
Il nuovo Xgimi Titan debutta a IFA 2025 come primo proiettore del brand pensato anche per uso commerciale, senza rinunciare al segmento home theater di fascia alta. L’annuncio segna un passo oltre il consumer tradizionale, con specifiche orientate a luminosità, fedeltà cromatica e facilità d’installazione.
Qualità d’immagine e specifiche tecniche
Il cuore del sistema è una piattaforma di proiezione impostata sulla massima nitidezza e sull’uso in ambienti illuminati. Il Titan dichiara 5000 ISO lumen e risoluzione nativa 4K, valori che mirano a coniugare dettaglio e visibilità in sale riunioni, retail e salotti senza oscuramento completo. Va ricordato che gli standard di luminosità (ISO, ANSI) non sono direttamente sovrapponibili; il confronto reale dipende dall’ambiente e dalla calibrazione.
Elemento distintivo è il DMD da 0,78 pollici, con 2,8 volte l’area riflettente rispetto ai comuni 0,47”. In teoria ciò favorisce luminosità, micro‑contrasto e stabilità del dettaglio fine. La sorgente è una light engine a doppio laser sviluppata internamente e coadiuvata dal processore Xgimi X1 AI, che elabora i fotogrammi in tempo reale per migliorare nitidezza, contrasto e fedeltà cromatica.
Il profilo colore è ambizioso: copertura 100% DCI‑P3 e contrasto dinamico dichiarato 5.000.000:1. Sul fronte formati, c’è supporto a Dolby Vision, HDR10+, IMAX Enhanced e Filmmaker Mode. Sono specifiche tipiche dei proiettori di fascia alta, ma l’efficacia dipenderà dalla gestione del tone mapping e dall’interazione con la luminosità ambiente.
Punti chiave in sintesi:
– 5000 ISO lumen e 4K nativo per uso in ambienti non oscurati.
– DMD 0,78″ (vs 0,47″) per maggiore superficie riflettente.
– Dual‑laser proprietario e processore Xgimi X1 AI per upscaling e ottimizzazioni in tempo reale.
– Copertura 100% DCI‑P3, contrasto dinamico 5.000.000:1, supporto Dolby Vision/HDR10+/IMAX Enhanced/Filmmaker Mode.
Installazione e usabilità
Per l’installazione, il Titan integra lens shift motorizzato su asse verticale e orizzontale, utile a centrare l’immagine senza ricorrere al keystone (che degrada la qualità). Il rumore operativo è contenuto, con meno di 28 dB a 1 metro in modalità standard, un valore competitivo per l’uso misto sala riunioni/home theater.
Pensato per installazioni a soffitto pulite, il proiettore include un alimentatore integrato per ridurre l’ingombro dei cavi. Meno comune in questa classe è il supporto 3D, che amplia i casi d’uso professionali e domestici (musei, installazioni immersive, appassionati di cinema stereoscopico).
Destinazione d’uso
Secondo Xgimi, il Titan è rivolto a appassionati AV e small business: dalle sale conferenze alle vetrine retail, fino agli upgrade plug‑and‑play da vecchi proiettori a lampada in home theater. La promessa è una resa luminosa stabile in ambienti illuminati, uno dei limiti tipici dei proiettori consumer.
Prezzo e disponibilità
Al momento prezzo e data di uscita non sono stati comunicati. Dettagli su listino e varianti (obiettivo, colorazioni, bundle) saranno cruciali per misurare la competitività rispetto ai proiettori laser 4K professionali e ai top di gamma home theater.
Rispetto ai modelli consumer e portatili, il Titan mira a colmare il divario tra sala riunioni e cinema in casa grazie a alta luminosità, supporto HDR avanzato e gestione ottica evoluta.
La combinazione 5000 ISO lumen, DMD 0,78″, dual‑laser e X1 AI colloca il Titan tra i candidati più interessanti per l’uso in ambienti luminosi. Le credenziali HDR e il lens shift motorizzato rafforzano l’appeal professionale. Restano da verificare prezzo, uniformità del nero (i rapporti dinamici non raccontano tutto) e la calibrazione di fabbrica. Potenziale alto, ma la competitività dipenderà dal posizionamento economico e dal supporto post‑lancio.






