WhatsApp sta testando una funzione che potrebbe cambiare il modo in cui vengono salvate le chat: invece di passare solo da Google Drive o iCloud, il backup potrebbe finire in un cloud criptato proprietario gestito direttamente dall’app.
La novità punta soprattutto a semplificare il ripristino tra dispositivi e a offrire più controllo sui dati, con una prima indicazione di 2 GB gratuiti e un possibile piano da 50 GB a circa 0,99 dollari (~0,92€) al mese.

WhatsApp prepara un backup chat su cloud proprietario e criptato
La funzione è ancora in sviluppo, ma l’idea è chiara: offrire agli utenti un’opzione di backup delle chat su un archivio cloud di WhatsApp, oltre alle soluzioni già note su Google Drive per Android e iCloud per iPhone.
Il servizio sarebbe integrato direttamente nell’app e pensato per gestire in modo più uniforme i salvataggi delle chat, senza dipendere solo dai servizi esterni usati oggi sulle due piattaforme mobili.
- Android: backup su Google Drive oppure sul cloud di WhatsApp
- iPhone: backup su iCloud, con possibile estensione futura anche al cloud di WhatsApp
- Il cloud di WhatsApp sarebbe criptato in modo obbligatorio
- La funzione è ancora in test e non ha una data di rilascio pubblica

Criptografia obbligatoria e accesso con passkey, password o chiave a 64 cifre
Per proteggere i backup salvati sul cloud di WhatsApp, il servizio dovrebbe offrire tre metodi di accesso: passkey, password oppure una chiave di cifratura a 64 cifre.
L’obiettivo è rendere il recupero delle chat più sicuro, mantenendo però un percorso di accesso abbastanza flessibile per chi cambia telefono o deve ripristinare l’account su un nuovo dispositivo.
- Passkey come sistema di accesso senza password tradizionale
- Password classica per sbloccare il backup
- Chiave di cifratura a 64 cifre per il recupero manuale
- Crittografia sempre attiva sui dati caricati sui server di WhatsApp

