Un nuovo leak del tipster Digital Chat Station suggerisce che il prossimo smartphone con numero di modello RMX5107 sarà commercializzato in Cina come Realme Power. Il dispositivo si distinguerebbe per una batteria da 10.001 mAh, la più grande mai vista su un telefono Realme, con possibile distribuzione anche in Europa grazie a una recente approvazione EEC.
Secondo DCS, il moniker “Power” sarebbe destinato al mercato cinese e identificherebbe un prodotto focalizzato sull’autonomia estrema. La scelta si inserisce nel contesto di un 2026 fitto per Realme, che ha in pipeline più modelli per Cina ed Europa. Il posizionamento, almeno sulla carta, punterebbe a utenti che privilegiano la durata della batteria rispetto a compattezza e leggerezza.

Batteria e design: capacità record, peso sorprendente
La capacità dichiarata di 10.001 mAh rappresenta un salto netto rispetto ai tradizionali 5.000–6.000 mAh. Il leak indica anche un peso di circa 219 grammi e tre colorazioni: argento, arancione e blu.
Se confermati, i 219 g sarebbero un dato sorprendente per una batteria così capiente, e vanno presi con cautela: una cella da 10.000 mAh tipicamente implica compromessi su spessore e massa. Al momento non ci sono dettagli su spessore, materiali o sistema di ricarica rapida. L’assenza di queste informazioni rende difficile valutare raffreddamento e gestione termica, aspetti cruciali con batterie ad alta densità.
In ogni caso, una simile capacità aprirebbe scenari d’uso prolungati per viaggiatori, professionisti sul campo e utenti che usano intensamente navigazione, video e hotspot.
Sul fronte software, il dispositivo sarebbe basato su Android 16 con Realme UI 7, una combinazione che promette supporto longevo e ottimizzazioni energetiche più mature rispetto alle generazioni precedenti. Per la memoria, le indiscrezioni parlano di una variante minima 12 GB + 256 GB, con possibili configurazioni superiori. Il SoC resta non confermato: non ci sono indicazioni attendibili su chip Qualcomm o MediaTek per questo modello.
L’avvistamento presso l’autorità EEC suggerisce un lancio in Europa, ma calendario e mercati specifici non sono ancora emersi.

