ottimizzazioni di sistema, in continuità con il lavoro di affinamento già visto nelle versioni più recenti di HyperOS.





