Microsoft ha riconosciuto un problema concreto di Windows 11: le app native e il framework WinUI possono occupare troppa memoria, con effetti visibili soprattutto sui PC meno potenti. Prima di lanciare il nuovo menu Start basato su WinUI, l’azienda vuole quindi intervenire sulle fondamenta.
La mossa è interessante perché non riguarda solo un ritocco estetico, ma una revisione tecnica che punta a migliorare fluidità, reattività e stabilità. Il piano prevede anche la migrazione verso il compositore di sistema di Windows, così da rendere più scorrevoli le interfacce e ridurre i rallentamenti nelle attività quotidiane.

Microsoft vuole sistemare WinUI prima di riscrivere il menu Start
Il nuovo menu Start in versione WinUI è ancora in sviluppo, ma la priorità è cambiata: prima arrivano le ottimizzazioni del framework, poi le nuove interfacce. La scelta ha senso, perché un restyling visivo avrebbe poco valore se accompagnato da consumi elevati di memoria o da animazioni poco fluide.
Nei test interni Microsoft sta lavorando su uso della memoria, stabilità e velocità di risposta. L’obiettivo dichiarato è fare in modo che il futuro Start non cambi radicalmente nell’aspetto, ma migliori nell’esperienza pratica, soprattutto sui sistemi entry level dove piccoli sprechi di risorse si sentono di più.
- WinUI è al centro di un aggiornamento dedicato alla gestione della memoria.
- Il nuovo menu Start basato su WinUI arriverà solo dopo il completamento delle ottimizzazioni.
- L’intervento punta a ridurre lag e impuntamenti sui PC con hardware meno potente.
- Microsoft sta privilegiando correzione di bug e reattività rispetto all’aggiunta immediata di nuove funzioni.
La migrazione al compositore di sistema può migliorare fluidità e futuro delle app Windows
Uno degli interventi più importanti è la migrazione di WinUI verso il compositore di sistema di Windows. In termini pratici, questo dovrebbe aiutare il rendering delle interfacce e rendere il comportamento delle app più fluido, con animazioni e transizioni meno pesanti da gestire.
Microsoft sta anche accelerando l’integrazione di WinUI dentro la shell di Windows. Significa che menu Start, vista calendario del centro notifiche e altre funzioni proprietarie passeranno gradualmente a questa base tecnica, in parte con componenti nativi, mentre in futuro sempre più funzioni di sistema verranno costruite sullo stesso framework.
- La migrazione al compositore di sistema è pensata per migliorare la scorrevolezza generale delle app.
- WinUI avrà un ruolo crescente nella shell di Windows e nelle funzioni di prima parte.
- Tra gli elementi già previsti ci sono menu Start e vista calendario del centro notifiche.
- Microsoft vuole aggiungere anche controlli come DataGrid e Charting per rendere WinUI più interessante agli sviluppatori.
