Windows Movie Maker torna a farsi vedere in una versione non ufficiale curata dallo sviluppatore @skylerdagirl, che ha ripreso un progetto d’archivio per riportare in vita l’esperienza classica del vecchio editor video Microsoft. Il pacchetto pesa appena 8,8 MB e punta tutto su rapidità, semplicità e consumo ridotto di risorse.
Il dato che colpisce di più è proprio l’impatto sull’hardware: questa build di Windows Movie Maker 6.0 si ferma a circa 23,4 MB di memoria, contro i 783,9 MB rilevati per Microsoft Clipchamp. Il risultato è un editor estremamente leggero, pensato più per montaggi rapidi e basilari che per un uso avanzato.
Windows Movie Maker 6.0 punta sulla leggerezza più che sulle funzioni moderne
Windows Movie Maker è stato per anni il software Microsoft dedicato all’editing video domestico, con origini che risalgono a Windows ME e supporto terminato nel 2017. Questa nuova versione realizzata dalla community recupera quell’impostazione essenziale e la ripropone in un pacchetto piccolo, rapido da installare e immediato da usare.
L’approccio è molto diverso da quello di Clipchamp. Dove la soluzione Microsoft attuale ha aggiunto nel tempo più funzioni, dipendenze e integrazione con OneDrive, Movie Maker 6.0 resta un programma minimale: si installa in meno di due minuti, con una barra di avanzamento che resta visibile per circa dieci secondi, e può essere interessante su PC meno recenti o per chi vuole solo tagliare e montare senza fronzoli.
- Pacchetto di installazione da 8,8 MB.
- Installazione completata in meno di 2 minuti.
- Consumo di memoria di circa 23,4 MB, contro 783,9 MB di Clipchamp.
- Riduzione dell’uso della RAM del 97% rispetto a Clipchamp.
Le funzioni restano basilari, ma bastano per montaggi video semplici
Sul piano operativo, Windows Movie Maker 6.0 adotta una timeline a traccia singola e include gli strumenti base per tagliare e dividere le clip. Non ci sono effetti avanzati, né correzione colore o stabilizzazione, quindi il software non prova a competere con editor più completi.
Anche la gestione audio resta molto semplice: una sola traccia, controllo base del volume e sfumature in entrata e uscita. In compenso sono presenti 49 transizioni integrate, un numero ancora utile per creare velocemente slideshow, video personali o piccoli montaggi senza dover installare altro.
- Timeline a traccia singola.
- Strumenti base di taglio e divisione clip.
- Una sola traccia audio con volume base e fade in/fade out.
- 49 transizioni integrate già pronte all’uso.
- Assenti correzione colore, stabilizzazione ed effetti avanzati.
Formati e esportazione mostrano i limiti di un software nato in un’altra epoca
Il compromesso principale riguarda formati e codec. Movie Maker 6.0 si trova più a suo agio con WMV e con vecchi file AVI, mentre il supporto ai codec moderni è limitato. Anche l’export resta centrato soprattutto su WMV, con poche opzioni di risoluzione disponibili.
Dall’altra parte, la velocità di rendering viene indicata come uno dei vantaggi pratici del programma. In sintesi, il software può ancora essere utile per lavori essenziali, ma chi opera con file recenti, workflow social o progetti in alta qualità continuerà a trovare Clipchamp e altri editor più adatti.
- Supporto più adatto a WMV e vecchi AVI.
- Compatibilità limitata con codec moderni.
- Esportazione principalmente in WMV.
- Opzioni di risoluzione limitate.
- Rendering descritto come rapido.






