XERON ha fatto il suo debutto al Computex 2026 di Taipei portando una gamma di prodotti per case, raffreddamento e alimentatori pensata per il segmento più alto del mercato.
L’impostazione è chiara: design curato, soluzioni modulari e attenzione alla separazione dei flussi d’aria nei case, mentre sul fronte alimentazione il modello di punta LUX PT arriva fino a 2,500 W con certificazione di efficienza triple titanium.

C Lab e S Lab sono i due case di punta mostrati da XERON al Computex 2026
Il case C Lab adotta una struttura a doppio volume, con vano interno principale e telaio esterno a forma di C. La scelta permette di spostare all’esterno il radiatore della CPU, separando meglio le zone dedicate a CPU, GPU e alimentatore per una gestione più ordinata del raffreddamento.
Il modello integra anche un guscio esterno modulare e sostituibile, con la possibilità di combinare materiali diversi. Le dimensioni sono 480 x 225 x 500 mm, con 7 slot di espansione, supporto per schede madri ATX, schede video fino a 405 mm, dissipatori CPU fino a 163 mm e spazio per 10 ventole da 120 mm.
Più scenografico il case S Lab, che usa un ampio telaio interno a forma di S e isola il gruppo radiatore della CPU nella parte superiore, in una zona più indipendente. XERON lo propone sia in configurazione con lato panoramico sia in versione aperta, con pannello superiore removibile senza attrezzi.
Anche qui i numeri sono generosi: 525 x 293 x 557 mm, compatibilità con schede madri ATX, schede video fino a 448 mm, dissipatori CPU fino a 210 mm, 7 slot PCIe in montaggio orizzontale e supporto per configurazione verticale a 3 slot. Il telaio ospita inoltre fino a 8 ventole da 120 mm.
- C Lab: struttura a doppio volume con radiatore CPU esterno.
- C Lab: guscio modulare e sostituibile con materiali diversi.
- S Lab: telaio interno a forma di S e pannello superiore removibile senza attrezzi.
- S Lab: supporto per schede video fino a 448 mm.
LUX L360 VISION punta sull’effetto infinito, mentre MAX A62 resta più classico
Nel raffreddamento a liquido, LUX L360 VISION combina uno schermo OLED curvo con una piastra riflettente nella parte inferiore, creando un effetto visivo definito come “specchio infinito”. È una soluzione pensata più per l’impatto estetico che per la sola funzione tecnica.
Per chi preferisce l’illuminazione RGB tradizionale, XERON ha presentato anche NEX L360 ARGB, senza però diffondere specifiche aggiuntive nel materiale disponibile.
Sul fronte ad aria arriva MAX A62, un dissipatore dal design più robusto che usa una struttura a doppia torre con due ventole e sei heat pipe. La base in rame nichelato, la lavorazione completamente saldata e le ventole da 1.800 giri al minuto lo collocano in una fascia orientata alla capacità di smaltimento e al rumore contenuto. Il coperchio decorativo superiore è in lega di alluminio.
- LUX L360 VISION: schermo OLED curvo e piastra riflettente inferiore.
- NEX L360 ARGB: versione con illuminazione RGB tradizionale.
- MAX A62: doppia torre, due ventole e sei heat pipe.
- MAX A62: ventole da 1.800 giri al minuto e base in rame nichelato.
La gamma di alimentatori XERON arriva fino al modello LUX PT da 2.500 W
Sul fronte alimentazione XERON ha mostrato una famiglia piuttosto ampia: MAX PB con formato ATX e certificazione Bronze, MAX PG ATX Gold, MAX PX ATX Platinum e MAX PS in formato SFX con certificazione Gold.
Il prodotto più estremo è LUX PT, un alimentatore con potenza massima di 2,500 W e certificazione di efficienza triple titanium. È il modello che meglio sintetizza l’obiettivo della gamma: offrire soluzioni per configurazioni molto spinte, con un occhio alle piattaforme ad alto consumo.
- MAX PB: alimentatore ATX con certificazione Bronze.
- MAX PG: alimentatore ATX con certificazione Gold.
- MAX PX: alimentatore ATX con certificazione Platinum.
- MAX PS: alimentatore SFX con certificazione Gold.
- LUX PT: modello di punta da 2,500 W con certificazione triple titanium.






