A Wuhan, nella provincia di Hubei, entra in vigore un nuovo meccanismo per l’interazione tra auto elettrica e rete che allarga l’accesso al V2G anche alle colonnine private domestiche.
Il punto chiave è molto concreto: basta che la wallbox supporti la funzione di interazione veicolo-rete e sia collegata alla piattaforma prevista. Il modello si basa sulla differenza tra fasce orarie, con l’idea di caricare quando il prezzo è più basso e cedere energia nelle ore più care, contribuendo anche al bilanciamento della rete.

Il V2G domestico diventa operativo anche con le colonnine private
Finora, per limiti legati ai progetti pilota, l’interazione tra veicolo e rete era disponibile solo in specifici siti pubblici. Con l’attuazione del nuovo schema tariffario a Wuhan, il perimetro si allarga e rende possibile usare anche la propria infrastruttura di ricarica domestica per vendere energia.
Il cambio è rilevante soprattutto sul piano pratico: l’operazione non richiede più di raggiungere una stazione gestita da utility o operatori del settore, ma può essere svolta da casa. Questo riduce la barriera d’ingresso e rende il V2G più vicino a un uso quotidiano, almeno per chi dispone dell’hardware compatibile.
- Attivazione operativa dal 1 luglio a Wuhan.
- Coinvolte anche le colonnine private domestiche, non solo i siti pubblici pilota.
- Per partecipare serve una wallbox con supporto all’interazione veicolo-rete.
- La colonnina deve essere collegata alla piattaforma prevista dal sistema.
Il nuovo meccanismo punta sulla differenza tra fasce orarie
La base economica del sistema è la differenza tra prezzo nelle ore di picco e nelle ore di valle. In pratica, il proprietario può ricaricare l’auto quando l’energia costa meno e successivamente immetterla in rete quando la tariffa è più alta, ottenendo un ritorno economico.
Oltre al guadagno per l’utente, il modello serve anche a spostare i carichi energetici, riducendo i picchi e riempiendo le ore di minore domanda. È la classica logica di peak shaving e valley filling, applicata però in modo più capillare grazie alla diffusione della ricarica domestica.
- Il sistema usa la differenza tra tariffa di picco e tariffa di valle.
- L’utente può acquistare energia a prezzo più basso e rivenderla a prezzo più alto.
- L’obiettivo tecnico è migliorare il bilanciamento della rete elettrica.
- La comodità operativa aumenta perché tutto avviene dal proprio posto auto.
La crescita delle infrastrutture di ricarica rende più credibile il modello
L’espansione delle reti di ricarica in Cina crea un contesto favorevole anche per servizi più avanzati come il V2G. Nei primi quattro mesi del 2026 l’incremento delle infrastrutture di ricarica ha raggiunto 1,863 milioni di unità, con una crescita del 49,4% su base annua.
Nel primo semestre l’aumento complessivo è arrivato a 3,282 milioni di unità, pari a un +99,2% anno su anno. A gennaio, il numero di colonnine pubbliche ha toccato 3,76 milioni di unità, mentre il totale nazionale delle infrastrutture di ricarica ha superato 13 milioni, in crescita del 49,1%. Numeri di questo tipo aiutano a capire perché i modelli di interazione con la rete stiano uscendo dalla fase sperimentale.
- Incremento infrastrutture gennaio-aprile 2026: 1,863 milioni di unità.
- Crescita annua nello stesso periodo: +49,4%.
- Incremento nel primo semestre: 3,282 milioni di unità.
- Totale nazionale delle infrastrutture: oltre 13 milioni di unità.
