TSMC punta al nodo a 1 nanometro

TSMC ottiene i terreni per due fabbriche a 1,4 nm a Longtan

TSMC ha sbloccato un passaggio decisivo per la sua prossima generazione produttiva: i terreni necessari per costruire due fabbriche a 1,4 nm e un impianto di packaging avanzato nell’area di Longtan sono stati finalmente ottenuti dopo il cambio di posizione dei proprietari locali.

La notizia conta perché sposta l’attenzione da un semplice piano industriale a una roadmap più concreta. Il nodo a 1,4 nm resta uno dei progetti più ambiziosi dell’azienda e, con il nodo immobiliare risolto, la tabella di marcia verso la produzione pilota nella seconda metà del 2027 appare più credibile.

TSMC punta al nodo a 1 nanometro

TSMC riapre il dossier Longtan e mette in sicurezza l’espansione per i chip a 1,4 nm

L’ostacolo principale non era tecnico ma territoriale. L’espansione della Fase 3 del parco scientifico di Longtan era stata fermata nell’ottobre 2023 a causa delle proteste dei proprietari dei terreni, una parte essenziale del piano industriale di TSMC per i processi sotto i 2 nm.

Ora la situazione si è ribaltata e il gruppo può procedere con un progetto che include due siti produttivi dedicati al processo a 1,4 nm e una struttura di packaging avanzato a livello di pannello. È un passaggio importante anche sul piano strategico, perché riduce uno dei pochi veri fattori di incertezza che pesavano sulla prossima generazione di wafer.

  • Via libera ai terreni per due fabbriche a 1,4 nm.
  • Previsto anche un impianto per packaging avanzato a livello di pannello.
  • La produzione pilota del nodo 1,4 nm viene indicata già nella seconda metà del 2027.
  • L’88% dei terreni richiesti risultava in mano ai residenti locali.
Area di espansione
104,19 ettari
Area ridotta in precedenza
89,63 ettari
Stop iniziale del progetto
Ottobre 2023
Il dato più importante è che il freno al progetto non riguardava la resa del nodo 1,4 nm, ma la disponibilità dei terreni. Risolto questo punto, la roadmap torna ad avere basi operative molto più solide.
L’espansione a Longtan serve a sostenere la transizione verso tecnologie produttive sempre più avanzate, in parallelo al lavoro già in corso sul nodo a 2 nm.
Dati chiave del progetto Longtan
Sito
Longtan Science Park
Strutture previste
2 fabbriche a 1,4 nm e 1 impianto di packaging avanzato
Avvio produzione pilota
Seconda metà del 2027
Quota terreni in mano ai locali
Circa 88%

Il nodo a 1,4 nm è il progetto più ambizioso di TSMC e richiede investimenti enormi

TSMC continua intanto ad avanzare anche sul nodo a 2 nm, che dovrebbe raggiungere 100.000 wafer al mese entro la fine del 2026. Però il vero salto successivo resta il 1,4 nm, che richiede capacità produttiva dedicata, nuovi impianti e un impegno finanziario di scala eccezionale.

Una stima precedente parlava di un investimento iniziale da 49 miliardi di dollari, circa 45 miliardi di euro, per la costruzione di quattro stabilimenti destinati alla produzione di wafer sotto i 2 nm. In questo quadro, i nuovi terreni a Longtan non sono un dettaglio secondario ma una componente critica della futura capacità di TSMC.

  • Nodo 2 nm atteso a 100.000 wafer mensili entro fine 2026.
  • Il piano sotto i 2 nm richiederebbe 49 miliardi di dollari, circa 45 miliardi di euro, come investimento iniziale stimato.
  • Apple viene indicata tra i clienti più probabili per sfruttare la futura capacità a 1,4 nm.
  • I primi SoC Apple a 1,4 nm vengono associati alla sigla A22 Pro con orizzonte 2028.
Numero di impianti citati nella stima
4 stabilimenti
Per chi segue il settore, il segnale forte è questo: TSMC non sta solo sviluppando un nodo più avanzato, ma sta preparando l’infrastruttura industriale necessaria per portarlo a volumi reali.
Se il calendario verrà rispettato, il 2027 sarà l’anno della produzione pilota e il 2028 quello delle prime applicazioni commerciali di fascia altissima.
Roadmap produttiva e clienti attesi
Nodo in rampa attuale
2 nm
Target produttivo 2 nm
100.000 wafer al mese entro fine 2026
Nodo successivo
1,4 nm
Cliente citato per il 1,4 nm
Apple
Chip atteso
A22 Pro

Perché questa mossa conta davvero nella corsa ai semiconduttori di nuova generazione

Nel settore dei semiconduttori, la differenza tra annuncio e capacità produttiva reale passa spesso da fattori meno visibili come terreni, impianti, filiera e packaging. In questo caso TSMC ha rimosso un vincolo concreto che rischiava di pesare sui tempi del nodo a 1,4 nm più di qualsiasi difficoltà tecnica immediata.

La notizia va letta quindi come un aggiornamento industriale di primo piano. Non cambia soltanto la situazione di Longtan, ma rafforza anche la credibilità della prossima ondata di chip avanzati destinati a smartphone, acceleratori e piattaforme ad alte prestazioni nei prossimi anni.

  • Il nodo 1,4 nm resta un progetto di fascia estrema, con costi e complessità molto superiori ai nodi precedenti.
  • La presenza di un impianto di packaging avanzato accanto alle fab produttive suggerisce una strategia integrata.
  • Il recupero dell’area a 104,19 ettari amplia il margine operativo rispetto alla versione ridotta del piano.
Tipo di aggiornamento
Industriale e infrastrutturale
Effetto immediato
Riduzione del rischio sulla roadmap 1,4 nm
Il punto centrale non è solo la fabbrica in sé, ma la capacità di TSMC di trasformare una roadmap tecnologica molto aggressiva in una piattaforma produttiva concreta.
Per il mercato, questo sviluppo consolida l’idea che il nodo a 1,4 nm non sia più soltanto una tappa teorica, ma una fase industriale in preparazione attiva.
Perché seguire Longtan
Impatto sulla roadmap
Più certezza sui tempi di costruzione
Impatto sulla capacità
Supporto a produzione avanzata sotto i 2 nm
Impatto sul packaging
Aggiunta di una struttura dedicata
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